Dimissioni e LibreOffice Conference

Ho ampiamente spiegato i motivi per cui ho deciso di ritirare temporaneamente le mie dimissioni da Associazione LibreItalia, che avevo presentato in modo improprio – in quanto non avevo usato gli strumenti di comunicazione previsti dal Codice Civile – e che non erano state accettate dal Consiglio di Associazione LibreItalia, come si evince dalle minute che sono state condivise con i soci dell’associazione stessa. Sembra però che i motivi non siano sufficientemente chiari, nemmeno ai membri del Consiglio di Associazione LibreItalia che al termine della riunione del 16 agosto avevano chiesto all’allora Presidente Sonia Montegiove di scrivermi di ripensarci: “Caro Italo, abbiamo appena terminato il consiglio di LibreItalia. Abbiamo preso atto delle tue dimissioni e ti chiediamo di ripensarci”. E io, come era mio diritto di fronte a questo invito, ci ho ripensato.

Ci ho ripensato soprattutto alla luce delle dimissioni di massa (quattro consiglieri su nove) presentate prima del Consiglio di Associazione LibreItalia convocato lunedì 21 agosto per discutere dell’organizzazione della LibreOffice Conference di Roma. Dimissioni di massa seguite dalla rinuncia, da parte di Andrea Castellani, a sostituire uno dei consiglieri dimissionari. Due eventi che non possono essere una coincidenza, e che danno il diritto di pensare a una strategia tesa a creare una situazione di emergenza per Associazione LibreItalia, tale da creare problemi all’organizzazione della LibreOffice Conference di Roma.

Infatti, se avessi confermato le dimissioni, il Consiglio di Associazione LibreItalia sarebbe decaduto, creando un vuoto di potere che avrebbe imposto a diversi componenti del Comitato Organizzatore della LibreOffice Conference di Roma di dedicarsi ad altro rispetto all’organizzazione dell’evento, con tutte le conseguenze del caso. Probabilmente, qualcuno sperava nella conferma delle mie dimissioni, visto che nessuno tra i dimissionari ha ritenuto opportuno citare la LibreOffice Conference di Roma, e uno di essi ha sottolineato la sua totale estraneità con il progetto LibreOffice: “nella vita faccio tutt’altro e nulla ho a che vedere o spartire con la realtà dei prodotti LibreOffice” (onestamente, a questo punto mi chiedo quale fosse il ruolo di questa persona nel Consiglio di Associazione LibreItalia).

Siccome considero – e con me gli altri membri del Comitato Organizzatore Marina Latini, Enio Gemmo, Giordano Alborghetti, Antonio Faccioli, Gabriele Ponzo, Emiliano Vavassori e Fabio Fusili, e credo anche Giorgio Copponi e Osvaldo Gervasi, con cui però non sono riuscito a parlare nel corso dell’ultima settimana – l’organizzazione della LibreOffice Conference di Roma un appuntamento di enorme importanza per l’impegno che abbiamo preso nei confronti di The Document Foundation e del Comune di Roma nel settembre 2016 e per l’opportunità che rappresenta in termini di relazioni tra la comunità italiana e quella internazionale, ho deciso di soprassedere alle mie dimissioni irrevocabili, congelandole.

Comprendo perfettamente la distonia tra il concetto di irrevocabilità e quello di congelamento delle dimissioni, ma in questo momento preferisco essere criticato – da quelli che hanno obiettivi diversi rispetto allo svolgimento della LibreOffice Conference di Roma – piuttosto che mettere a repentaglio la buona riuscita dell’evento stesso. Come ho già detto, al termine della LibreOffice Conference di Roma avremo tutto il tempo per confrontarci con i soci su quello che è successo, e chiarire una volta per tutte quali sono gli obiettivi di Associazione LibreItalia. A quel punto, ciascuno deciderà sulla base dei propri obiettivi e della propria coscienza.

Ho già dichiarato che rimetterò le mie dimissioni nelle mani dell’assemblea dei soci di Associazione LibreItalia, e questo intendo fare dopo il 15 ottobre 2017. Fino a quel giorno, credo di poter considerare strumentale – ai fini del boicottaggio della LibreOffice Conference di Roma – qualsiasi messaggio in lista soci, tweet o post, e qualsiasi tipo di comunicazione – palese od occulta – sull’argomento. Ovviamente, non intendo rispondere a nessuno di questi messaggi, così come ho fatto fino a oggi. Le mie spalle sono abbastanza solide per reggere il peso di questa situazione fino al 15 ottobre 2017.

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