Relazioni di Prossimità

Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio

Father and Son

Lo conoscevo come Cat Stevens, grazie soprattutto all’album Tea for the Tillerman e alla canzone Father and Son (entrambi del 1970, quando io avevo 16 anni e lui ne aveva 22). Un capolavoro - secondo me - per la capacità di dar voce all’eterno conflitto tra genitori e figli, o più in generale tra generazioni. All’epoca ero dalla parte del figlio, oggi - con un figlio di vent’anni (quasi ventuno) - sono dalla parte del padre.

Se non la conoscete, ascoltatela in questa edizione del 2007. Yusuf Islam (il nome che Cat Stevens ha assunto dopo la sua conversione alla religione musulmana, avvenuta nel 1977, in seguito alla quale è uscito dal mondo dello spettacolo per quasi trent’anni, per dedicarsi all’educazione dei bambini musulmani in Inghilterra e ad altre opere umanitarie) ha quasi sessant’anni, ma la sua voce è assolutamente inconfondibile come allora.

Queste sono le parole:

Father

Its not time to make a change,
Just relax, take it easy.
Youre still young, thats your fault,
There’s so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.

I was once like you are now, and I know that its not easy,
To be calm when youve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything youve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

Son

How can I try to explain, when I do he turns away again.
Its always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

Father

Its not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
Youre still young, thats your fault,
Theres so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but Im happy.
(son– away away away, I know I have to
Make this decision alone - no)

Son

All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
Its hard, but its harder to ignore it.
If they were right, Id agree, but its them you know not me.
Now theres a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(father– stay stay stay, why must you go and
Make this decision alone?)

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  • Tradotto più o meno integralmente da Social Media Today.

    1. Non potete sapere tutto di internet, anche se ne conoscete molto bene una parte. Scegliere bene è importante, e qui ci vuole una buona esperienza di business.

    2. Entrate nelle nicchie di mercato: oggi è possibile farlo, perché il fattore geografico non rappresenta più un problema. Mia moglie ha un blog di successo sui conigli.

    3. Le affissioni sono l’unico media che non abbiamo ancora imparato a bloccare. Per il momento.

    4. Le reti sociali sono sviluppate e piene di influenzatori organizzati.

    5. Il customer service è il punto debole di un’azienda.

    6. Perché preoccuparsi con una home page?

    7. Meno del 10% della gente crede a quello che legge sui media tradizionali.

    8. Quando un’azienda fa un errore nel servizio ai clienti tutto quello che la gente vuol sentire è: “Scusate, questo non è indicativo di come funziona la nostra azienda”.

    9. Il 2011 è l’anno in cui si prevede che gli investimenti pubblicitari su internet supereranno quelli su tutti gli altri media.

    10. Siate aperti, onesti e trasparenti.

    11. Scrivete di quello che vi appassiona, e non della vostra attività e dei vostri obiettivi, che non interessano alla gente.

    12. Nei media tradizionali la produzione è il fine, nei media sociali la produzione è l’inizio.

    13. Ci sono tre chiavi per una rete sociale:
    * Profilo - aggiunge personalità
    * Amici - l’accesso alle mie informazioni è la moneta di scambio della nostra relazione
    * Gruppi - aggiunge il senso di appartenenza attraverso un interesse comune che non è più definito dalla geografia

    14. C’è l’illusione che qualsiasi argomento esista già su internet.

    15. Le reti sociali non sono una fuga dai pedofili ma dagli uomini di marketing.

    16. Lavorate all’indietro: la prima cosa che dovete individuare sono gli obiettivi, e poi gli strumenti che vi permettono di raggiungerli.

    17. Forse non sono stato chiaro: siate aperti, onesti e trasparenti.

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  • Per divertirsi un po’…

    L’Associazione PLIO annuncia OOoCrackz,
    un’estensione per un uso “alternativo” di OpenOffice.org

    Trieste, 1° aprile 2008 - L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia la disponibilità di OOoCrackz, un’estensione che attiva la suite libera per l’ufficio in modalità “craccata”, e risponde alle esigenze del 51% degli utenti italiani che utilizza copie illegali dei software. L’estensione può essere scaricata da questo indirizzo: http://www.plio.it/ooocrackz.oxt.

    “Quando abbiamo visto i risultati di una recente ricerca IDC*, sponsorizzata dalla Business Software Alliance, ci siamo resi conto che la licenza di OpenOffice.org rappresenta un ostacolo all’adozione del prodotto per la metà degli utenti italiani, che usa soprattutto copie illegali dei software”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “L’installazione di OOoCrackz toglie all’utente tre delle quattro libertà fondamentali, e rende illegale l’accesso al codice, la modifica e la distribuzione del software, proprio come se OpenOffice.org fosse un programma proprietario”.

    OOoCrackz è stato sviluppato da Paolo Mantovani, dell’Associazione PLIO, che è uno tra gli esperti più noti in materia di macro ed estensioni per OpenOffice.org: “La prima versione dell’estensione permette solo l’attivazione in modalità illegale, ma abbiamo previsto l’evoluzione verso un prodotto completo che - per esempio - impedisce di rilasciare i documenti con licenza Creative Commons, per evitare che gli utenti corrano il rischio - senza averne coscienza - di rispettare la legge sul diritto d’autore”.

    Per rendere completa l’esperienza degli utenti che vogliono usare OpenOffice.org in modo illegale, come se si trattasse di un programma proprietario, OOoCrackz impedisce la registrazione e quindi blocca tutti gli aggiornamenti, in modo tale da portare il software - in breve tempo - a essere soggetto a problemi di sicurezza e a diventare obsoleto rispetto all’evoluzione delle tecnologie, proprio come nel caso delle copie illegali dei software utilizzate dal 51% degli italiani. L’estensione crea una voce nel menù “Aiuto”, con tutte le informazioni necessarie per l’utente.

    “L’assemblea annuale dell’Associazione PLIO aveva annunciato delle iniziative di marketing per aumentare la penetrazione di OpenOffice.org sul mercato italiano. Con questo annuncio, andiamo all’attacco del settore del software illegale, verso il quale fino a oggi non avevamo né una strategia né un’offerta adeguata, anche per pareggiare il conto sul calcolo delle quote di mercato, che ci ha sempre visto un po’ penalizzati”, afferma Italo Vignoli, Consigliere dell’Associazione PLIO.

    * The Economic Benefits of Lowering PC Software Piracy, gennaio 2008 (il link alla sintesi dei risultati http://www.bsa.org/upload/idc-findings_summary.pdf, e il link alla metodologia http://www.bsa.org/upload/idc_methodology_final.pdf).

    Download

    OpenOffice.org 2.4 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
    Modelli in Italiano:
    http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
    OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
    Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org

    L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

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  • Letture Inglesi (31 March 2008)

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  • Commissioni sul phishing?

    Come si dice in questi casi, riceviamo (non clicchiamo) e pubblichiamo:

    Caro Cliente,

    BancoPosta premia il suo account con un bonus di fedeltà pari a 140,00 Euro.

    Per ricevere il bonus è necesario accedere ai servizi online.

    Importo bonus vinto 139,00
    Commissioni 1,00
    Importo totale 140,00

    La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.

    Distinti Saluti, BancoPosta

    La commissione di un Euro sul phishing è un ulteriore incentivo a cliccare?

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  • Jason Calacanis è un imprenditore statunitense, e ha una buona esperienza di start up. Ha scritto un post in cui fornisce 17 consigli per risparmiare alle aziende che hanno appena iniziato la loro attività.

    Il diciassettesimo consiglio suona così:

    Really think about if you need that $15,000 a month PR firm. Perhaps you can get a PR consultant to work on 2-3 projects a year for $10-15k each and save 75%. More PR firms are wasted half the year while you build up your product anyway.

    Stiamo parlando, ovviamente, di cifre relative al mercato statunitense, ma non è questo che conta. Il problema sta nella frase che dice che la maggior parte delle agenzie di PR è inutilizzata per la metà dell’anno, e questo - scritto da Jason Calacanis, che è un imprenditore intelligente - significa che solo una minoranza delle agenzie di PR con cui ha avuto a che fare nel corso della sua carriera non è stata in grado di mostrare il proprio valore aggiunto, ovvero la capacità di fornire la consulenza di comunicazione che i clienti si aspettano non tanto quando ci sono annunci e notizie “facili” ma quando non c’è molto o addirittura nulla da dire, e le notizie bisogna andarle a cercare.

    Un brutto segno.

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    C’è da fidarsi…

    Banco di Brescia clienti.

    Perche di accesso fraudolento e necessario cambiare voi pin, semplicemente con un clic sul link qui sotto.

    Banco di Brescia a cura di noi la vostra sicurezza, per la vostra protezione stiamo attivamente notifica di questa attivita.

    Io clicco, sicuro. Di uno che scrive così c’è da fidarsi…

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  • Incompatibilità (di carattere)

    Ho installato la beta di Internet Explorer 8, che ha una caratteristica veramente unica per essere un prodotto targato Microsoft: rispetta gli standard, e quindi si comporta come Firefox! E infatti, nella versione nativa, che non emula il comportamento di IE7, non funziona né con il sito delle Ferrovie dello Stato, che è un’ottima piattaforma per clonare le carte di credito (o perlomeno la mia carta di credito), né con Microsoft Update, che non lo riconosce e quindi consiglia di scaricare gli aggiornamenti dal sito Microsoft Downloads.

    E siccome la rete è piena di siti come quello delle Ferrovie dello Stato, stesi a zerbino davanti a IE7, in modo, tra l’altro, del tutto irragionevole, visto che oggi lo stesso sito Microsoft funziona senza problemi con Firefox, l’aver scelto la nuova strada dell’interoperabilità - nuova per Microsoft - con questa decisione è una dimostrazione tangibile di una volontà che stavolta, dopo qualche tentativo non troppo riuscito, sembra aver imboccato la direzione giusta.

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    Letture Inglesi (4 March 2008)

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