Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
30 Mar
Le relazioni pubbliche aprono le finestre e lasciano passare liberamente la brezza. Portano la parola di Francesco e il suo approccio a vivere il messaggio del Vangelo in ogni angolo del mondo Comincia così il Manuale di Relazioni Pubbliche dell’Ordine Francescano Secolare degli Stati Uniti, di cui potete vedere la copertina con l’immagine del crocefisso di San Damiano, quello che - secondo la leggenda - parlò a San Francesco d’Assisi invitandolo a “ricostruire” quella Chiesa Cattolica che stava vacillando sotto i colpi del papato romano nell’alto medioevo. E’ un libercolo di 39 pagine, che potete scaricare - in formato PDF - da questo link. Una lettura da non perdere, assolutamente.Technorati: public relations, marketing, humour
Tags: Marketing, pr, Public Relations, relazioni pubbliche30 Mar
Giusto per mettere la ciliegina sulla torta, a migliorare l’immagine della nostra professione ci si mette anche Sharon Stone, che nel serial televisivo statunitense Huff impersona una professionista delle relazioni pubbliche che emette fatture grossolanamente gonfiate a carico degli enti governativi per cui lavora. Siccome il tutto avviene a Los Angeles, Scott Baradell dell’agenzia Idea Grove si chiede se il personaggio sia stato ispirato dalle attività illecite di Fleishman-Hillard nella stessa città, ispirate da un signore che ha eletto proprio il Texas a propria dimora per il tempo libero (e questo la dice lunga sul numero e la qualità dei suoi “neurones”). Perché nascere in Texas non è una colpa (nonostante sia il luogo che ha dato i natali a George “camminatore” Bush), ma andarci in vacanza sostenendo che è il posto più bello degli Stati Uniti è imbarazzante.
Comunque, nonostante le performance del management statunitense, Fleishman-Hillard non è ancora scesa così in basso - perlomeno in Italia - da essere l’agenzia che ha prodotto la migliore cartella stampa del CeBIT, come ha insinuato qualcuno nei commenti a quel post.
Technorati: public relations, marketing
Tags: Marketing, pr, Public Relations, relazioni pubbliche26 Mar
Lo strazio a cui ci sottopongono le società che gestiscono i servizi telefonici di informazione (sugli abbonati al telefono e non) sembra non conoscere fine. Dopo le orripilanti pubblicità dei numeri 892892 e 1299, di cui ho abbondantemente parlato tra luglio e ottobre, adesso arriva la nuova campagna del 1288 (che già aveva dilagato con il suo perfido jingle all’inizio dell’autunno). Sembra che i signori della società spagnola che gestisce il servizio (che non si riesce a capire bene quanto sia collegata a Telefonica) non trovino soddisfacente il fatto di aver già indotto più di un bambino a chiamare il 1288 per canticchiare agli operatori del call center “dodici ottantotto…”, per cui adesso mettono addirittura in palio ventimila “pelotti” tra tutti coloro che telefonano a quello che dovrebbe essere un servizio di informazioni e non un concorso a premi. La mossa lascia presupporre un insuccesso del servizio, che era facile prevedere dato l’eccesso di offerta e la campagna pubblicitaria completamente sbagliata.
Il tripudio, però, è costituito dal “poster” della campagna promozionale, che compare all’interno di un pop-up sul sito 1288. Con un po’ di fortuna, potrete “riecevere” i pelotti che vi “aspetano”. Scommetto che non vedete l’ora di fare la telefonata che potrebbe cambiare la vostra vita, facendovi vincere il pelotto.
Technorati: advertising
Tags: pr26 Mar
L’inventore del World Wide Web è stato intervistato da Brian Runciman, della British Computer Society. Per chi vuole capire un po’ di più di internet, e della sua evoluzione.
Technorati: journalism
Tags: Journalism23 Mar
E’ un paio di giorni che medito intorno a questa frase, che ho trovato su un blog dedicato al software open source: you can’t reason someone out of a position they haven’t been reasoned into. Tradotta in italiano, suona più o meno così: non è possibile convincere qualcuno ad abbandonare una convinzione a cui è arrivato senza un opportuno ragionamento sulle motivazioni che sono alla base della convinzione stessa (è molto più lunga, ma così si capisce). E’ un concetto particolarmente attuale nel mondo della tecnologia, dove ci sono aziende che affrontano un leader che ricade in questo tipo di meccanismo perverso (per citare i primi che mi vengono in mente: Microsoft per le applicazioni da ufficio, Cisco per i router, Tom Tom per i navigatori satellitari, Apple per i lettori MP3) come se si affrontasse un’azienda qualsiasi. E invece no. Il tema merita un approfondimento, e noi (cioè io, ma il plurale majestatis mi sembrava carino) lo approfondiremo.
Technorati: public relations, marketing
Tags: Marketing, pr, Public Relations13 Mar
Dichiaro, sotto la mia responsabilità, di essere stato costretto a trascurare l’aggiornamento di questo blog a causa della trasferta al CeBIT, l’unica - ormai - fiera internazionale dell’information & communication technology.
Fuori, un clima terrificante, con temperature sempre inferiori allo zero e precipitazioni nevose più o meno ininterrotte.
Dentro, un bel clima, con progetti e programmi (nella foto, l’iniziativa “Future Store” del Gruppo Metro) anche nei confronti del nostro mercato. Abbiamo incontrato almeno quattro aziende che hanno dichiarato di voler investire in Italia, e questo - dopo diversi anni di stasi (per non dire di pessimismo) - ci ha piacevolmente sorpreso, e dato una grande carica positiva.
Nei prossimi giorni, qualche considerazione più approfondita sulla fiera, sul mercato e sulle relazioni pubbliche (poteva mancare l’ennesimo esempio di totale incapacità professionale da parte di un’agenzia italiana?).
Tags: pr, relazioni pubbliche5 Mar
Se qualcuno ha ancora dei dubbi sul fatto che i blog siano degli ottimi strumenti di comunicazione aziendale, legga qui. Il problema sta nel coraggio di affrontare il problema della trasparenza, che moltissime aziende vedono come un rischio e non come un’opportunità.
Technorati: public relations, blogging
Tags: pr, Public Relations3 Mar
Carlo Odello pone un quesito interessante a margine di questo post in cui citavo l’opinione di Andy Lark sul tema - particolarmente attuale negli Stati Uniti, mentre qui in Italia sembra interessare solamente lui, il sottoscritto ed Enrico Bianchessi - del comunicato stampa, ovvero qual è la differenza tra la comunicazione ufficiale e quella non ufficiale. Carlo afferma, a ragione, di conoscere solo la funzione di comunicazione ufficiale del comunicato stampa, un documento che ha il compito di rappresentare la posizione ufficiale di un’ente, di un’azienda o di un individuo su un tema importante.
La comunicazione non ufficiale di cui parla Andy è quella che deriva da un percorso “collaterale” del comunicato stampa, che è diventato sempre più importante prima con la diffusione e poi con la maturazione di internet. Oggi, infatti, chiunque può accedere alle informazioni contenute nei comunicati stampa distribuiti da un’azienda leggendo i testi sul sito dell’azienda stessa o su quello dell’agenzia di relazioni pubbliche (se c’è e se ha un sito con questa funzione di servizio). Quando questo avviene, per esempio, con un blogger che riporta la notizia nel suo blog, fornendone - ovviamente - una propria interpretazione, siamo di fronte a una comunicazione non ufficiale. Ed è proprio questa commistione tra comunicazione ufficiale e non ufficiale, con tutti gli incroci che ne derivano, a rendere attuale e necessaria una revisione della struttura del comunicato stampa stesso, che - secondo la mia opinione - non può che diventare un “aggregatore” di informazioni, che contiene un primo livello di dati e di opinioni, ma punta a una pletora di informazioni accessorie la cui disponibilità evolve nel tempo e arricchisce i contenuti del comunicato stampa stesso.
Ovviamente, noi di Quorum PR abbiamo un progetto in testa, che affineremo nel corso del mese di marzo e presenteremo - dopo averlo condiviso con i nostri clienti, con alcuni professionisti (tra cui, ovviamente, Carlo Odello) e con alcuni giornalisti (in primis Luca e Beppe, che così capiscono il motivo per cui sto cercando di mettermi in contatto con loro) - appena possibile. Per il momento, guardatevi questa presentazione del giornalista inglese Guy Clapperton, che fornisce una serie di considerazioni importanti sulla percezione che i giornalisti stessi hanno del nostro lavoro, di fronte alle quali è difficile non trovare stimoli per ripensare in maniera critica le consuetudini e gli strumenti della professione.
Technorati: press release, journalism, media relations
Tags: comunicato stampa, Journalism, media, Media Relations, pr, Press Release, relazioni pubbliche3 Mar
Il festival ce lo sistema Suzukimaruti, in due puntate. Basta rispettare l’ordine di lettura: uno e due.
Technorati: journalism
Tags: Journalism, pr3 Mar
Il blog più atteso del 2006 è appena nato: lo guarderemo crescere non interesse.
Nòva 24 è il miglior prodotto editoriale degli ultimi anni (vogliamo dire del nuovo millennio?) sulle nuove tecnologie, e per il momento continua a stupire settimana dopo settimana per la qualità dei contenuti.
Nessun difetto apprezzabile, se si esclude il fatto che Luca e Beppe buttano nel cestino i miei messaggi (visto che non mi rispondono, e dire che ci conosciamo da anni).
Probabilmente, non leggono nemmeno il mio blog… ma io sono paziente…
Technorati: blogging, journalism
Tags: Journalism, pr