E’ disponibile un supporto professionale per le migrazioni a LibreOffice ?

Certamente, e dirò di più: il supporto professionale non solo è disponibile, ed è anche certificato da The Document Foundation, ma è caldamente suggerito a tutti coloro che vogliono migrare un’organizzazione – azienda privata o ente pubblico – a LibreOffice. Le motivazioni sono numerose, ma si possono sintetizzare in due punti principali: il supporto professionale garantisce il successo dell’operazione, e permette di sostenere il progetto – e l’ulteriore evoluzione di LibreOffice – perché viene erogato da professionisti che sono inseriti nella comunità.

Infatti, bisogna sempre ricordare che LibreOffice è il progetto della comunità di OpenOffice, che ha intrapreso la strada dell’indipendenza perché riteneva che solo in questo modo si potesse garantire la continuità dello sviluppo, a differenza di quello che succede ad Apache OpenOffice (che dipende in modo significativo dal gruppo di sviluppatori IBM per la sua evoluzione).

La comunità degli sviluppatori LibreOffice è costituita da circa 350 hacker attivi su base annua, in minoranza dipendenti di aziende e in maggioranza volontari. La differenza tra i due gruppi sta nel fatto che i dipendenti delle aziende sono pagati, e quindi lavorano a tempo pieno, mentre i volontari non sono pagati, per cui dedicano a LibreOffice solo una parte del loro tempo libero.

Le aziende che pagano gli sviluppatori sono a loro volta divise in due gruppi: quelle che considerano LibreOffice come uno dei componenti della loro soluzione globale (come RedHat) e quelle che invece costruiscono il loro business model su LibreOffice, per cui sviluppano soluzioni personalizzate o erogano servizi di tipo professionale intorno alla suite libera per ufficio.

L’indipendenza del progetto protegge queste aziende dall’eventuale ingerenza delle altre, in quanto tutte hanno la possibilità di individuare una loro nicchia di competenza e costruire il loro modello di business intorno a questa. Per esempio, Collabora offre servizi legati alla soluzione dei bug e sviluppa una versione LTS (Long Term Support) ottimizzata per l’installazione incrementale attraverso le Group Policy, mentre Igalia si occupa di accessibilità, CloudOn di mobile, Lanedo di consulenza, e così via.

Tutto questo non esisteva con OOo e non esiste con Apache OpenOffice, perché la presenza ingombrante di Sun nel primo caso e di IBM nel secondo, che cercano di intercettare tutto il business che si sviluppa intorno al software, scoraggia ogni tipo di investimento.