Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
25 Jun
Purtroppo, non riesco a trovare argomenti di maggiore ottimismo rispetto all’analisi di Eugenio Scalfari sulla situazione italiana. Speriamo che arrivi la vittoria del Campionato Mondiale di Calcio, visto che la banca olandese ABN AMRO sostiene che si tratterebbe di un fatto positivo per l’intera economia mondiale (se la cosa vi sembra strana, leggetevi il report Soccernomics 2006, disponibile addirittura in lingua italiana).
Tags: media, pr1 Jun
Tempo fa, scarico un white paper sul VoIP da un sito statunitense, specificando con attenzione che non voglio essere contattato in quanto non sono interessato all’acquisto. Siccome conosco i tacchini, che poi sono i polli USA, contraddistinguo queste registrazioni utilizzando un indirizzo e-mail diverso dagli altri.
Ieri, puntualmente, arriva - non richiesto - il seguente messaggio Egregio Sig. Vignoli, ringraziandola per l’interessamento da Lei dimostrato per il prodotto xxx, ed essendo noi di xxx i distributori di detto prodotto per il Nord Italia, spero di farLe cosa gradita inviandoLe la broschure con allegata una presentazione in formato PPT (neanche leggera, visto che era piena di immagini).
Io rispondo probabilmente, ho scaricato un documento tecnico o un white paper per capirne qualcosa, ma ho sicuramente specificato (lo faccio sempre) che non avevo intenzione di acquistare nulla e non volevo assolutamente essere contattato e aggiungo si scrive brochure, e comunque si tratta di una presentazione, e quindi di qualcosa di completamente diverso da una brochure.
Il signore, che evidentemente ha del tempo da perdere per fare dello spirito e non è preoccupato dalla sua condizione di analfabeta, replica la ringrazio della correzione, quando avrò dei dubbi su altre parole la contatterò.
In questo caso, il mio atteggiamento da rompi… ha centrato perfettamente l’obiettivo, ovvero il coglione.
P.S. - Aggiunta postuma: l’analfabeta ha 60 anni.
Tags: pr31 May
Mi sembra giusto segnalare l’indirizzo da cui scaricare le “considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi (il documento, di una ventina di pagine, è in formato PDF), appena presentate all’assemblea annuale dell’istituto. Mario Draghi, mi sembra opportuno segnalare anche questo, perché è sicuramente sfuggito alla maggioranza, quando è diventato Governatore della Banca d’Italia ha venduto tutte le azioni Goldman Sachs in suo possesso e ha creato un blind trust di diritto inglese per l’amministrazione dei proventi, e ha inoltre dichiarato che si asterrà per un anno dall’esprimere la propria opinione su qualsiasi decisione relativa proprio a Goldman Sachs, in quanto questa potrebbe configurare un conflitto di interesse. Qui trovate l’articolo del Corriere della Sera qui quello di Repubblica con i dettagli della notizia, che però - a mio modesto parere - non ha ricevuto il rilievo che avrebbe meritato, in funzione soprattutto del suo fortissimo significato etico.
Tags: pr14 May
Amo lo sport, e per questo motivo oggi non mi va di scrivere, ma non voglio nemmeno che l’immondo spettacolo dell’ultima giornata di questo campionato passi sotto silenzio.
Ho trovato due commenti, che condivido, sul sito di Carlo Nesti:
Festeggiamenti Juve: assurdi
I tifosi della Juventus hanno festeggiato lo scudetto, forse più per reazione rabbiosa al peggio, che non per intimo convincimento: disapprovo questa stupida euforia. E’ stato come gioire dopo Bruxelles: allora erano morte delle persone, e ora sono morti dei valori, la lealtà che chiunque dovrebbe avere a cuore prima di provare a vincere. Questo livello di incoscienza mi fa pensare che si voglia far festa, e casino, comunque, con qualsiasi pretesto, senza chiedersi perché si dovrebbe mai essere felici.
E’ sconcio che ciò non avvenga
“The show must go on”: non conosco slogan che mi stia più sull’anima, come se le leggi dello spettacolo dovessero prevalere sulla vita, che è realtà ben più importante. Dinanzi a uno schifo, che ogni giorno assume dimensioni sempre più vergognose, era un dovere fermarsi, dando modo al Coni di esautorare tutti i padroni del Titanic. E invece, dopo le dimissioni di Carraro e del CDA juventino, ci tocca vedere Galliani reclamare il “codice etico”, come se già prima non dovesse esistere.
Concludo con una straordinaria definizione di etica, che ho trovato sul sito di Giancarlo Livraghi (i grassetti sono miei):
L’etica non è di moda. Ogni considerazione morale è trascurata, dimenticata. Nei rari casi in cui se ne parla è considerata, con disprezzo, “moralismo”, o si traduce in un vuoto cerimoniale delle apparenze. Uno dei fenomeni di involuzione e decadenza della società in cui viviamo è la perdita dei valori etici.
Si pensa che il profitto (e in particolare il profitto di breve periodo) sia l’unica misura di valore. Se il profitto è a scapito del bene generale, e in violazione dei fondamentali princìpi di etica e correttezza, il “successo” così ottenuto è ammirato e riverito, diventa “santificante” e rende irrilevante ogni altra considerazione.
Mi sembra importante chiarire è che non c’è una contraddizione assoluta e inderogabile fra il successo di un’impresa (o di ogni organizzazione umana) e i valori etici. Perciò l’etica non deve necessariamente rifiutare come “perversa” in assoluto la logica del profitto. E, viceversa, è concretamente possibile ottenere buoni e durevoli profitti comportandosi in modo eticamente corretto, o anche umanamente “generoso”, cioè con un impegno morale, umano e civile superiore a gli “obblighi” di legge o di costume e a una definizione “minima” di eticità.
11 Apr

Nel viso di questo signore c’è tutto lo sgomento del popolo italiano di fronte alle elezioni. Una sconfitta storica per il nostro Paese, e l’ennesima figura di merda di fronte al mondo. Francesi, svizzeri, austriaci e sloveni si preparano a staccare gli ormeggi…
Technorati: communication
Tags: pr28 Feb
Ho guardato con attenzione gli spot della Famiglia Spera, e mi sono venute in mente almeno una dozzina di domande - per essere sintetico - per gli autori della campagna. Ho anche elaborato una granitica certezza: io non rientro assolutamente nel target del centrosinistra. Non riesco a capire, infatti, come si possa continuare a puntare tutto su una critica - ormai trita e ritrita - degli errori altrui, senza offrire una visione e una strategia costruttiva per il futuro. Forse si aspettano che legga le 281 pagine del programma… Ma anche in questo caso, stando a quanto afferma una che se ne intende come Luisa Carrada (ripresa da un altro che non scherza come Massimo Mantellini), sembra che abbiano mancato l’obiettivo. Peccato…
Tags: pr27 Feb
Dal sito della Famiglia Spera, su cui fino a oggi non avevo avuto l’imbarazzo (o il dispiacere, fate voi) di imbattermi: Carina e vivace, è follemente innamorata di Alfredo, compagno di classe tunisino, il suo metre-a-penser. Certo, che l’Italia sia un Paese disastrato sotto il profilo linguistico è un dato di fatto inoppugnabile, ma che nessuno - tra i Democratici di Sinistra che firmano il sito - si sia accorto di questo scempio linguistico non lascia certo ben sperare per la crescita della cultura internazionale del nostro Paese (che non può certo avvenire quando al governo ci sono i leghisti). E la cosa non è giustificata nemmeno dal fatto che Google trova circa 185 pagine che contengono questo grossolano errore (sono cosciente del fatto che Nicola Mattina mi ridarà del saccente, ma mi sento di affermare che in questo caso la conoscenza della lingua c’entra fino a un certo punto: questa è una sana mancanza di cultura politica, visto che è proprio da quell’ambito che arriva il termine francese). C’è da chiedersi cosa possa elaborare il “metro per pensare” Alfredo, di fronte a un autentico “maestro del pensiero”, ovvero maître-à-penser (in questo caso, Google trova circa 93.200 pagine).
Qual è lo slogan che possiamo associare a questa performance linguistica? Oggi la Legge Moratti, domani un autentico analfabetismo di ritorno? La risata, purtroppo, è molto amara, se penso che sono questi gli schieramenti politici su cui dovremo esprimere la nostra scelta fra poco più di un mese…
P.S. - La Famiglia Spera l’ho scoperta grazie a Gianluca Diegoli.
Tags: Marketing, pr25 Feb
In Italia, i consumi di carni di volatili da allevamento (polli e tacchini) sono crollati al punto da mettere in crisi un intero settore industriale. Ancora una volta, è un fenomeno che riguarda solo il nostro Paese, e non tocca il resto d’Europa. Toni Muzi Falconi si chiede se il fenomeno sia da ascrivere alla scarsa - se non nulla - fiducia che i cittadini ripongono nelle dichiarazioni del Ministro della Salute. Personalmente, non sono d’accordo. Secondo me, il crollo dei consumi di carne avicola è un altro segno della forte immaturità del popolo italiano di fronte a fenomeni in cui l’aspetto emotivo supera il contenuto dell’informazione. Più o meno, quello che è successo con il referendum sull’energia nucleare, i cui risultati - influenzati dalla reazione emotiva all’incidente di Chernobyl - non ci hanno sicuramente messo al riparo dai danni di un possibile incidente (le nubi radioattive che verrebbero scatenate da un incidente in una delle centrali nucleari che si trovano nei Paesi confinanti con l’Italia valicherebbero tranquillamente i nostri confini, e colpirebbero gli abitanti delle regioni prealpine) ma ci hanno messo in una posizione di fragilità - per quanto riguarda gli approvvigionamenti di energia - rispetto agli altri Paesi, che abbiamo scontato - e con questo non voglio certo dire che questa è stata l’unica causa del problema - con un indebolimento del nostro sistema industriale.
Io trovo emblematico di questa immaturità il successo dei giubbotti Refrigiwear, che sembrano essere i più venduti in Italia (secondo dichiarazioni non suffragate da dati numerici, e quindi di dubbia - o nulla - autorevolezza). Si tratta di un marchio sconosciuto anche negli Stati Uniti, il Paese d’origine, perché riservato solamente alle aziende che hanno dipendenti che lavorano a temperature molto basse (fino a 50° gradi sotto zero) come gli operatori delle celle frigorifere, e che non può essere acquistato dai privati ma solo dalle aziende. In Italia, i giubbotti Refrigiwear vengono non solo acquistato ma addirittura ostentati come se fossero dei capi di design. E pensare che le loro caratteristiche sono legate a esigenze che non hanno nulla a che vedere con la moda ma con la praticità, tanto che il modello corto negli Stati Uniti si chiama “trucker” (ovvero camionista) e il modello lungo “inspector” (ovvero ispettore, e non stiamo parlando del Tenente Colombo). In Europa, sono solo gli italiani ad acquistare Refrigiwear, e se non ci credete credo che per cambiare idea vi potrà bastare la visita di questa pagina sul sito dell’azienda.
Sembra, ma sono solo voci, e sarebbe veramente il colmo per chi ha fatto a gara per accaparrarsi il prodotto durante l’inverno del 2002, che il primo modello arrivato in Italia sia stato quello destinato a chi maneggiava quarti di bue all’interno delle celle frigorifere. Bisogna fare tanto di cappello, sotto il profilo della comunicazione, a chi è riuscito a trasformare un indumento “tecnico” in un capo che fa tendenza, con un prezzo superiore di almeno un ordine di grandezza rispetto a quello originale.
E pensare che le informazioni, sia nel caso della carne avicola che nel caso degli indumenti da lavoro Refrigiwear, sono alla portata di tutti.
Tags: pr19 Jan
All’ingresso del nono concorrente, che possiede 103 motorini pur avendo un solo sedere da metterci sopra, abbiamo appreso che la trasmissione trasmette una scarica di “drenalina” (spettatore anonimo, cinquantenne, analfabeta di ritorno). La casa ricorda vagamente un tugurio, e questo ha sconvolto quasi tutti i concorrenti che sono già entrati. Qualcuno ha addirittura detto: “Ho sbagliato edizione”. Ci sono solo sette letti, qualcuno addirittura nascosto, per dodici persone che devono dormire. Le donne, tranne la giapponese, hanno tutte i beni al sole (si fa per dire). Data la stagione, e il tugurio, le mise sono abbastanza stonate, ma nessuna arriva al livello di quella di Alessia Marcuzzi, che indossa distrattamente un Saint Honoré a tre strati, con esposizione di una parte delle proprietà private. Comunque, tranquilli, perché Augusto - il decimo concorrente, con accento tra Arezzo e Perugia - combatte a 360°. E vanno più o meno tutti “alla grande”. In mezz’ora credo di aver visto tutto… Adesso tocca alla Gialappa’s.
P.S. - Non poteva mancare la studentessa dello IULM: è di Nonantola, in provincia di Modena, e ha due beagle. E’ entrata con un’altra in abito da sera che sculettava portando una pentola di pasta e fagioli.
Tags: pr18 Dec
…riproporre il testo della Grande Riforma Ortografica Nazionale, dalla rubrica Lessico & Nuvole di Repubblica (il testo risale al 2003). Purtroppo, non siamo affatto lontani dalla realtà…
Il Ministero della Pubblica Istruzione, per voce del Ministro Letizia Moratti, ha diramato un comunicato nel quale si rende noto che - dopo la doverosa presa di posizione sui manuali scolastici di storia - il Governo intende proseguire nella sua benefica azione di rinnovamento anche attraverso una riforma dell’ortografia della lingua italiana. La riforma entrerà in vigore per gradi, per non creare confusione e per dare il tempo agli italiani di abituarsi alle nuove norme, e seguirà il calendario che viene esposto nel presente documento.
La Grande Riforma Ortografica Nazionale ha lo scopo di riavvicinare il popolo italiano alla scrittura e alla lettura, eliminando quegli ostacoli di natura grammaticale, sintattica, glottologica o politica che ancora impediscono a gran parte della popolazione del Paese di scrivere SMS e leggere la schedina senza commettere errori. Detti ostacoli sono naturalmente da imputarsi al precedente governo di centrosinistra e all’egemonia culturale comunista che ha tenuto vigliaccamente in pugno la cultura italiana pur senza aver mai avuto un mandato in questo senso da parte degli elettori. È a questa situazione vergognosa che la presente Grande Riforma Ortografica Nazionale intende porre rimedio.
Articolo 1.
A partire dal gennaio del 2003 viene eliminata la lettera “h” dopo la “c”, inutile e fuorviante a tutti gli effetti. Il suono “ch” verrà quindi reso con la lettera “k”, già kara ai nostri antenati latini. La lettera “c” resterà in vigore solo nei suoni dolci e privata della “i”, ke non si kapisce mai se va messa o no. Non si skriverà quindi più “cielo” ma “celo” e i non vedenti verranno kiamati “ceki”.
Artikolo 2.
In febbraio la stessa sorte tokkerà alla “q”, sopravvissuta nella nostra lingua solo in quanto presente nei “Quaderni del carcere”, un libello insurrezionalista no-global skritto da un galeotto nemiko dello Stato. D’ora in avanti si skriverà “kuadro”, “kuesto”, “kuello” ecc., in linea con la tradizione della lingua patria, kodifikata una volta e per sempre dall’antiko testo “sao ko kelle terre per kelli fini…”. Gli italiani devono imparare in kuesto modo ad apprezzare le proprie origini kulturali.
Artikolo 3.
Tenuto konto ke da Roma in giù non c’è italiano ke azzekki una doppia, e sentito il parere del Ministro Bossi, il kuale non ne azzekka poi molte di più di un trasteverino, si delibera ke a partire dal marzo del 2003 le doppie siano abolite. Ogni italiano potrà d’ora in avanti inserirle nela parlata a suo piacimento, ma la parola skrita non ne rekerà traca.
Artikolo 4.
Per evitare inutili segni blu sui kompiti in klase dela magior parte degli studenti, si delibera ke il verbo avere verà, da aprile in avanti, skrito sempre kon la letera “h” iniziale, in kualsiasi sua forma: “io ho, tu hai, egli ha, noi habiamo, voi havete, esi hano”. Kuesto provedimento si è reso necesario per evitare spiacevoli inkonvenienti derivati dala konfusione tra la terza persona plurale del’indikativo e una certa parte anatomika portatrice di sgradevoli odori.
Artikolo 5.
A magio del 2003, paralelamente a kuanto già avenuto per il mese di genaio, si separerà il suono guturale dela letera “g” dal suo suono dolce, ke verà reso kon la letera “j”, la kuale letera è kara ala patria esendo presente nei nomi di grandi personaji dela nostra kultura, kuali Julius Cesare, Julius Evola e Jo Skuilo.
Artikolo 6.
A jugno gli italiani sarano pronti ad afrontare il problema dei ditongi; verano kuindi stabilite tre facili regole da rikordare: il ditongo “sc” verà sostituito kon la letera “x” (jà kara ala patria nei nomi indimentikabili di Bixio e Craxi, nel’obelisko di Axum e nele graziose skrite inejanti al Dux ke adornano le nostre cità); il ditongo “gn” farà uso dela tilde spagnola (”ñ”), jenerosamente koncesa al nostro Presidente del Konsiglio dal suo amiko personale Aznar, al kuale andrano pagate le royalties per l’utilizo di deta letera in kambio del’espulsione dala Spaña del judice Garzon; infine il ditongo “gl” verà abolito e sostituito kon la letera “y”, kome jà da tempo aviene nei telejornali dela Rai: “un mayone a kolo alto”, “kuel koyone komunista di Beniñi”, “la neve si xoye al sole” ecc.
Artikolo 7.
A partire da luyo verà abolito il modo konjuntivo, inutile e frankamente tropo komplikato da usare nele aule parlamentari per yi onorevoli deputati e senatori del Polo dele Libertà. In deroga al presente artikolo, si koncede, poiké ormai invalso nel’uso, l’utilizo dela sola espresione “mi konsenta”.
Artikolo 8.
Aprofitando dela pausa estiva, ad agosto verà abolita la silaba “kom”, ke tanti dani ha fato al Paese e al mondo intero a kausa del komploto komunista internazionale. Al suo posto si userà la silaba “imp”, ke sta per “impresa”, il vero motore dela politika e solo arjine kontro la rivolta impunista. Nesuno potrà dire, d’ora in avanti, ke il programa dele tre I non è stato atuato. Il presente artikolo havrà infati riperkusioni anke nel’uso di Internet, dal momento ke tuti i domini “.com” dovrano esere rinominati “. imp”. Yi italiani havrano finalmente la posibilità di impunikare kon tuto il mondo senza xendere a pati kon l’impunismo e la sua diabolika rete glotolojiko-mediatika.
Artikolo 9.
Nel kuadro delo spirito riformatore ke informa il presente projeto, ala riapertura dele skuole, a setembre, si delibererà l’abolizione deyi acenti e deyi apostrofi, sostituiti da semplici spazi. D ora in poi sara kiaro fin dala prima pajina ke jornali kuotidiani tendenziosi e bujardi kuali “l unita” sono di fato ilejibili.
Artikolo 10.
Alo skopo di armonizare tra loro tute le ativita dei citadini italiani, tenuto konto dela konfusione derivante dal uso di termini diferenti per indikare lo steso konceto, si delibera, in okasione del avio del kampionato di kalco 2003/04, ke il nome dela soceta kalcistika deve koincidere kon kuelo dela cita in kui deta skuadra ha la sede. L impune di Bergamo sara denominato Atalanta, Ferara si kiamera Spal, Busto Arsizio si kiamera Pro Patria. Yi impuni nei kuali joka piu di una skuadra sarano divisi ekuamente a meta, perke noi siamo bipartisan. In partikolare a Milan e ja stata individuata un area industriale dismesa dale parti dela diskarika impunale ke vera ribatezata Inter.
Artikolo 11.
Prendendo spunto dala jeniale soluzione del problema FIAT indikata dal Presidente del Konsiyo, a novembre entrera in vigore la ridenominazione deyi enti, dele industrie e dele dite perdenti e imprenditorialmente inadeguati, ke asumerano il nome dele loro konkorenti piu prestijose seguito dala parola “Junior”. Oltre a “Ferari Junior” si dovra parlare kuindi di “Mediaset Junior” per la Rai, di “Mondadori Junior” per Feltrineli, di “Polo dele Liberta Junior” per L Ulivo, di “Arkore Junior” per Versailles, di “Governo de la Republika Junior” per la Majistratura e di “Berluskoni Junior” per Napoleone e numerosi altri personaji. Bush Junior non kambia. Grazie a kuesto artikolo si konkludera finalmente la krudele lota intestina ke ajita il nostro Paese da tropo tempo e ke la sinistra non e stata in grado di afrontare: lo Stato italiano vera finalmente denominato “Mafia Junior”.
Artikolo 12.
A konklusione del projeto, a dicembre 2003 vera infine portato a termine il programa dele tre I, denominando “inglese” la nuova lingua kosi deliberata. La lingua di kuel riformista smidolato di Blair si kiamera d ora in avanti “amerikano”. Dal 31 dicembre kuindi tuti yi italiani parlerano uficalmente inglese, per dekreto. La prosima volta ke un primo ministro straniero viene in visita in Italia, sara bene ke impari l inglese, altrimenti riskia di non capire le spiritose batute su Masimo Kacari e Dona Veronika.
Leje aprovata e kontrofirmata, in Lazio, adi 31 dicembre 2002, dal Presidente del Konsiyo Silvio Berluskoni, dal Presidente del Konsiyo Junior Silvio Berluskoni Junior e dal Presidente del Konsiyo Junior Junior Silvio Berluskoni Junior Junior. Kuanto ai fondi necesari per garantire l atuazione dela leje in ojeto, non e stato posibile reperirli a causa del buco di svariati miliardi di euro laxatoci in eredita dal precedente governo e ke kontinua inspiegabilmente a ingrandirsi kon valore retroativo. Dev esere un imploto neoimpunista! Viene pertanto istituita una tasa per l atuazione dela Grande Riforma Ortografika Nazionale, ke potrete konkordare diretamente kol vostro operatore Fininvest di fiduca.
Tags: media, pr