Nicola Mattina mi ha fatto notare, giustamente, che nel post in cui parlo dei cartogrammi ho dimenticato - un po’ per la fretta e un po’ per l’entusiasmo (nonostante le apparenze, sono rimasto un geocartografo) - di mettere l’indirizzo del sito Worldmapper, ovvero “il mondo come non lo avevate mai visto prima”. All’inizio della mia carriera, subito dopo la laurea in geografia umana e la collaborazione con l’Università di Milano, ho lavorato per un anno nella redazione geocartografica del Touring Club Italiano, occupandomi - tra le altre cose - delle prime carte tematiche pubblicate dal servizio cartografico dell’associazione turistica nei suoi primi ottant’anni di storia (per i più curiosi, le carte sono nel primo e nel secondo volume dell’Atlante Stradale d’Europa). La mia tesi di laurea sulla struttura funzionale dei comuni dell’Umbria, basata su un’analisi geografica che deriva dalla teoria delle località centrali del tedesco Walter Christaller, era corredata da un centinaio di carte tematiche dell’Umbria, tutte disegnate a mano dal sottoscritto su una base cartografica dell’Istituto Geografico Militare. Questo spiega la passione per la rappresentazione cartografica del mondo e dei fenomeni socioeconomici.