Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
24 Jul
Senza ulteriori commenti.
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24 Jul
Lo storico George Dyson racconta la nascita dei computer moderni, dalle origini nel 16 secolo agli improbabili notebook di alcuni tra i primi progettisti di tecnologia.
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innovation, technology, it history
24 Jul
Era ora, dopo l’ubriacatura dei social media è iniziata - strisciante - l’era degli asocial media. Ieri sono comparsi un paio di post critici nei confronti di FriendFeed (scordatevi il link, nell’era degli asocial media è un relitto del passato), con tanto di analisi sui perché e sui percome. FriendFeed è un “luogo”, Twitter è un “servizio”, …, di questo passo, chissà mai cosa leggeremo di Linkedin e Plaxo.
La realtà è che l’uomo - inteso come genere e non come sesso - è un essere sociale, ma fino a un certo punto. A forza di bloggare, commentare e linkare, segnalare su delicious, passare per un tumblr, aggiungere un twit, condividere su flickr (la presentazione su SlideShare!!!), prima o poi i social media si bloccano nella zona del piloro…
E siccome nell’era dei social media “rigettare” è impossibile, incominciamo a ravanare nella semantica prima di sconfinare apertamente nella filosofia 2.0. Faccio una proposta, a turno, uno per volta per non sconvolgere l’ambiente, torniamo a usare un sano “vaffa…”: fa molto 1.0, ma libera il corpo e la mente molto meglio del citrato San Pellegrino.
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