Il Rapporto UNLA non è recentissimo, anche se è stato appena citato da diversi blogger. Purtroppo, fotografa una realtà imbarazzante: l’Italia è un Paese di analfabeti, un po’ di andata e molti di ritorno, e purtroppo si vede. C’è da chiedersi quanti di essi lavorano nel mondo della comunicazione… Le statistiche, sfortunatamente, non perdonano.
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Me lo dicievo io ke in Itaglia ci sono nu saccu di tantissimi gnuranti. Beh, meno male che io ci ho fatto le superiori e che so parlare per itagliano!
Scherzi a parte, anche il noto Igor Righetti, che tiene un corso sull’infotainment all’Università di Udine a Gorizia, ha parlato del gran numero di analfabeti che vive (e lavora?) nel nostro paese.
Lui parlava di 6 milioni di analfabeti totali! Quasi il 10% dell’intera popolazione italiana. Il dato è davvero preoccupante!
Concordo con te quando dici:
Se chiedessi al mio vicino di casa, che fa il giardiniere – senza nulla togliere alla rispettabilissima professione -, o al mio dirimpettaio, che vende mobili nel mitico Triangolo della sedia friulano, mi risponderebbero: “quella cosa là che ti manda le mail”…
Inutile lamentarsi poi del “digital divide” e se l’adsl arriva a stento anche in un paesino di 4 mila abitanti a 10 km da Udine se nessuno usa una cosa che si chiama Internet.
Caro Italo,
Ti rammento la famosa Legge di Lee: “La nostra ignoranza si estende a mondi sempre più lontani”; vale anche per una quota della società e……….della blogosfera?
Pier Luca Santoro
Mi viene in mente uno scambio di email con Tullio De Mauro, al momento di confermare la sua adesione alla campagna di scolarizzazione nei paesi del sud del mondo di Terre des hommes. Più o meno recitava così:
“caro Ferrara, non dimenticatevi però che l’analfabetismo non è un dramma solo nei paesi più poveri, è una delle maggiori emergenze anche in questo paese”.
Che dire? Quando ci daremo una bella “svegliata”?
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