Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
20 Jul
Se ne parla poco, ma sembra stia per arrivare anche in Italia la Renault Logan, la berlina “low cost” che la casa francese voleva inizialmente vendere solo nei Paesi a basso reddito. Il problema è che le reti di distribuzione in questi Paesi stavano per mettere in piedi un mercato parallelo nei Paesi ad alto reddito (tra cui, grazie alle dichiarazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, figura anche l’Italia), per cui la Renault ha dovuto correre ai ripari e preparare in tutta fretta una versione “occidentalizzata” - in termini di standard di sicurezza ed eco-compatibilità - che costerà tra i 7.500 e gli 11.000 Euro a seconda del modello e degli optional installati.


Per questo prezzo, potete acquistare una macchina a 5 posti lunga come una Megane, larga come una Golf 4, alta come una 307, con lo spazio interno anteriore di una 407 e posteriore di una Classe E, l’altezza interna di una Focus e un bagagliaio più grande di quello di una 607. L’ABS, gli airbag, le cinture di sicurezza a tre punti e i poggiatesta sono di serie, mentre i motori sono per il momento un 1400 e un 1600 a benzina (i diesel arriveranno all’inizio del 2006). Per concludere, la garanzia è di 3 anni o 100.000 chilometri.


Più di una domanda sorge spontanea, ma credo che non troverà mai una risposta.
Tags: pr19 Jul

Con la prima mossa del “giardiniere” Mark Hurd se ne andranno in 14.500 (il 10% dei dipendenti), e questo farà risparmiare all’azienda 1,9 miliardi di dollari all’anno. Ma nessuno parla dell’assunzione del nuovo CIO Randy Mott da Dell, che costerà circa 15 milioni di dollari in emolumenti (tra stipendio, incentivi, bonus e stock options). Ciascuno dei 14.500 licenziati contribuirà a questa assunzione con 1.000 dollari, e forse ne avrebbe fatto volentieri a meno.
Per decenza, io toglierei il cartello.
Tags: pr19 Jul

La foto di Matt McClain/Associated Press, pubblicata da The New York Times, è emblematica dell’isteria collettiva per l’uscita dell’ultimo libro di Harry Potter. I fanatici del maghetto si sono presentati con codesto abbigliamento, che avrebbe giustificato un ricovero d’urgenza presso un ospedale psichiatrico, allo scoccare della mezzanotte tra venerdì e sabato, quando è iniziata la vendita del volume “Harry Potter and the Half-Blood Prince” (Harry Potter e il Principe Mezzosangue), che in 24 ore ha venduto 6,9 milioni di copie negli Stati Uniti e 13 copie al secondo in Gran Bretagna (per un totale di 8,9 milioni di copie). Su eBay sono già disponibili delle copie usate del libro, a un prezzo di circa 11 dollari contro i 17 delle librerie online e i 18 delle librerie tradizionali. Un fenomeno comico più che preoccupante, che genera eccessi di segno completamente opposto sui quali preferisco astenermi da ogni commento.
18 Jul
Se utilizzate FeedDemon per leggere le stringhe RSS, probabilmente sapete anche che è uscita la beta della versione 1.6, con delle interessanti novità che lo rendono - a mio modo di vedere - il migliore tra i programmi di questo tipo. Tra l’altro, FeedDemon è stato recentemente acquisito da NewsGator Technologies, per cui gli utenti registrati di FeedDemon sono automaticamente diventati abbonati del servizio NewsGator Business Standard, che offre una serie di servizi interessanti (oltre a NewsGator Outlook Edition, che permette di leggere le stringhe RSS con Microsoft Outlook, e quindi non utilizzerò mai).
Io ritengo Microsoft Outlook il peggior software per la posta elettronica mai concepito da mente umana (ma poteva essere umana la mente che ha concepito Outlook, un oggetto che sta alla posta elettronica come un serial killer sta al controllo delle nascite?), e ho un atteggiamento negativo verso tutto quello che ha a che fare - anche alla lontana - con esso, per cui ho accolto la notizia dell’acquisizione in modo altrettanto negativo perché ero convinto che una software house che sceglie di sviluppare un add-on per Microsoft Outlook potesse essere spinta esclusivamente da bieche motivazioni di opportunismo, visto il numero degli utenti - per la maggior parte inconsapevoli - dell’oggetto, per cui avesse anche un atteggiamento e un supporto “à la Microsoft” (credo che tutti sappiano cosa intendo dire…).
Riconosco di essermi ricreduto su quest’ultima considerazione (tutte quelle su Microsoft Outlook rimangono assolutamente inalterate), grazie all’efficienza e alla cortesia dimostrate da Jack Brewster di NewsGator Technologies nel risolvere i problemi di installazione della beta di FeedDemon. Ho scritto un messaggio, piuttosto ironico (visto che partiva dalle considerazioni di cui sopra) alle 18:59 di sabato pomeriggio, e ho ricevuto una risposta estremamente corretta e pacata alle 10:26 di domenica mattina (questo significa che il messaggio è partito da Denver, dov’è la sede di NewsGator Technologies, dopo la mezzanotte). Jack ha ammesso che la beta stava generando parecchi problemi di installazione, per cui stavano lavorando senza sosta per dare una risposta a tutti gli utenti. Lo ripeto, chapeau.
I problemi di installazione elencati da Jack erano due, e queste sono le relative soluzioni pubblicate nei forum di NewsGator: per i problemi di attivazione e per l’errore “valid unused serial number”. Nel mio caso, la soluzione era la prima. Ma anche se la soluzione non avesse funzionato, rimane l’eccezionale qualità del servizio, che mi ha convinto a continuare a utilizzare FeedDemon (stavo già analizzando delle alternative).
Tags: pr5 Jul
A guardare la home page del sito del Milan, c’è il sospetto che il webmaster oggi abbia fumato roba forte (anche stavolta il grassetto mi è scappato).
Benvenuto Bobo
05/07/2005 15.44.00
Inizia l’avventura rossonera di Christian Vieri. A pochi giorni dalla rescissione del contratto con l’Inter, l’ariete Bobo passa dall’altra parte di Milano, ufficialmente: “La società rossonera ha acquisito le prestazioni sportive del campione. Il contratto fra il Milan e Vieri avrà durata fino al 30 giugno 2007″. Questo il testo del comunicato diffuso dalla società rossonera alle ore 15.13 del 5 luglio 2005. Poche parole anche per suggellare un patto che ha grandissimo valore per entrambe le parti. Con la sua forza, la sua prestanza fisica, il suo infallibile colpo di testa, il suo naturale istinto per il gol, la sua generosità che spesso si traduce in assist vincenti per i compagni, Vieri è l’elemento di cui il Milan aveva bisogno anche per colmare alcune lacune emerse negli ultimi anni, soprattutto al momento di fare gol in aree intasate dalle squadre avversarie che si chiudono. E il Milan è, per Vieri, il posto ideale: Milano, l’amata città che l’attaccante non voleva lasciare, la bella amicizia con Gattuso e Maldini, che potrà solidificarsi ulteriormente a Milanello, la possibilità, finalmente, di trasformare in vittoria il proprio talento. E di dimenticare vecchi rancori e delusioni. Con la sua grinta e il suo carattere aperto e solare, Vieri porterà, in un momento particolare per lo spogliatoio rossonero, una ventata di freschezza e allegria. In campo, la coppia Sheva-Vieri farà la gioia dei tifosi. Benvenuto Bobo, tra una settimana potrai festeggiare il tuo primo compleanno con la maglia del Milan.
Disclaimer: Non sono tifoso dell’Inter e considero Ancellotti il miglior allenatore italiano, alla faccia di “double face” Fabio Capello (così si capisce per quale squadra faccio il tifo). Ma quando si fuma roba forte, non ci sono scuse.
P.P. (post post) - Qualcuno si è accorto che il webmaster aveva fumato roba forte, ed è intervenuto: il carattere di Bobo Vieri è diventato “aperto e schietto” e la ventata è diventata “di energia”. Così va meglio…
Tags: pr30 Jun
In un mondo del calcio che ormai è solo marginalmente uno sport, in cui c’è una squadra talmente brava a comunicare da fare della propria mancanza di stile uno stile di riferimento (il cosiddetto “stile” Juventus), in cui i campionati vengono influenzati dalle decisioni “sbagliate” degli arbitri al punto tale da sembrare guidati da una forza occulta (come si spiega, altrimenti, che negli ultimi anni tutte le squadre dei presidenti o degli allenatori che hanno protestato contro l’establishment siano poi retrocesse o abbiano rischiato di retrocedere), in cui un signore che ha una conoscenza approssimativa della lingua italiana conduce da 25 anni una trasmissione televisiva di successo circondandosi di urlatori, polemisti e vallotturie (vallette/oloturie), sentiremo sicuramente la mancanza del sorriso, della pacatezza e della misura di Gianfranco Zola.
Zola è uno degli ormai pochi esempi di grande calciatore professionista, grande per la tecnica, grande per la capacità di amministrare il “proprio” patrimonio fisico conservandone l’integrità fino a 39 anni, grande per la correttezza, grande per la pacatezza e la lucidità che ha sempre saputo mantenere durante le interviste (non solo in italiano, ma anche in inglese), grande per l’esempio che ha saputo dare a compagni e pubblico, grande per l’immagine positiva che ha saputo dare del nostro Paese nei sette anni di permanenza nel campionato inglese (al punto da ricevere il titolo di Membro Onorario dell’Ordine dell’Impero Britannico, il riconoscimento più importante che il Regno Unito assegna ai cittadini stranieri), grande per la decisione di tornare a Cagliari per riportare la squadra della sua regione in Serie A…
Gianfranco Zola come Beppe Bergomi, Paolo Maldini, Beppe Signori, Ciro Ferrara, Beppe Baresi, e altri che forse dimentico in questo momento, ma che hanno le stesse caratteristiche di questo gruppo di uomini. Forse, all’orizzonte, solamente Alessandro Del Piero - uno stile vero, non uno “stile Juve” - può diventare come loro. Grandi calciatori, ma anche uomini di comunicazione: nel loro caso, parlano molto di più i gesti e i silenzi delle parole.
Caro Gianfranco, spero che tu non esca completamente dal mondo del calcio, perché - altrimenti - il tuo stile ci mancherà.
Tags: pr22 Jun

Un rapporto dialettico, su basi assolutamente paritetiche, ovvero “il matrimonio”.
Nessun tag per questo post.19 Jun
Leggendo il post di Beppe Grillo I falsari del clima, in cui vengono citate ma non collegate diverse fonti interessanti (brutta abitudine, Beppe: sei andato a “squola” da Vincenzo Zambardino?), mi è venuta voglia di fare qualche approfondimento per vedere se si trovava qualche altra notizia interessante.
E’ bastata poco più di mezz’ora per scoprire che Philip Cooney, “Chief of Staff” del Consiglio per la Qualità dell’Ambiente della Casa Bianca, avvocato privo di preparazione scientifica ma specializzato nelle attività di lobby a favore di quei petrolieri che hanno finanziato l’elezione e la rielezione di George Walker Bush (ha lavorato anche all’American Petroleum Institute) e autore delle correzioni a penna alle versioni preliminari dei rapporti del Climate Change Science Program (programma scientifico sui cambiamenti del clima) e del Subcommittee on Global Change Research (sottocomitato di ricerca sui cambiamenti globali) che potete vedere nell’immagine qui sotto, ha dato le dimissioni ed è stato prontamente assunto da “mamma” Exxon Corporation (che lui, evidentemente, già rappresentava all’interno dell’amministrazione dell’orrido texano).

Il copyright del documento è del New York Times.
L’articolo del New York Times che ha scatenato la reazione a catena lo trovate qui, ma dovete registrarvi per poter accedere alla pagina. Lo speciale del The Guardian citato da Beppe Grillo, invece, lo trovate qui. Vi consiglio, in particolare, di scorrere la presentazione che trovate qui, soffermandovi sulle due immagini della calotta polare nel 1979 e nel 2004 (la presentazione è in formato Flash, per cui non riesco a pubblicarle).
Nello speciale del The Guardian trovate anche questa mappa del mondo nel 2050, che evidenzia le aree a rischio (questo, ovviamente, se la situazione del riscaldamento terrestre continua così com’è oggi):

Purtroppo, si vede poco, ma tutta l’area del Mediterraneo è destinata a subire il fenomeno dell’innalzamento del livello del mare. Fortunatamente, non siamo alle Maldive, dove 60 centimetri sarebbero sufficienti per cancellare gran parte dell’arcipelago, ma c’è comunque di che preoccuparsi, e seriamente: per esempio, sarebbero sufficienti per cancellare l’ingresso della Grotta Azzurra di Capri.

Per concludere, qui potete calcolare le vostre emissioni annuali di anidride carbonica. La mia è di 6.399 chilogrammi (e dire che uso la moto e non la macchina o i mezzi pubblici, che inquinano molto di più). Giusto per dare un parametro comprensibile, è una quantità pari all’uso di un PC per 127.980 ore (sono oltre 14 anni e mezzo di uso ininterrotto) o di un frigorifero domestico per 159.975 ore (oltre 18 anni di uso ininterrotto).
Ce n’è abbastanza per meditare…
Tags: pr17 Jun
Sono d’accordo con Beppe Grillo: ha ancora senso parlare di titolo di studio se le università incominciano a distribuirle a destra e a manca, gratis o a pagamento, per la sola soddisfazione di sentirsi a posto quando il parcheggiatore (abusivo) di turno ci dice “Venghi dottò”?
Ordunque, Valentino Rossi ha ricevuto la laurea honoris causa in comunicazione e pubblicità dall’Università di Urbino (ma non andava in moto?), Vasco Rossi la laurea honoris causa in scienze della comunicazione dallo IULM (ma non faceva il cantante?), Marco Tronchetti Provera la laurea honoris causa in ingegneria elettrica dall’Università di Genova (ma non faceva il gommista?).
Il massimo, però, lo ha raggiunto Stefano Ricucci, che ha “comprato” la laurea in economia della Clayton University di San Marino per la modica cifra di 7.640 Euro rateizzabili, senza frequenza obbligatoria, nemmeno per gli esami. Ricucci è salito alla ribalta, recentemente, per la scalata alla RCS e soprattutto per la sua relazione con Anna Falchi.
Attendiamo con ansia il 2×3 dell’istruzione: una laurea, un diploma e una licenza media per rendere edotta tutta la famiglia.
Tags: media, pr16 Jun
Caro Giorgio,
Leggendo i tuoi libri, sorge il sospetto che tu sia una persona intelligente, capace di elaborare pensieri complessi, colta.
Poi, leggendo risposte come quella che hai dato ad Anna Masera, che ti intervistava: “Io invece penso che l’open source sia il sistema migliore per precipitare nella barbarie. [...] Senza un editore, Hemingway non sarebbe stato scoperto”, sorge la certezza che tu non sia poi così intelligente (Vito Catozzo docet?), anche perché parli abbastanza a sproposito di argomenti che non conosci.
Confondere il copyright con l’open source? Ormai non lo fa più nemmeno Steve Ballmer, che dell’open source è il principale - e dichiarato - nemico.
Ci dobbiamo augurare che il prossimo CD…
Tags: pr