All’ingresso del nono concorrente, che possiede 103 motorini pur avendo un solo sedere da metterci sopra, abbiamo appreso che la trasmissione trasmette una scarica di “drenalina” (spettatore anonimo, cinquantenne, analfabeta di ritorno). La casa ricorda vagamente un tugurio, e questo ha sconvolto quasi tutti i concorrenti che sono già entrati. Qualcuno ha addirittura detto: “Ho sbagliato edizione”. Ci sono solo sette letti, qualcuno addirittura nascosto, per dodici persone che devono dormire. Le donne, tranne la giapponese, hanno tutte i beni al sole (si fa per dire). Data la stagione, e il tugurio, le mise sono abbastanza stonate, ma nessuna arriva al livello di quella di Alessia Marcuzzi, che indossa distrattamente un Saint Honoré a tre strati, con esposizione di una parte delle proprietà private. Comunque, tranquilli, perché Augusto - il decimo concorrente, con accento tra Arezzo e Perugia - combatte a 360°. E vanno più o meno tutti “alla grande”. In mezz’ora credo di aver visto tutto… Adesso tocca alla Gialappa’s.
P.S. - Non poteva mancare la studentessa dello IULM: è di Nonantola, in provincia di Modena, e ha due beagle. E’ entrata con un’altra in abito da sera che sculettava portando una pentola di pasta e fagioli.
Tom Murphy parla di blogger che se la tirano, al punto da disegnare - a parole - un sistema di caste fortemente gerarchico. Peccato che, a forza di tirarsela, qualcuno abbia finito per inciamparci…
Il post di Tom Murphy è da leggere, e contiene tutti i link necessari per seguire la querelle online. Il mondo dei blog è e deve rimanere piatto, con un forte interscambio - anche nelle posizioni di “classifica” (se di classifica si può parlare: io preferisco pensare che i blog che hanno più lettori sono scritti meglio e toccano temi di maggiore interesse) - tra gli autori. Altrimenti non facciamo altro che duplicare il mondo dei media tradizionali, con le grandi firme e i peones.

Una delle menti più brillanti nel mondo del marketing delle tecnologie, Guy Kawasaki, l’uomo che ha inventato il termine “evangelist” quando ha convinto - dal nulla - decine di software house a sviluppare programmi per Macintosh, oggi brillante saggista e venture capitalist, ha incominciato a scrivere un blog. Era una di quelle cose che, senza saperlo, aspettavo da tempo, e vi consiglio caldamente di leggerlo. Siccome è online dall’inizio del mese, vi consiglio di leggere anche gli arretrati: ci sono già diversi articoli interessanti.