Cosa possono fare gli utenti per migliorare l’interoperabilità ?

Gli utenti devono segnalare immediatamente, utilizzando gli strumenti di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, tutti i problemi di interoperabilità. Naturalmente, il problema è più facile da risolvere se è ben documentato, per cui è sempre opportuno – se non ci sono problemi – allegare il file originale.

E’ invece inutile lamentarsi delle funzionalità di LibreOffice per i problemi di interoperabilità se si usano i formati Microsoft per il salvataggio dei documenti (a meno che si tratti di testi brevi senza formattazione, ma in nessun altro caso), perché si tratta di formati “bastardi” che sono stati concepiti per creare problemi (e in quest’ottica, tanto di cappello).

Questo non significa che i problemi di interoperabilità non vengano affrontati, ma il rischio di incappare in uno di questi problemi – e di perdere tutti i dati – aumenta in modo esponenziale utilizzando i formati Microsoft, e in particolare OOXML. Infatti, LibreOffice cerca di scrivere in modo corretto un formato che negli anni è stato scritto da Microsoft Office – il software che lo gestisce in modo nativo – in almeno quattro modi diversi, e non sempre compatibili tra di loro.

Quindi, è molto difficile che un programma come LibreOffice riesca a fare meglio di Microsoft Office. L’interoperabilità si fa in due, mentre noi siamo di fronte a un progetto che cerca l’interoperabilità e a un’azienda che la evita come la peste nera. Questo, gli utenti lo dovrebbero tenere sempre presente.