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Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
18 Feb
Microsoft Italia ha aperto un blog, l’unico - che io conosca - a richiedere la registrazione per poter leggere i post (passi per i commenti, ma per la lettura non ci dovrebbero essere dei vincoli).
UPDATE: La registrazione per leggere non è necessaria (anche se nel mio caso è stato l’unico modo per accedere al blog: forse la mia configurazione - Firefox con script e cookie disattivati - è troppo severa). In effetti, mi sembrava una soluzione davvero singolare.
La squadra dei blogger è di tutto rispetto, e comprende alcuni tra i migliori esponenti dell’azienda. I post sono ancora un po’ ingessati, ma credo che con il tempo e l’esperienza diventeranno più “sciolti”.
Personalmente, eviterei l’eccessiva autoreferenzialità. Un blog è un dialogo, e Microsoft non ha alcun motivo per temerlo. Un po’ più di ironia non guasterebbe, e contribuirebbe sicuramente ad avvicinare l’azienda al mercato.
Il blogroll è un po’ troppo targato Microsoft: un po’ più di apertura non farebbe male, visto che ci sono decine di blog in italiano che parlano di software e - pur non essendo così allineati - sono più credibili di alcuni tra quelli presenti nella lista.
Cosa dire, per esempio, di questo pseudoblog, che riporta agli antichi fasti di Strategie competitive nel mercato del software? Direi che la mano è più o meno la stessa, visto che è altrettanto “finto” e utilizza un linguaggio gggggiovanilistico (la ripetizione è voluta, e non dovuta all’artrosi come si potrebbe pensare per l’età dello scrivente) che non trova alcuna corrispondenza nella realtà.
Nel complesso, ottime intenzioni ed esecuzione così così, con un paio di dettagli tecnici (i messaggi di risposta alla registrazione e al cambio della password sono in inglese, e il feed RSS è fermo al 9 febbraio) ancora da sistemare. Un tempo si sarebbe detto: rivediamoci a settembre…
Tags: pr
9 Responses for "Blog, according to Microsoft"
Italo, non mi sembra sia necessaria la registrazione per leggere i post…
A me l’ha chiesta. Si vede che sono sulla lista nera…
Ciao Andrea, sono un blogger di MClips.
Effettivamente fino a qualche ora fa c’è stato un problema di scorretta visualizzazione dell’homepage che si riscontrava solo con alcuni PC, aprendo erroneamente la pagina dell’iscrizione.
Da questo pomeriggio dovrebbe essere tornato tutto alla normalità, con una corretta visualizzazione di tutto il blog e la iscrizione solo per aggiungere un commento come da regolamento.
Grazie mille per il post di riferimento
Andrea
ecco, se posso dire, per il design MS non sembra essersi mai liberata dalla maledizione dei template di Frontpage
Del design non avevo parlato perché rispetto agli altri problemi, come l’eccessivo allineamento dei testi e il blogroll “pubblicitario” (per usare un eufemismo), mi sembrava secondario. Avrei preferito dei colori più decisi ma dei template di FrontPage non saprei perché non l’ho mai usato (deve essere una specie di destino ma ho sempre lavorato per un prodotto in concorrenza con quello Microsoft: Borland C, Quattro Pro, dBase, WordPerfect, Dreamweaver). E pensare che nel 1985 ho scritto i driver di Word 2.0 DOS per le stampanti Honeywell usando una copia del software che ho ricevuto dalle mani di Umberto Paolucci, e in Honeywell avevo la nomea di “amico” di Microsoft. Strani scherzi del destino…
No, è che il mondo gira (bella frase!). I “buoni” di oggi sono i “cattivi” di domani e qualche volta viceversa.
Ciao… non è carino dire “finto” e “roba da vecchi” a un blog che non fa finta di essere giovane, ma ha 30 anni!

No la mano non è la stessa… io sono una femminuccia che ha davvero ancora un C64 funzionante e che scrive esattamente quel che pensa senza il fine di “traviare” chi legge!
Uno spunto ironico (concedimelo:) per essere più “corrispondente” alla realtà di cui parli, dovrei scrivere con le KKK???
Baci,
dott. Vignoli, Strategie competitive nel mercato del software non era un blog “finto”, esprimeva le opinioni di una persona vera.
Capisco che non le piacesse lo stile, ma dipingerlo come “finto”, non volendo riconoscere l’attività di una persona che ha opinioni diverse dalle sue non le fa onore.
Le lascio anche l’indirizzo del mio nuovo blog così saprà a chi indirizzare eventuali commenti.
@Maria Beatrice: da un blog che promuove la partecipazione a un evento professionale e ha come obiettivo quello di attirare coloro che sono al di fuori della community Microsoft mi aspetto un linguaggio forse ironico ma sicuramente meno gggiovanilistico (tutto il contrario delle KKK e delle parentesi colorate). Sono per il silenzio, ricco di sollecitazioni, del teaser USA (http://www.microsoft.com/opensource/heroes/default.mspx).
@Vincenzo Cosenza: metti i titoli accademici da parte. Sono noto per i miei giudizi tranchant, che non hanno nessun tipo di seconda intenzione. La finzione del tuo blog stava nel linguaggio e negli ammiccamenti (si tratta di un’opinione condivisa da più persone), che rendevano improbabili i tuoi giudizi (mi spiace ripeterlo, ma ho convinto più di una persona a passare a OpenOffice.org facendogli leggere il tuo blog, perché è impossibile che un software abbia solo e sempre qualche problema in più rispetto a MS Office, se continua a stare sul mercato e a crescere più di quanto non cresca MS Office [compito peraltro facile, quando il solo competitor può solo perdere quote di mercato]). Per quanto riguarda le opinioni, chi ti dice che io ho opinioni diverse dalle tue su Microsoft? Ho sempre dichiarato, anche pubblicamente, che se non ci fosse stato Bill Gates io sarei ancora oggi un insegnante di geografia umana. Il fatto che abbia deciso di non utilizzare prodotti Microsoft (tranne Windows) perché ritengo che il prezzo della licenza sia eccessivo rispetto alle funzionalità che io richiedo non equivale a dire che i prodotti non sono validi. I post li scrivo usando Windows Live Writer, e tutti i resoconti fotografici dei miei viaggi (ci accomuna la Canon 5D) li faccio con Photo Story. Certo, non ho mai fatto mistero dei miei terrificanti giudizi su Outlook (è per colpa sua che ho cercato un’alternativa a MS Office), e continuo a chiedermi perché il sito Microsoft apra nuove finestre e non nuovi tab anche quando si usa Internet Explorer (forse mi chiedo troppe cose).
@Andrea Valboni: per concludere, non credo di essere né dalla parte dei buoni né da quella dei cattivi (se del caso, ero molto più cattivo - ovvero meno maturo - quando ho scritto il driver per MS Word 2.0 per DOS (ma che questo non ti induca a pensare che sono in grado di scrivere una riga di codice: all’epoca si trattava di inserire i codici di controllo nel template del driver). Dalla diatriba tra ODF e OOXML io sono l’unico che non trae alcun vantaggio, visto che sono un semplice utente dei formati (e uso OOo con Ubuntu per leggere OOXML). Molto semplicemente, non vorrei tornare a pagare degli Euro a Microsoft per scrivere i miei comunicati stampa, gestire i miei semplici fogli elettronici e fare le mie presentazioni (ah, se ci fosse Keynote per Windows o Linux… ma la mia religione non mi permette né di usare Outlook né di acquistare un Macintosh).