Nello stesso momento in cui la Procura Generale di Milano ha chiesto all’Ordine dei Giornalisti la radiazione di Renato Farina - vicedirettore di “Libero” - per la vicenda della collaborazione (retribuita) con i servizi segreti, i partiti del centrodestra hanno candidato lo stesso personaggio per l’Ambrogino, un premio normalmente riservato alle personalità che hanno dato lustro a Milano.
La candidatura è arrivata da Forza Italia, ed è sostenuta da Alleanza Nazionale, per il “contributo ai servizi segreti: l’occidente è in guerra contro il terrorismo, e la guerra non si combatte con le armi convenzionali ma collaborando…”.
Invece di punire l’assenza di etica e deontologia, principi di base dell’attività di ogni professionista (e quindi di ogni giornalista), viene premiato l’aspetto “illegale” perché venato di connotazioni politiche. Un evidente stravolgimento della realtà e del buon senso comune, che se continuasse fino all’assegnazione del premio arriverebbe a superare i confini della decenza.

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