E’ un paio di giorni che medito intorno a questa frase, che ho trovato su un blog dedicato al software open source: you can’t reason someone out of a position they haven’t been reasoned into. Tradotta in italiano, suona più o meno così: non è possibile convincere qualcuno ad abbandonare una convinzione a cui è arrivato senza un opportuno ragionamento sulle motivazioni che sono alla base della convinzione stessa (è molto più lunga, ma così si capisce). E’ un concetto particolarmente attuale nel mondo della tecnologia, dove ci sono aziende che affrontano un leader che ricade in questo tipo di meccanismo perverso (per citare i primi che mi vengono in mente: Microsoft per le applicazioni da ufficio, Cisco per i router, Tom Tom per i navigatori satellitari, Apple per i lettori MP3) come se si affrontasse un’azienda qualsiasi. E invece no. Il tema merita un approfondimento, e noi (cioè io, ma il plurale majestatis mi sembrava carino) lo approfondiremo.

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