I commenti dei difensori del numero 892892 hanno il vantaggio di essere sempre nuovi e diversi, a volte bene informati e a volte ricchi di ironia. Con l’arrivo della tariffa unica, che nemmeno sul sito 892892 sanno da quali reti fisse sia valida (una pagina dice Telecom, Fastweb, Tiscali e Colt, un pop up dice solo Telecom, la pubblicità dice “oggi solo da Telecom, presto da altri operatori”, forse è il caso che facciano una riunione per mettersi d’accordo), sono ripartiti i commenti, che dopo la lunga e inutile querelle con il signor Orlando erano diminuiti di frequenza e soprattutto di virulenza…
Fanno tenerezza le persone che commentano dei post della fine di luglio o dei primi di agosto e scrivono “perché non dite che adesso c’è la tariffa unica…” senza aver letto i post in cui io stesso dicevo che adesso c’era la tariffa unica… Fanno rabbia quelli che ricordano l’esistenza del garante della privacy, che con il numero 892892 c’entra come i cavoli a merenda, e poi concludono “continuate a farvi fregare…” senza aver assolutamente compreso il senso dei miei interventi. Suscitano altri sentimenti, che è meglio non rivelare, quelli che danno dell’idiota… ma fra le righe… dopo aver fatto i complimenti e ironizzato sul linguaggio “forbito”… a loro evidentemente piace l’analfabetismo di ritorno…
Continuo a sospendere, invece, i giudizi sulla campagna pubblicitaria, che i “guru” di Red Cell hanno cercato di rifocalizzare su un pubblico più maturo rispetto a quello degli annunci martellanti della prima fase, perdendo sicuramente gran parte dell’impatto (contrariamente a quanto hanno inteso i sostenitori degli eritrociti, le mie critiche erano legate proprio al fatto che la precedente campagna puntava a un target che non era quello degli utilizzatori del servizio, che sono persone “mature” come me, e non alla mancanza di impatto degli annunci).
Per concludere l’intervento, alcune considerazioni sull’uso di internet da parte dell’azienda che gestisce il numero 892892 e dei suoi consulenti in materia: il sito è interamente realizzato con Flash e non esiste una versione HTML (per visualizzarlo ci vuole il plug-in di Flash, che molti hanno già installato ma che molti non hanno e non possono installare), i testi e i comunicati stampa sono tutti in formato PDF e non esiste una versione HTML (per visualizzarli ci vuole il plug-in di Acrobat, che molti hanno già installato ma che molti non hanno e non possono installare), non c’è traccia degli e-mail che dovevano raggiungere 17 milioni di italiani “per fare chiarezza” (io ho ricevuto il messaggio su un indirizzo che utilizzo solamente per l’abbonamento alle newsletter (e vorrei tanto sapere come sono finito in quella mailing list)… e non aggiungo altro…