Attività da Volontario

Sono entrato nel mondo del FLOSS nel 2004, e da allora mi sono occupato, a titolo soprattutto volontario (da gennaio 2015 una parte del mio tempo è pagato da The Document Foundation, con cui ho un contratto di consulenza per 30 ore alla settimana che copre non più del 75% del tempo che dedico al progetto), di due attività: marketing e comunicazione (in particolare, relazioni con i media), e presenza a eventi in qualità di relatore. Quella che segue è una quantificazione del mio impegno, in termini di ore lavorate come volontario nel caso del marketing e della comunicazione, e di numero degli eventi.

Marketing e Comunicazione

Ho iniziato nel settembre del 2004 nella comunità OpenOffice, con un impegno di circa 4 ore alla settimana per la redazione e la distribuzione dei comunicati stampa che, grazie al successo dell’attività, sono rapidamente cresciute fino a raggiungere le 2 ore al giorno durante la settimana (giorni lavorativi) e le 4 ore al giorno durante i weekend (giorni feriali) nel 2008 e 2009.

Per questa attività non ho mai percepito nessun tipo di remunerazione o rimborso delle spese sostenute.

Dall’inizio del 2010 sono stato coinvolto nel gruppo dei fondatori del progetto LibreOffice, come responsabile del marketing e della comunicazione. Questo ha significato un aumento progressivo dell’impegno, che dal settembre 2010 è stato di circa 4 ore al giorno durante la settimana (giorni lavorativi) e di circa 8 ore al giorno durante i weekend (giorni feriali).

Nemmeno per questa attività non ho mai percepito nessun tipo di remunerazione o rimborso delle spese sostenute.

Nel 2014 l’attività era cresciuta a tal punto da non consentire più la coesistenza con quella di consulente di comunicazione, per cui ho scelto di accettare la proposta del Board of Directors di The Document Foundation per un contratto di consulenza per 30 ore alla settimana che copre non più del 75% del tempo che dedico al progetto.

Per dare un’idea delle dimensioni attuali dell’attività, il database dei giornalisti è di circa 19.000 nomi, con un 25% di variazioni all’anno, e circa 2.500 integrazioni sempre all’anno. Ogni mese, contatto – soprattutto via email – circa 50 giornalisti, oltre a spedire a un database personalizzato in base all’argomento uno o due comunicati stampa.

Ovviamente, fornisco le risposte alle domande dei giornalisti, cerco di organizzare interviste – anche se si tratta di un obiettivo molto difficile da raggiungere a causa delle scarse disponibilità di tempo dei giornalisti – con i membri del BoD, e gestisco altre attività di marketing, come la produzione dell’Annual Report TDF. Completano il quadro le normali attività di back office, e altri progetti spot.

Per completezza, con la firma del contratto con TDF il mio reddito si è ridotto, in quanto le attività di consulenza di comunicazione per gli altri clienti – soprattutto aziende private – erano più remunerative. Si è trattato di una scelta consapevole, della quale sono felice (perché ho scelto di fare quello che più mi appassiona e coinvolge a livello personale e professionale).

Eventi

La lista degli eventi a cui ho preso parte dal 1° settembre 2010 in avanti, come volontario (ovvero, attingendo al mio tempo libero, oppure sottraendo il tempo da quello retribuito come consulente), è pubblicata in una pagina raggiungibile attraverso il menù, e d’ora in avanti verrà puntualmente aggiornata.

Nella maggior parte dei casi non ho richiesto il rimborso delle spese sostenute, ma quando questo si è reso necessario (anche io ho un bilancio familiare da gestire) o è stato offerto dagli organizzatori dell’evento ho aggiunto il simbolo [R] e usato il carattere corsivo. Questo rimborso, nel migliore dei casi, ha coperto per intero solo le spese sostenute per viaggi e pernottamenti.

Ho omesso i sei anni che vanno dal settembre 2004 all’agosto 2010, durante i quali mi sono occupato del marketing di OpenOffice e ho partecipato a spese mie alle OOoCon di Berlino, Barcellona, Lione e Budapest, con rimborso parziale a quella di Pechino (un forfait di 500 euro a copertura di spese di viaggio e soggiorno di oltre 1.000 euro) e all’organizzazione di quella di Orvieto, oltre che a diversi LinuxDay in giro per l’Italia e ad altre attività come le ConfSL, ma la lista sarebbe stata inutilmente lunga.

Conclusioni

Questo elenco di attività non sarebbe stato necessario, e infatti non è mai stato pubblicato, se non ci fossero state illazioni o addirittura accuse – completamente false – di “volontariato a pagamento”, legate al rapporto di consulenza con The Document Foundation, in merito alle quali ho ritenuto indispensabile fare la necessaria chiarezza.