Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
8 Jun
Mi sembra opportuno segnalare e tradurre - parzialmente - quello che ha scritto Alan Weinkrantz.
Abbiamo appena perso un cliente, ed è la prima volta che accade in dieci anni. In realtà, ci hanno fatto un favore e ci hanno dato una lezione, ovvero, ci hanno confermato che per lavorare con la propria agenzia di relazioni pubbliche è necessario costruire un rapporto di collaborazione, e che parte di questa collaborazione sono la fiducia nelle capacità professionali dell’agenzia e la pazienza di attendere i risultati del suo lavoro. Queste sono le regole della collaborazione:
Facendo un rapido conto, in venticinque anni di carriera io ho avuto cinque clienti come quello che descrive - tra le righe - Alan Weinkrantz: in due casi, sbagliando, ho sopportato la situazione sperando che potesse migliorare, e ho finito comunque con il perdere il cliente. In tre casi, e sono state tre belle soddisfazioni, ho deciso di interrompere il rapporto con una lettera in cui spiegavo in modo pacato ma circostanziato perché non era possibile continuare a lavorare a quelle condizioni. Stranamente, le tre aziende avevano tutte un nome di tre lettere, un acronimo, erano tutte aziende statunitensi con una filiale in Italia, e avevano tutte la sede sulla costa atlantica.
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