Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
23 Jul
Il fenomeno di costume scatenato dall’arrivo dell’iPhone 3G e dalla sua disponibilità ufficiale in Italia è stato imponente. Per qualche giorno, evitare di leggere del “fantastico” telefono Apple è stata un’impresa. Anche la televisione, che in Italia - al contrario di quanto succede negli altri Paesi - non cita mai i nomi delle aziende (perché schiava della pubblicità) ha parlato più volte del prodotto. Certo, in questo caso si tratta di un fenomeno di costume, ma la scusa è debole… Quanti prodotti che sono stati anche fenomeni di costume - senza mela - sono stati completamente ignorati da RAI e Mediaset?
Tra l’altro, l’iPhone è tutto tranne che un buon telefono cellulare, inteso come oggetto che permette di effettuare e ricevere chiamate vocali, scrivere e gestire SMS, e operare come modem. Per il resto, è “fichissimo”…
Onore al merito di Steve Jobs, che ha trasformato l’iPhone in un oggetto del desiderio, uscendo - in tal modo - da tutte le logiche legate alle funzionalità del prodotto e alla loro reale necessità per l’utente. L’iPhone è… con buona pace dei sostenitori di Windows Mobile che sciorinano feature senza comprendere che nel caso dell’iPhone è proprio l’assenza di alcune funzionalità - e la presenza di altre perfettamente inutili per un telefono cellulare - a costituire il vantaggio competitivo. L’iPhone esce dalla categoria dei telefoni cellulari per crearne una nuova: il gadget che permette di comunicare.
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