Relazioni di Prossimità

Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio

Archive for July, 2008

Quoto

È proprio vero l’iphone è il cayenne dei telefoni.

Come dicono quelli veramente geek: quoto, quoto, quotissimo… forse quoterrimo (non so, su questi superlativi non sono preparato…).

Non è invidia, sto aspettando che arrivi il Nokia E71 che ho ordinato… dell’iPhone, sorry, non saprei veramente cosa farmene.

Tags:
  • 0 Comments
  • Filed under: Social Media
  • Perché ho cestinato il tuo comunicato stampa

    1. Le frasi sono troppo lunghe, e la punteggiatura è - se va bene - messa a caso, per cui non aiuta a chiarire i contenuti. Prima di spedirlo, hai riletto il testo?

    2. La descrizione dell’azienda è priva di significato: tutti sono leader di tutto (anch’io sono leader tra i professionisti italiani di relazioni pubbliche con barba e baffi, brevilinei, nati in Umbria e residenti in Lombardia). Vedi sopra.

    3. Le dichiarazioni dei manager sono spesso senza senso: “Siamo felici di aver firmato il contratto di distribuzione con X, perché ci aiuterà ad aumentare la penetrazione nell’area Z”. L’alternativa cos’era: “Purtroppo, siamo stati costretti a firmare con X perché è l’unica azienda che ci ha preso in considerazione, anche se sappiamo già che non riuscirà a combinare granché nel segmento Z”?

    4. Il testo contiene troppo “gergo” del settore: tutte le aziende, ormai, offrono bellissime “soluzioni”, ma non è chiaro a quali problemi. Per non parlare degli acronimi: SOA, SaaS, solo per incominciare. Oppure, “on demand”, senza specificare perché… Vuoi spiegare, per favore, perché utilizzi certi temini, o definisci alcune cose in modo diverso dagli altri esseri umani?

    5. Il comunicato stampa è arrivato, e non era un gran ché, per cui l’ho cestinato (e fin qui passi, sono cose che possono succedere). Ma poi ho anche dovuto spiegartelo, perché mi hai telefonato per sapere se lo avevo ricevuto e se lo avrei usato. Non hai altro da fare?

    6. Il titolo era incomprensibile, e io non ho molto tempo per leggere, per cui le prime righe - e il titolo, normalmente, è proprio tra le prime righe - è determinante per farmi decidere di andare avanti nella lettura. La notizia dev’essere sintetizzata lì, o preferisci veramente il quinto paragrafo?

    7. Il nome dell’azienda era tutto maiuscolo, e io non sopporto quelli che urlano, anche se in modo virtuale, e poi, se decido di pubblicare la notizia sono costretto a riscrivere metà del comunicato stampa. Hai mai visto un quotidiano, un settimanale, un mensile, anche un quindicinale, o un sito di notizie dove i nomi delle aziende sono tutti maiuscoli?

    8. Forse ho dimenticato qualcosa, ma per concludere ho una domanda: perché non usi il buon senso? Quello delle nonne, che quando uscivi e il cielo era nuvoloso ti ricordavano di prendere l’ombrello… Leggi i nostri articoli, e fai lavorare il cervello.

    Technorati Tags:
    , , , , , , ,

    Tags: , , , , , , , , , ,

    Quelli che…

    capiscono un ca**o di internet…

    Tags:
  • 0 Comments
  • Filed under: Social Media
  • PR Credo

    Messo insieme scopiazzando quà e là:

    1. Il professionista di PR promette di leggere un bel numero di post e/o di articoli per verificare che la storia sia di interesse per il blog o la pubblicazione.

    2. Se il professionista di PR verifica che NON c’è spazio, si impegna a NON contattare il blogger/giornalista, e promette di gestire al proprio interno le richieste irragionevoli del cliente o del management che vanno in direzione opposta.

    3. Prima di contattare il blogger/giornalista, il professionista di PR promette di verificare le linee guida per il metodo di contatto preferito usando tutte le fonti disponibili (compreso il sito stesso).

    4. Il professionista di PR promette di non inviare mai un comunicato stampa se non è rilevante per il blogger/giornalista … e di non inviare MAI un allegato, a meno che non sia stato richiesto espressamente.

    5. Il professionista di PR parteciperà attivamente e in modo trasparente alle comunità di interesse dei propri clienti. Il professionista di PR riconosce che una “cold call” (in qualsiasi forma) - anche se talvolta inevitabile - è molto meno efficace del contatto con un membro riconosciuto della comunità.

    6. Il professionista di PR promette che qualsiasi tipo di corrispondenza - sia il contatto iniziale che il follow-up - dovrebbe contenere un messaggio personalizzato per le esigenze del blogger/giornalista e dovrebbe aggiungere valore. Per esempio, “volevo solo sapere se hai ricevuto il comunicato stampa” non è né appropriato né gradito.

    7. Il professionista di PR riconosce che essere ignorato dal blogger/giornalista non è un motivo valido per insistere al punto da infastidire la persona. E’ probabile che la proposta non sia stata considerata interessante, per cui se il professionista di PR desidera rilanciare promette di farlo utilizzando un approccio diverso, con contenuti di maggior valore rispetto alla proposta originale.

    Chissà mai…

    Technorati Tags:
    , , ,

    Tags: , , , , , , ,

    Uno che se la gode

    We’re staying out on vacation another week

    Contrary to what I previously said, I am staying on Grand Cayman for another week.

    Here’s a taste of why.

  • Like swimming in an aquarium
  • Parrot fish and friends
  • Rock lobster and friends
  • Puffer fish
  • Our home away from home, aka The Reef Resort
  • Our cat away from cat
  • E come darli torto…

    Technorati Tags:

    Tags:
  • 0 Comments
  • Filed under: Dolce Vita
  • Più che altro che riguarda incentrata

    I dark hanno una visione più che altro che riguarda incentrata intorno alla morte…

    Se avete uno stomaco forte, il video sulle “tribù” giovanili da cui è tratto questo capolavoro di confusione linguisticogrammaticalsintattica lo trovate qui.

    Sappiate che non si tratta della cosa peggiore, anzi, è forse uno degli spezzoni più “ispirati”. Per il resto, lo strumento migliore per la gestione di un gruppo di esseri animati (umani mi sembra eccessivo) come questo probabilmente è il lanciafiamme, lo strumento educativo sicuramente la miniera, o in alternativa la mazza ferrata.

    Tags:
  • 0 Comments
  • Filed under: Other
  • Bourbon e comunicazione

    Secondo Jason Falls, la buona comunicazione, così come il buon Bourbon, ha bisogno di tempo.

    Apprezzo più la Grappa del Bourbon, ma trovo il paragone stimolante… Approfondiamo l’argomento attraverso le affermazioni contenute nel post:

    While some of the best communications ideas in the world were created in that hyperventilation chamber of death that is client deadlines, the one thing lacking in most approaches to market is the appropriate amount of time to ensure the program, campaign or effort is done right, or at least well.

    I’m competing for time and my clients, agency, family, blog, extra-curricular activities, friends, fitness and personal hobbies are competing against me. (Note that I didn’t put sleep in that list. It is currently drawing the short straw).

    As a result of the cacophony of buzz that is our lives, we seldom have or even think to take the appropriate time to ensure what we’re doing is done well. We do it with our clients or company. We do it with our meals or sleep. We do it with our friends and family. Some of us do it there too much and too often.

    But good bourbon can’t be rushed. Many bourbons have age statements on the bottle. In order to craft an ideal product, bourbon makers know the most important ingredient is time. We should all take a lesson from that philosophy.

    Technorati Tags:
    , ,

    Tags: , , ,

    Grazie

    E’ morto Randy Pausch, ogni parola è di troppo. Tutti coloro che avevano ascoltato la sua “ultima lezione” avevano sperato, contro ogni raziocinio, in una regressione della malattia. Purtroppo, la nostra è stata solo un’illusione.

    Luca Chittaro lo ricorda qui, con un link agli ultimi video e alla home page della Carnegie Mellon University listata a lutto.

    Il suo amico Gabriel Robins, professore alla University of Virginia, ha raccolto tutte le lezioni e conferenze disponibili in rete.

    Tags:
  • 0 Comments
  • Filed under: Other
  • La forza delle parole

    Senza ulteriori commenti.

    Technorati Tags:
    , , , ,

    Tags: , , ,

    La nascita dei computer moderni

    Lo storico George Dyson racconta la nascita dei computer moderni, dalle origini nel 16 secolo agli improbabili notebook di alcuni tra i primi progettisti di tecnologia.

    Technorati Tags:
    , ,

    Tags: ,

    Calendario

    July 2008
    M T W T F S S
    « Jun   Aug »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031