Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
8 Jan
L’annuncio del Treo 700, basato sul sistema operativo Microsoft, aveva fatto cantare i soliti peana ai soliti sostenitori dell’azienda di Redmond, che adesso farebbero bene a leggere questa recensione/confronto del Treo 700 con il suo predecessore Treo 650, scritta nientepopodimeno che da Walt Mossberg, opinionista di tecnologia del Wall Street Journal. Nonostante siano ormai passati diversi anni dall’annuncio di Windows for SmartPhones, sembra che il sistema operativo Microsoft continui a essere una delle cose più distanti dal mondo della telefonia. Forse ci vuole già un Service Pack…
Tags: pr26 Dec
Se avete dei problemi a elucubrare le vostre previsioni per il 2006, potete ricorrere al Dotcom Predictions Generator di Matt McAlister.
Questo è il risultato del mio lavoro, ovviamente in inglese (evito la traduzione, tanto sono frasi abbastanza strampalate facili da comprendere):
Last year I made several predictions that now seem ridiculously pessimist. But a few ideas were pretty close. I’ve got a feeling that 2006 will be a big year, and here are some of the reasons why:
P.S. - Per una volta, sono arrivato in anticipo rispetto a Massimo Mantellini. La cosa mi riempie di orgoglio (quando hai un blog, basta poco per essere contenti…).
Tags: pr13 Dec
Hai un contratto con Fastweb, stipulato quando le tariffe erano meno favorevoli di quelle attuali? Te lo tieni - ovviamente, l’adeguamento automatico, che sarebbe la soluzione più logica secondo una sana cultura del servizio, non viene assolutamente preso in considerazione - oppure lo rescindi e poi lo ristipuli, ma con questo giochino cambi anche i numeri di telefono… Una soluzione geniale, che ricorda i migliori fasti di Telecom Italia. Ma, un momento… Se devo cambiare i numeri di telefono allora cambio anche fornitore, visto che oggi esistono le ADSL veloci (non penso certo a quella di Telecom) e i servizi VoIP. Abbiamo incominciato a guardarci intorno… Diamo a Fastweb due mesi per ripensarci e offrirci una soluzione ragionevole (siamo disposti a pagare, ovviamente, i costi amministrativi del cambio di tariffa). Sempre che Fastweb prenda in considerazione il mondo dei blog… Dubito… Comunque, fornitore avvisato…
Tags: pr11 Dec
In Italia, gli analisti focalizzati sul mercato dell’information technology sono pochi, e sono soprattutto filiali delle grandi aziende internazionali come Gartner e IDC. Meta Group, che aveva un forte ufficio locale grazie alla presenza di un personaggio molto competente come Enrico Camerinelli, è stata acquistata e - di fatto - chiusa da Gartner (c’è chi dice per eliminare un concorrente scomodo). Ci sono poi un paio di aziende “locali” come NetConsulting e Sirmi, che coincidono con i rispettivi fondatori, ovvero Giancarlo Capitani (uscito da Gartner dopo l’acquisizione di Nomos, di cui era amministratore delegato) e Maurizio Cuzari. C’è poi Niche Consulting, diretta da Giancarlo Lizzeri (uno dei fondatori di Reseau), che però non conosco molto bene. Il panorama finisce più o meno qui.
Negli Stati Uniti e nel Regno Unito gli analisti sono molti, e sono decisivi per il successo delle aziende, delle tecnologie e dei prodotti. E’ per questo motivo che le relazioni con gli analisti fanno sempre parte di un programma di comunicazione, e vengono spesso seguite da specialisti di questa disciplina. Utilizzare dei professionisti è importante, perché altrimenti si può incorrere in uno degli otto errori segnalati da Martha Bennet, Vice President e Research Director di Forrester, una tra le più conosciute società del settore:
Nel corso della mia carriera, ho assistito personalmente a una serie di errori di comunicazione nei confronti dei giornalisti - alcuni dei quali hanno competenze molto simili a quelle degli analisti - assimilabili a quelli descritti da Martha Bennet. Il più comune è sicuramente quello che riguarda i computer IBM AS/400, che - alla faccia di qualsiasi previsione degli analisti e di ogni logica di mercato - continuano a essere diffusi in Italia quanto e più dei server Intel/AMD di fascia alta, e vengono quasi sempre ignorati dalle presentazioni degli uomini di marketing statunitensi. Su questa “topica” ho visto più di una faccia stralunata…
Tags: Marketing, pr21 Nov
Questo messaggio è per il 74% dei visitatori di questo blog, che utilizzano Internet Explorer. Siccome vorrei che questa percentuale scendesse, li invito a visitare questo sito dove trovano ben tredici motivi per passare a Firefox. Gli suggerisco caldamente di fare una prova, visto che non costa nulla, e poi di prendere una decisione, a questo punto informata e motivata (anche se decidono, inspegabilmente, di continuare a utilizzare Internet Explorer).
Tags: pr16 Nov
Walt Mossberg, il giornalista che scrive di information technology sul Wall Street Journal, e di conseguenza una delle “penne” più autorevoli degli Stati Uniti, ha pubblicato un elenco commentato dei blog che legge. Ovviamente, non è sufficiente consultare le stesse fonti per diventare autorevoli come Walt, ma potrebbe essere il primo passo…
Tags: pr2 Nov
IDC ha pubblicato un elenco delle tecnologie da tenere sott’occhio per i prossimi anni. Gli “early adopters”, coloro che sono all’avanguardia nell’adozione delle ultime novità, e sfruttano questa caratteristica per costruire in anticipo il proprio vantaggio competitivo sulla concorrenza, sono avvisati.
IDC ha considerato le tecnologie che avranno un impatto significativo sull’uso dell’information technology all’interno delle imprese, oppure che sono già presenti all’interno dei prodotti più avanzati, o che avranno un effetto rivoluzionario sugli equilibri tra le aziende che sviluppano e producono questi prodotti.
Applicazioni e Informazioni
Automazione intelligente dei processi: l’integrazione dell’analisi in “tempo reale” in ambiente applicativo, per consentire l’automazione delle decisioni operative ripetibili, in risposta ad eventi dove l’analisi condiziona il flusso dei processi di business.
Applicazioni composite: una nuova generazione di architetture applicative che estraggono i processi di business e le informazioni da più fonti e li consolidano in un’unico flusso che riflette un processo end-to-end, per un utilizzo o per un’azienda specifici, o per entrambi.
Accesso unificato a contenuti e dati: i contenuti e i dati, pur rimanendo nelle loro posizioni di origine, e mantenendo le regole e le logiche associate a ciascuno di essi, vengono visualizzati e gestiti - con i normali strumenti di accesso e di query - come se fossero un unico insieme.
Componenti, Sistemi e Storage
Elaborazione multicore: una tecnologia che permette una crescita del rapporto prezzo/prestazioni dei sistemi più rapida della legge di Moore.
Virtualizzazione dei server: l’integrazione di più sistemi separati, in modo tale che un unico sistema operativo possa gestire tutte le risorse di elaborazione e di storage come se fossero un unico sistema, che sta diventando una soluzione pervasiva nelle piattaforme distribuite per supportare l’allocazione dinamica e la condivisione delle risorse.
Storage di nuova generazione: ISCSI, SATA/SAS, controller per lo storage di rete, librerie virtuali e protezione continua dei dati basata su disco.
Tecnologie per la periferia della rete: aumenteranno le possibilità di cattura e distribuzione delle informazioni, come i terminali e i sensori RFID, le periferiche intelligenti basate su IP e i sensori di rete.
Grande varietà di unità mobili: faranno crescere il numero degli utenti mobili, e faranno una seria concorrenza ai notebook.
Storage su memorie flash: una maggiore mobilità dei dati, sganciata dai vincoli della rete.
Batterie a lunga durata: Intel sta spingendo i produttori di PC perché arrivino producano notebook con un’autonomia di 8 ore entro il 2008, con significative implicazioni per la mobilità degli utenti.
Biometrica: una tecnologia indirizzata alla sicurezza dei dati per gli utenti mobili.
Linguaggi naturali e interfacce vocali: consentiranno la creazione di nuove interfacce sia per le applicazioni consumer che per quelle aziendali, e quindi una nuova generazione di aggiornamenti.
Networking
Services over IP (XIOP): voce e conferenze, collaborazione, messaggeria, presenza, servizi di contact center e location, eccetera, tutto “over IP”.
IP Multimedia Subsystems: consentiranno una maggiore interoperabilità delle reti e un più rapido sviluppo di nuove applicazioni di rete.
Wireless trasparente: una comunicazione trasparente tra diverse tecnologie di rete wireless.
WiMax: cambierà il modo in cui le piccole e medie aziende e i consumatori si connettono alla rete.
Pratiche di Business
Service-Oriented Architecture per la gestione dell’IT: sta emergendo come un modello di riferimento per l’architettura IT delle aziende e la sua gestione, che nasce da una progettazione modulare e da un’interfaccia utente orientata al servizio, con un impatto significativo sulla “agilità” dell’IT.
Software Open Source: modello di sviluppo basato sulla comunità, con un impatto sempre maggiore sul mercato del software commerciale e implicazioni per i costi del software, il ritmo dell’innovazione e il controllo dei clienti.
Gestione della proprietà intellettuale: una gestione efficace delle risorse interne per la creazione della proprietà intellettuale e la riduzione dei rischi correlati alla sua violazione, e allo sfruttamento corretto delle opportunità.
Tags: media, pr20 Oct
Mi piacerebbe sapere cos’ha nella testa il giornalista che ha firmato il servizio del telegiornale RAI sullo Smau, e se non fosse un’operazione senza ritorno gliel’aprirei volentieri in due per vedere se dentro c’è segatura o truciolato, o più semplicemente guano di pipistrello. Propendo per quest’ultima ipotesi, visto che ha detto una massa di stronzate. Cerco di riassumere: allo Smau ci sono un sacco di computer (sorpresa! pensavamo fosse la biennale del criceto!) di ogni peso e dimensione, ma soprattutto portatili. C’è il portatile da polso, quello da bicicletta e quello da surf… Cinquant’anni di storia dell’information technology e venticinque - quasi - di storia del personal computing, più o meno un miliardo di utenti nel mondo, e dobbiamo ancora sentire queste cose… Se non ci fosse qualcun altro a fare informazione, a sentire la RAI si potrebbe pensare che la tecnologia è un gadget completamente inutile, e i personal computer oggetti destinati a cialtroni e perditempo… Sono senza parole.
Tags: pr16 Oct
Un tempo, quando non si riusciva a capire qualcosa, nel settore dell’information technology si utilizzava questa espressione.
Undici matite colorate (nella home page), nove partiti, sette candidati alle primarie, cinque colori nell’arcobaleno del logo… e la chiamano Unione? Forse, nel bailamme, mi sono perso qualcosa…
Io non voto, ma faccio il tifo per Scalfarotto, pur non essendo assolutamente d’accordo - da padre adottivo - con l’adozione per le coppie omosessuali. Sono convinto, per l’esperienza che ho avuto, che sarebbe una decisione sbagliata, soprattutto per il bambino. Forse, con qualche eccezione… che posso immaginare ma non ho conosciuto (all’interno delle esperienze di adozione con cui sono entrato in contatto).
E se qualcuno pensa che non votare e fare il tifo per uno dei candidati non sia coerente… beh, confermo, ma in questo momento ho qualche problema a essere coerente con le mie idee politiche, o forse ho qualche problema ad avere delle idee politiche. Negli ultimi anni, l’unica volta che ho espresso un voto convinto è stato per l’elezione del Sindaco di Rozzano, visto che si trattava di confermare una giunta di sinistra che stava e sta lavorando insolitamente bene per la realtà italiana. Ma è un po’ poco…
Comunque, nove partiti e sette candidati non sono una dimostrazione di maturità politica, e forse nemmeno di maturità (tout court). Forse, non sono nemmeno una dimostrazione, ma un grosso casino (o un piccolo pollaio, a seconda delle preferenze, e indipendentemente dall’influenza del giorno). Staremo a vedere…
Tags: pr14 Oct
Secondo una ricerca IDC, le aziende stanno riducendo il numero dei fornitori di information technology, e stanno puntando sulle relazioni di tipo strategico. Questa sarebbe una conseguenza della crescente importanza dell’information technology per le strategie dell’impresa, e sul fatto che le aziende cercano fornitori più responsabilizzati.

Al contrario di quello che si potrebbe desumere da un dato come questo, la ricerca ha evidenziato che le aziende non sono alla ricerca di fornitori “tuttofare”, ma preferiscono aziende che si trovano al centro di un solido ecosistema di partner strategici, per cui questa tendenza alla riduzione del numero dei fornitori non rappresenta un ritorno alle aziende integrate verticalmente degli anni ‘70 e dei primi anni ‘80.
La ricerca è disponibile gratuitamente, previa registrazione, sul sito IDC.
Tags: pr