Mentre Carlo Odello, Enrico Bianchessi e il sottoscritto - più qualcun altro che sicuramente dimentico - si arrotolano intorno al problema della notizia, il TG1 dedica un paio di minuti all’attesa tenzone tra il primatista mondiale di “scofanamento” di hot dog (59 in 12 minuti) e il suo più immediato inseguitore (54 sempre in 12 minuti), che è stata messa a repentaglio da un’inattesa e sicuramente drammatica forma di artrosi dell’articolazione mascellare dello sfidante. Confesso che mi sfugge il nesso tra questa idiozia interplanetaria e qualsiasi definizione, anche la più becera, di notizia. Ma se vado indietro di un paio di settimane, trovo nelle pieghe della mia memoria la storia dei due fenicotteri gay dello zoo di Amsterdam, a cui lo psicologo - un essere umano oppure un terzo fenicottero? - ha deciso di dare in affido un piccolo abbandonato per risolvere la situazione di stress in cui i due erano piombati. Anche in questo caso mi sfugge il nesso. Ho il sospetto che qualcuno debba ripartire dai concetti di base del giornalismo e della notizia, a meno che dietro a tutto questo ci sia un grande disegno…

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