Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
26 Nov
Simpatico, ma vorrei tanto che tutti questi luoghi comuni sugli italiani finissero, prima o poi… Certo, finché la conoscenza media delle lingue straniere è simile a quella di un tapiro, c’è poco da stare allegri.
Technorati Tags: italiani, luoghi comuni
Tags: media, pr26 Nov
Direi che non ci sono commenti… se non che io - che dovrei essere la “PR lady” della situazione - vesto come il Macintosh ma ho il fisico del PC. Utilizzando il gergo della tecnologia, sono perfettamente multipiattaforma…
Technorati Tags: pr, relazioni pubbliche
Tags: pr, relazioni pubbliche26 Nov
Direi che non ci sono commenti…
Technorati Tags: pr, relazioni pubbliche
Tags: pr, relazioni pubbliche26 Nov
26 Nov
Internet è un’enorme risorsa per i professionisti di relazioni pubbliche, non solo perché amplia lo scenario della comunicazione ma anche perché consente di fare qualcosa di nuovo in termini di relazioni con i media (e non mi riferisco certo alla social media press release, su cui sto preparando un post che spiega la mia visione sull’argomento).
Internet, con la sua persistenza dei contenuti, permette di fare degli esercizi di semina delle notizie che permettono di sperare - non c’è mai nulla di certo - in un raccolto proficuo.
L’attività che svolgo, da volontario, per OpenOffice.org, rappresenta un esempio interessante (perdonate la citazione personale, ma la libertà di cui godo con questo progetto mi permette di sperimentare - sulla base della mia esperienza e delle mie sensazioni - delle nuove iniziative: fortunatamente, con buoni risultati).
Negli ultimi mesi ho redatto e distribuito dei comunicati stampa (che pubblico anche su un blog: 18 settembre, 10 ottobre e 18 novembre) e ho scritto dei post in diretta da Barcellona, dove si è tenuta la conferenza annuale della comunità (uno sul marketing meeting, uno sulle statistiche di download e uno sulla versione 3, scritto - in verità - da Davide Dozza).
Sono usciti molti articoli, tutti positivi, ma uno in particolare è sintomatico della “semina” che era stata fatta negli ultimi mesi: quello scritto da Lucio Bragagnolo su MacWorld. Una conclusione che quasi tutti hanno tratto (e questo era il mio obiettivo) ma che solo lui - fedelissimo Apple - ha scritto.
Ovviamente, avrei potuto scrivere le stesse cose nel comunicato stampa (i dati esatti sul numero delle licenze di MS Office purtroppo mancano, perché Microsoft evita di rilasciarli per motivi che è difficile comprendere, essendo l’azienda leader di mercato), ma il risultato non sarebbe stato altrettanto elegante.
Per concludere, è opportuno specificare che l’attività di comunicazione per OpenOffice.org prosegue ininterrotta da circa tre anni, e i risultati sono anche il frutto di questa continuità .