Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
29 Nov
Sono sul Boeing 747-400 della Lufthansa in servizio da Francoforte a Hong Kong, dove vado a seguire NetEvents Global, un meeting che precede di qualche giorno la manifestazione ITU World Telecom, la fiera quadriennale del mondo delle telecomunicazioni a cui partecipano tutti i principali fornitori di servizi di rete e TLC. Tra gli altri, sentirò le presentazioni di Reza Jafari, Chairman dell’ITU World Forum, e Nicholas Negroponte del MIT. Ci saranno anche alcuni tra i principali analisti di settore, a partire da Yankee e Dell’Oro (la simpaticissima Tam).
E’ il mio volo numero 817, per oltre 2.000 ore di volo. Probabilmente, è il duecentesimo in cui il bambino più rompicoglioni dell’aereo è seduto vicino a me, e si comporta peggio di un cercopiteco in libertà nella savana centrafricana (tra i due ambienti c’è una sottilissima differenza, che rende il cercopiteco meno dannoso del bambino). In altre duecento occasioni, lo stesso bambino era seduto nella fila davanti o in quella dietro a quella dov’ero seduto io. Il bello è che tutti questi bambini mi fanno dei grandi sorrisi, mentre io li strangolerei molto volentieri (forse basta la stiva non pressurizzata).
Dopo la cena il servizio video di bordo ha trasmesso un programma di esercizi ginnici, che è stato eseguito in modo rigoroso da tutti i tedeschi e i cinesi presenti (un bel numero, ma c’era da aspettarselo). Il bambino ha rovesciato il tavolinetto con sopra il bicchiere di Coca Cola, e questa volta m’è andata bene perché lo ha rovesciato sulla sua mamma invece sul sottoscritto (com’è successo più volte).
L’aereo è equipaggiato con il servizio di rete wireless Boeing Connexion, che costa 9,95 dollari per un’ora e 26,95 dollari per tutta la durata del volo (che dura più di dieci ore, per cui questa opzione la possono utilizzare solo i passeggeri di prima e business che hanno la presa di corrente). Confrontati con i prezzi della connettività wireless negli alberghi, sono quasi convenienti, visto che ci troviamo a 10.000 metri di altezza tra Turkmenistan e Tagikistan, dove ho l’impressione che non ci sia un gran ché di banda larga.
L’emozione della lettura della posta elettronica e del post pubblicato “da quassù” vale sicuramente tutto l’investimento.
Technorati tag: wireless, boeing conexion
Tags: pr29 Nov
Ho già ricevuto tre commenti positivi sul nuovo aspetto grafico del blog.
Ovviamente, sono contento, ma non vorrei togliere il merito al neozelandese Hadley Wickham che lo ha sviluppato, e poi lo ha messo a disposizione della comunità. Io l’ho scelto per la presenza della penna nell’intestazione, che evoca il lavoro di chi scrive (e quindi comunica).
Technorati tag: grafica
Tags: pr29 Nov
E’ uscita una ricerca Ipsos sul mondo dei blog, commissionata da Hotwire PR.
I risultati dimostrano che i blog e i contenuti generati dagli utenti internet hanno già un impatto sul mondo delle aziende. Sembra infatti che più di 25 milioni di adulti in Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna abbiano cambiato le proprie idee su un’azienda o i suoi prodotti dopo aver letto i commenti di un blogger. Il 34% degli intervistati afferma addirittura di non aver acquistato un prodotto dopo aver letto su internet i commenti degli utenti o di altri individui. Una percentuale ancora maggiore, il 52%, afferma di essere influenzato in modo positivo da questi commenti, e quindi di acquistare con maggiore probabilità di un prodotto o un servizio.
Altri risultati della ricerca:
Technorati tag: blog
Tags: Marketing, pr21 Nov
Leggendo questo post di Paul Murphy, sorge qualche dubbio sulla “trasparenza” dei comunicati stampa distribuiti da Microsoft, e in particolare di quelli che riguardano l’annoso conflitto tra Windows e Linux. Sembra proprio che più di un comunicato stampa si tratti di un gioco di parole a scapito dei giornalisti meno competenti, ovvero - per dirla tutta - per uccellare i tordi… Una strategia discutibile.
Technorati tag: media relations
Tags: comunicato stampa, media, Media Relations, pr20 Nov
1) Un titolo troppo lungo, e magari infarcito di acronimi e termini esoterici.
2) L’incapacità di “arrivare al punto”, ovvero di trasmettere la notizia nelle prime righe del testo.
3) Un linguaggio troppo “fiorito”.
4) Un approccio troppo commerciale, oppure troppo legato ai messaggi di marketing.
5) Il fatto di dare per scontato che tutti i giornalisti sappiano sempre di cosa stiamo parlando.
6) Il tentativo di fare dello humour, senza riuscirci (solo pochi ci riescono, e per di più raramente).
L’originale, in inglese ma molto più ricco delle mie stringate regolette, lo trovate qui.
Technorati tag: comunicato stampa
Tags: comunicato stampa, Marketing, pr18 Nov
Lo Institute of Public Relations ha appena pubblicato un saggio dal titolo Exploring the Link Between Volume of Media Coverage and Business Outcomes, in formato PDF, da leggere subito. L’istituzione ha un’ampia sezione Research suddivisa in diverse aree tematiche, e all’interno di quella Measurement and Evaluation, una delle più ampie (ben quattro pagine), sottolineo la presenza del saggio Public Relations Research For Planning and Evaluation, che fa un’analisi di tutti gli strumenti disponibili.
Technorati tag: misurazione
Tags: media, pr, Public Relations17 Nov
Dopo aver blendato i database, abbiamo prima deploiato e poi tunato l’applicazione. Poi, abbiamo creato un pannello di editori per verificarne l’utilizzo. (anonimo, di sospetta origine italiana)
Technorati tag: italiano
Tags: pr13 Nov
che TUTTA LAS VEGAS è ispirata ad ALBERGHI E COSTRUZIONI realmente esistenti nel mondo… certo che il nome BELLAGIO è ispirato all’ALBERGO sul lago di Como!!! e a nient’altro aggiungerei!!!
Scusate, ma non ho resistito alla tentazione di pubblicare il commento che un anonimo genio ha fatto a questo post.
E non ho resistito nemmeno alla tentazione di pubblicare due foto che testimoniano dell’assoluta identità di aspetto tra la cittadina sul Lago di Como e l’omonimo albergo di Las Vegas.


Per chi avesse ancora dei dubbi, l’albergo di Las Vegas è quello in alto, e la cittadina quella in basso… Spicca, al centro della seconda foto, l’albergo di quindici piani che ha ispirato l’edificio gemello di Las Vegas… E non aggiungo altro…
Technorati tag: las vegas
Nessun tag per questo post.12 Nov
Oggi abbiamo superato i 1.000 messaggi indesiderati, mentre chi ha causato il problema espone sulla sua home page un messaggio un po’ pilatesco, e comunque inesatto visto che non si tratta di un virus ma di un banale annidamento di due indirizzi “spuri” all’interno della mailing list.
Un problema che si poteva identificare, avendone la competenza, in pochi minuti, ed eliminare - con la collaborazione indispensabile dei proprietari dei due server che stanno infestando le mailbox di tutti i soci Ferpi - in un paio d’ore. Un problema che non si doveva verificare perché non si spedisce un messaggio a più di 800 destinatari utilizzando una chiavica come Outlook, e non si utilizza un server di posta elettronica Microsoft (a meno di non voler creare questi problemi al prossimo).
E’ vero che un’agenzia di relazioni pubbliche non deve necessariamente avere competenze di tipo tecnologico, ma - essendo un’azienda che eroga servizi - ha il dovere professionale di avere una struttura tecnologica allo stato dell’arte della tecnologia (e Outlook è l’antitesi dello stato dell’arte della tecnologia di gestione della posta elettronica) e avvalersi di consulenti all’altezza di questo nome.
Per inviare un messaggio a un numero così grande di destinatari (più di 800) si utilizza un personal list server, ovvero un programma che invia lo stesso messaggio a tutti i destinatari della lista. Il costo di un programma del genere è inferiore a 100 dollari (si acquista online), e la sua installazione e il suo uso sono molto semplici.
Addirittura, uno dei due server colpevoli dell’infestazione (Microsoft Small Business Server) ha un indirizzo IP pubblico ed è raggiungibile da qualsiasi personal computer. Se avessi avuto un generatore di password, sarei probabilmente riuscito a entrare e ad abbatterlo (in modo virtuale, ovvero a spegnerlo o metterlo offline). Ma non sono un hacker… Ho una laurea in lettere…
Technorati tag: tecnologia
Tags: pr, relazioni pubbliche9 Nov
Ieri sera ho ricevuto un simpatico messaggio, non richiesto, da una collega Ferpi, che mi informava del fatto che la sede del Convegno Adecco/Agpd era stata spostata dalla Fnac alla Fondazione Adecco. A parte il fatto che se si organizza un convegno nella sala della Fnac significa che i partecipanti attesi non sono più di una ventina (e questo, forse, può anche avere un senso), il messaggio è stato inviato in chiaroa tutti gli iscritti Ferpi, che non si capisce che c’azzeccano con un convegno indirizzato ai direttori delle risorse umane. Come se non bastasse, avendo utilizzato una piattaforma scadente (MS Exchange Server + MS Outlook) il messaggio è andato in loop e continua ad arrivare con intervalli variabili tra i 10 minuti e la mezz’ora (come ogni chiavica che si rispetti, il sistema di posta elettronica Microsoft non è prevedibile nemmeno quando non funziona).
Ieri sera ho scritto, evidenziando il problema, ma evidentemente il mio messaggio non è servito a nulla. Pensare che esiste una tecnologia semplice e affidabile che permette di inviare un messaggio di posta elettronica a una lista di destinatari avendo la certezza che questo tipo di incidenti non succedano, e inviando un messaggio a ogni destinatario e non all’intera lista, così come dovrebbe accadere.
Basterebbe un minimo di competenza… e non si tratta di spedire un razzo a tre stadi nell’oltrecosmo…
Technorati tag: tecnologia
Tags: pr