Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
24 Oct
Fernand Braudel è un grande storico francese, che ha “letto” le vicende dell’uomo attribuendo una grande importanza delle relazioni che questo ha avuto con il territorio, e ponendo - in questo modo - la geografia davanti all’economia e alla politica. La sua opera più importante, pubblicata nel 1949, è Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II, un’opera monumentale elaborata a mente, vista la mancanza di strumenti e supporti per la scrittura, nel corso degli anni di prigionia (qualcuno ha una vaga idea di cosa voglia dire, in termini di esercizio mentale?). Su Fernand Braudel ci sono articoli di Wikipedia in francese, inglese e italiano, e qualche migliaio di pagine in tutte le lingue. Lucio Gambi è un grande geografo italiano, che ha “letto” il territorio attribuendo una grande importanza alle vicende storiche degli uomini, al punto che uno dei suoi testi principali si intitola Una geografia per la storia (1973). Ed è per “colpa” di Roberto Mainardi, allievo di Lucio Gambi, che ho deciso di laurearmi in geografia e ho lasciato una traccia - impercettibile - nella storia di questa materia con un saggio sulla città di Torino che è stato letto (e studiato) da qualche migliaio di studenti universitari, a Milano e forse anche in qualche altro ateneo italiano. Ricordo ancora i minuscoli appunti a matita di Lucio Gambi, a margine delle mie pagine dattiloscritte. Poche parole per farmi capire che avevo sbagliato quasi tutto, ma talmente illuminanti da rendere accettabile anche la più severa delle stroncature. Su Lucio Gambi, scomparso da un mese all’età di 86 anni, trovate questa pagina sul sito dell’Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, di cui fu il primo Presidente. Consiglio a tutti la lettura del saggio I valori storici dei quadri ambientali che apre il primo volume della Storia d’Italia Einaudi, e offre una lettura affascinante della realtà territoriale italiana. Tutto questo per dire che venerdì scorso, inaspettatamente (per entrambi), uno storico braudeliano e un geografo gambiano si sono incontrati per parlare di innovazione, nella splendida cornice della futuristica sede del Sole 24 Ore. Se son rose…