Una cosa è certa: indipendentemente dal suo valore come provvedimento di politica economica (che vedremo nei prossimi mesi), la finanziaria 2006 è stata la legge oggetto del peggior esercizio di comunicazione nella storia della Repubblica Italiana.

Lo scempio, compiuto da una squadra di personaggi teoricamente competenti, guidati dal segaligno Silvio Sircana, portavoce di Romano Prodi, è stato analizzato da esperti di comunicazione e giornalisti.

Alcuni tra i principali interventi sono riportati integralmente sul sito Ferpi:

24/10: Toni Muzi Falconi - Caro Governo: la vera riforma che ci vuole ora e subito è di natura comunicativa. Costa niente. Fateci capire per favore!

31/10: Mario Rodriguez (Il Nuovo Riformista) - Caro Prodi, Caro Sircana… è l’ora di cambiare passo!

23/11: Toni Muzi Falconi - Quel ‘difetto di comunicazione’ del Governo di cui tutti parlano: di peggio in peggio

29/11: Pier Luigi Celli (Corriere Economia) - Deficit e surplus (di parole)

29/11: Beppe Facchetti - Sul ‘disastro comunicazionale’ del Governo…

Romano Prodi aveva già dato ampia dimostrazione della sua scarsa capacità di comunicazione durante la campagna elettorale, quando aveva aperto e chiuso un blog dopo averlo lasciato completamente inattivo per settimane. Un suicidio in termini di comunicazione, di cui avevo scritto qui, qui, qui e qui, che sembra essere stato solo un preludio di quello che sta succedendo intorno alla finanziaria.

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