Un working paper della Harvard Business School, disponibile in formato PDF, che individua cinque paradigmi del marketing creati da Internet:

  1. Thought Tracing (ricerca) - Basato sulla crescita esplosiva dei motori di ricerca e del modo in cui gli utenti usano la ricerca per trovare le notizie e le informazioni online. La visibilita’ nei motori di ricerca e’ diventata una parte fondamentale del marketing.
  2. Ubiquitous Connectivity (connettivita’ pervasiva) - Gli utenti sono un pubblico potenziale per la comunicazione persuasiva, e non solo nel momento in cui effettuano una ricerca. La connettivita’ pervasiva gli permette di essere sempre connessi. Il telefono cellulare e’ diventato il legame "permanente" della nostra vita.
  3. Property Exchanges (scambio fisico) - Si potrebbe riassumere con "quello che e’ mio e’ anche tuo, e quello che e’ tuo e’ anche mio". eBay e’ l’espressione commerciale, Flickr e YouTube sono l’espressione comunitaria.
  4. Social Exchanges (scambio sociale) - La conseguenza commerciale meno prevedibile della digital interactivity sono le comunita’ virtuali digitali, che sono diventate influenti e pervasive (ne sono un esempio Cyworld, FaceBook e MySpace).
  5. Cultural Exchanges (scambio culturale) - In quest’ambito, il marketing aspira al ruolo di autore nella formazione culturale dei clienti, ma deve essere accettato e non contrastato. I cortometraggi BMWsono un buon esempio.
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