Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
4 May
Ieri è stata una giornata molto importante per il movimento del software libero e open source, perché l’ISO (International Standards Organization) ha approvato il formato Open Document (ODF) come standard ISO/IEC 26300. D’ora in avanti, come ha detto qualcuno più qualificato di me come Simon Phipps, Chief Open Source Officer di Sun, le suite di produttività per l’ufficio (come OpenOffice.org, da cui nasce il formato ODF, e Microsoft Office, che continua nella sua politica di concedere il formato su licenza, mantenendone la proprietà) verranno valutate anche per la capacità di produrre documenti in formato standard, aperto e libero da royalty, in modo tale che il contenuto dei documenti stessi rimanga sempre di proprietà di chi li ha elaborati e non della software house che concede su licenza l’uso del formato. Purtroppo, la maggior parte degli utenti di Microsoft Office non lo sa, ma tutto quello che sviluppa durante il suo lavoro diventa automaticamente di proprietà di Microsoft, in quanto il formato dei documenti viene concesso su licenza, ed è legato all’uso della singola licenza di Microsoft Office (quando si acquista Office, in realtà di acquista la licenza di utilizzo del software e non il software stesso, che rimane sempre di proprietà di Microsoft).
Questa è la comunicazione che il PLIO, il gruppo di volontari che promuove l’adozione di OpenOffice.org in Italia, ha distribuito ieri sera alla stampa italiana:
ODF è lo standard ISO/IEC 26300
PLIO, 3 maggio 2006 - Ieri sera a mezzanotte, a Ginevra, i membri dell’ISO hanno approvato l’Open Document Format (ODF) - il formato standard, aperto e libero da royalty utilizzato da OpenOffice.org - con una larga maggioranza, e senza nessun voto contrario. Potete trovare maggiori dettagli sul blog di Andy Updegrove, avvocato statunitense esperto di standard, a questo indirizzo: http://www.consortiuminfo.org/standardsblog/article.php?story=20060503080915835
Come scrive Andy, prima che il testo dello standard venga formalizzato e pubblicato sono necessari alcuni passi formali, per cui l’annuncio ufficiale avverrà nel mese di settembre.
Per il momento, la ODF Alliance - il consorzio che raccoglie gli oltre 150 organismi che sostengono l’Open Document Format - ha emesso un comunicato stampa (http://www.odfalliance.org/press/AllianceRelease3May06.pdf) in cui si complimenta con l’ISO per la velocità con cui ha approvato lo standard, solamente due giorni dopo la conclusione del periodo di votazione.
Il fatto che L’ISO, l’ente leader mondiale che sviluppa standard internazionali, abbia preso una così importante decisione e che grossi player del calibro di IBM, Sun, Novell e Adobe e che numerose suite di office automation supportino ODF, ci fa auspicare, con grande ottimismo, che la comunità europea, già seriamente impegnata nella sua promozione attraverso l’IDABC (http://europa.eu.int/idabc/en/document/3428), adotti tale standard come formato ufficiale per lo scambio di documenti tra i paesi membri.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://it.openoffice.org
Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!
E questo è il comunicato stampa in inglese che la comunità OpenOffice.org ha distribuito ieri sera a livello mondiale:
1 May 2006: The International Standards Organisation has today approved the standard file format to be used worldwide for the storage of files produced by office software (word processor documents, spreadsheets, presentations, drawings, etc.). For the first time in the history of computing, software users will be guaranteed that they will be able to use their data in any compliant software package, both now and in the future. The point of an open standard is that any compliant application can use it.
As Simon Phipps, the Chief Open Source Officer at Sun Microsystems, observed, “This is a landmark moment for the Free/Open Source Software movement. An innovation that started here [at OpenOffice.org] has been reviewed, adopted and now endorsed at the highest level as an international standard. We now have a standard for productivity documents that is recognised by governments, which often require ISO approval”.
The OpenOffice.org productivity suite fully supports the new ISO/IEC 26300 standard (and since version 2.0 has fully supported the OpenDocument format on which it is based). The Project has led the world in charting a new path.
Louis Suarez-Potts, the OpenOffice.org Community Manager writes, “The approval by the ISO helps level the playing field and helps clarify what is at stake: your intellectual property, your right to use innovative software. The open standard means not only that your property is not held hostage to the company making the application but also that new applications, new extensions, new ways of doing things can be created. The user wins”.
The time is now, the tools are here, the freedom is yours.
About OpenOffice.org
The OpenOffice.org Community is an international team of volunteer and sponsored contributors who develop, support, and promote the leading open-source office productivity suite, OpenOffice.org. OpenOffice.org supports the Open Document Format for Office Applications (OpenDocument) OASIS Standard (ISO/IEC 26300) as well as legacy industry file formats and is available on major computing platforms in over 65 languages. OpenOffice.org is provided under the GNU Lesser General Public Licence (LGPL). The OpenOffice.org Community acknowledges generous sponsorship from a number of companies, including Sun Microsystems, the founding sponsor and primary contributor.
Links
The OpenOffice.org Community can be found at http://www.openoffice.org
The OpenOffice.org office productivity suite may be downloaded free of charge from http://download.openoffice.org
Further information about the suite may be found at http://www.openoffice.org/product/
Technorati: technology
Tags: comunicato stampa, pr18 Apr
Rubati alla rete, pescando un po’ quà e un po’ là.
UNICA LEGGE DI ALICE
Quando stai per pubblicare salta la connessione.
PRINCIPIO DI PYRA
Quando ti era venuto in mente il post della settimana Blogger non funziona.
LEGGE DI ROCHE
Il giorno che avresti tempo per leggere tutti i tuoi blog preferiti nessuno ha postato nulla di nuovo.
POSTILLA DI MAX
Se per 3 giorni sei stato inghiottito dal lavoro si sono accese le discussioni più interessanti sulle quali avevi tanto da dire.
PARADOSSO DI SERGIO
Leggi sul suo blog che è stato licenziato solo dopo avergli chiesto come va il lavoro.
LEGGE DI QUI
Sei un vero bloggatore quando ti presentano agli altri come URL.
POSTILLA DI QUO
Sei un vero bloggatore quando ti rammarichi di non avere un pc sottomano per postare immediatamente.
COROLLARIO DI QUA
Sei un vero bloggatore quando citi agli amici pezzi dei blog.
LEGGE DI SE
Sei un vero bloggatore quando le riflessioni fra te e te avvengono in forma di post.
Technorati: humour
Tags: media, pr10 Apr
Quando sono nato, l’attivazione del BiOS (Biological Operating System) avveniva con la rituale “pacca” sul sederino, affibbiata in modo competente sulla base di secoli di esperienza sulle attivazioni “meccaniche”. Il neonato emetteva un urlo, che - contrariamente alle credenze comuni - era il suono di login del sistema, e poi si passava alla configurazione, che era responsabilità dei genitori. Come sempre, i francesi si distinguevano per la traduzione del termine BiOS in LoBO (Logiciel Biologique Operationnel), che però - onore al merito - aveva dato origine al termine “lobotomia”, o “arresto del sistema operativo biologico”, e a tutti i suoi derivati. La BSA (Biological Software Association) non aveva ancora iniziato la sua campagna contro la contraffazione del BiOS.
Con l’avvento dell’elettronica anche nel mondo neonatale, sono incominciati i problemi. Oggi, l’attivazione del BiOS richiede l’inserimento del codice alfanumerico della licenza, imposto dalla BSA contro la copia indiscriminata dei sistemi operativi, che è particolarmente diffusa in Cina e in India a causa dell’elevato numero delle nascite (e del costo elevato della licenza, che continua a essere prodotta - in originale - solo da un paio d’aziende a livello mondiale). Ed è così che tra copie illegali e tentativi di emulazione basati sul “reverse engineering”, l’intelligenza del genere umano sta lentamente degradando. Per non parlare di quelle coppie che, a causa dell’eccitazione successiva alla nascita di un erede, che coinvolge anche i parenti più prossimi, non ricordano di eseguire la procedura di attivazione e registrazione del BiOS, e così compromettono la qualità della materia grigia del proprio pargolo.
Vi state domandando qual è il significato di questo post? Non vi preoccupate, non ha nulla a che vedere con la vostra intelligenza.
Technorati: humor
Tags: pr9 Apr
Il comune di Nokia, dov’è nata e continua ad avere il suo quartier generale l’azienda leader nel settore della telefonia cellulare, che è nata più di cent’anni or sono come industria del legno e della carta (avete idea di quante betulle ci siano in Finlandia?), ha abbandonato le linee telefoniche tradizionali a favore dei telefoni cellulari, dei quali sarà dotato ogni dipendente comunale. Il comune di Nokia ha 30.000 abitanti, per cui la trasformazione non rappresenta certamente un’impresa ciclopica. Naturalmente, la marca prescelta è quella locale, così non c’è nessuna spesa aggiuntiva per avere i telefoni personalizzati…

Technology: marketing, technology
Tags: Marketing, media, pr9 Apr
Dopo aver letto questo articolo di Internet Facile, siccome mi ricordavo di aver pubblicato un post in cui scrivevo che il browser open source aveva superato il 20% in Europa, ho fatto una ricerca e ho trovato questo comunicato stampa sul sito di Janco Associates, in cui si parla di una quota del mercato mondiale del 12,61%. Questo è il grafico che mostra la crescita della quota di mercato di Firefox.

Technorati: marketing, technology
Tags: comunicato stampa, Marketing, pr6 Apr
Il solito anonimo che commenta un post del 1° aprile 2005, in cui elencavo i feed RSS delle agenzie di stampa italiane, scrivendo “Agi e Adnkronos hanno il servizio feed Rss alla grande. Cerca bene!”.
Caro anonimo, non sono io che devo cercare bene, sei tu che devi imparare a leggere la data dei post che commenti… Tra l’altro, ADN Kronos ha una pagina dedicata ai feed RSS con collegamento in home, mentre dei feed RSS non c’è traccia nelle pagine pubbliche del sito AGI (forse sono in quelle riservate ai clienti dell’agenzia, ma in questo caso non mi sembra che la definizione “alla grande” sia la più azzeccata).
Comunque, confermo che alla data del 1° aprile 2005 la situazione era quella che descrivevo nel mio post.
Technorati: blogging, analfabetismo
Tags: pr26 Mar
L’inventore del World Wide Web è stato intervistato da Brian Runciman, della British Computer Society. Per chi vuole capire un po’ di più di internet, e della sua evoluzione.
Technorati: journalism
Tags: Journalism13 Mar
Dichiaro, sotto la mia responsabilità, di essere stato costretto a trascurare l’aggiornamento di questo blog a causa della trasferta al CeBIT, l’unica - ormai - fiera internazionale dell’information & communication technology.
Fuori, un clima terrificante, con temperature sempre inferiori allo zero e precipitazioni nevose più o meno ininterrotte.
Dentro, un bel clima, con progetti e programmi (nella foto, l’iniziativa “Future Store” del Gruppo Metro) anche nei confronti del nostro mercato. Abbiamo incontrato almeno quattro aziende che hanno dichiarato di voler investire in Italia, e questo - dopo diversi anni di stasi (per non dire di pessimismo) - ci ha piacevolmente sorpreso, e dato una grande carica positiva.
Nei prossimi giorni, qualche considerazione più approfondita sulla fiera, sul mercato e sulle relazioni pubbliche (poteva mancare l’ennesimo esempio di totale incapacità professionale da parte di un’agenzia italiana?).
Tags: pr, relazioni pubbliche26 Feb
Ho appena scoperto che la comunità di OpenOffice.org, con il contributo di Sun, ha piazzato sugli autobus di Redmond qualche pubblicità…



Mi piacerebbe proprio sapere cosa ne pensa Steve Ballmer… Avrà proibito a tutti i dipendenti Microsoft di prendere l’autobus?
Tags: pr25 Feb

Un motivo in più per usarlo, e mettere definitivamente Outlook nel cestino
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