Posted on 15-01-2006
Filed Under (Public Relations) by italovignoli

Fa davvero tenerezza il minuetto tra Vincenzo De Tommaso e Vincenzo Cosenza, che danno grande visibilità a quanto dichiarato in questa pagina del sito Creative Commons, e cioè che Microsoft Corporation ha dato un contributo di 25.000 dollari nell’ambito della campagna per la raccolta di fondi della comunità che supporta le licenze Creative Commons.

Fa tenerezza perché è un minuetto all’insegna dell’opacità piuttosto che della trasparenza:

  • Digital PR, infatti, è una delle agenzie di relazioni pubbliche che lavorano per Microsoft, come si evince da questa pagina, per cui sarebbe stato non solo auspicabile ma doveroso che Vincenzo De Tommaso lo dichiarasse nel suo intervento, proprio perché era un intervento che andava a favore dell’azienda di Redmond,
  • Vincenzo Cosenza, nonostante il titolo del suo blog Strategie competitive nel mercato del software, che lascerebbe intendere una sorta di equidistanza dalle aziende, gravita chiaramente nell’orbita Microsoft, come si può facilmente comprendere dalla lettura di questi cinque post - uno, due, tre, quattro e cinque (ma ce ne sono altri) - e dal fatto che Roberto D’Angelo di Microsoft lo inserisce all’interno del proprio network.

Negli Stati Uniti, Robert Scoble, da solo, è riuscito a modificare la percezione di Microsoft, ottenendo risultati migliori rispetto a quelli che sarebbero riusciti a ottenere le agenzie di relazioni pubbliche, con un atteggiamento abbastanza distaccato rispetto all’azienda, e molto più vicino a quello dell’opinione pubblica che a quello del management (e in particolare a quello di Steve Ballmer). Robert Scoble, nei suoi articoli, è sempre trasparente, anche quando parla di Microsoft (a parte il fatto che è talmente popolare che tutti sanno che è un dipendente Microsoft, assunto proprio perché era un blogger molto conosciuto - e molto bravo, aggiungo io, anche se per un lungo periodo ho avuto un’opinione completamente diversa).

Come sanno i lettori di questo blog, io lavoro - come volontario - all’interno della comunità OpenOffice.org, dove mi occupo di marketing e soprattutto di relazioni con la stampa. Come ho già scritto più volte, considero Microsoft una delle aziende più importanti nella storia dell’information technology e del personal computing, e devo a Microsoft - indirettamente, visto che è sempre stata un concorrente dei miei clienti - una parte del mio lavoro. Peraltro, non riesco a dimenticare che Microsoft si è nel corso del tempo trasformata in un’azienda dai forti tratti monopolistici, e in questo ha probabilmente rimpiazzato IBM (a cui il mercato, con il sonoro ceffone PS2/OS2, ha tolto una parte di questi tratti, che aveva fino a quel momento).

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