Posted on 14-12-2005
Filed Under (Other) by italovignoli

Tornando a casa, ho incontrato un pinguino e un bradipo che discutevano animatamente del clima di Milano, per stabilire se quello odierno fosse più adatto all’uno in termini di temperatura (prossima a quella di Kiruna, città mineraria svedese che si trova oltre il Circolo Polare Artico) oppure all’altro in termini di umidità (prossima a quella di Manaus, capitale dello stato brasiliano di Amazonas, nel cuore della foresta pluviale più grande del mondo). Sono intervenuti i miei reumatismi, smentendo entrambi e affermando - a ragione, purtroppo - che questo è il clima ideale per loro (un po’ meno per me…). Si blogga tra i dolori articolari, ma si blogga. In questi casi, l’ironia è l’unico sollievo… oltre al naprossene sodico.

Technorati Tags:

Comments Off    Read More   
Posted on 13-12-2005
Filed Under (ICT Market, Technology) by italovignoli

Hai un contratto con Fastweb, stipulato quando le tariffe erano meno favorevoli di quelle attuali? Te lo tieni - ovviamente, l’adeguamento automatico, che sarebbe la soluzione più logica secondo una sana cultura del servizio, non viene assolutamente preso in considerazione - oppure lo rescindi e poi lo ristipuli, ma con questo giochino cambi anche i numeri di telefono… Una soluzione geniale, che ricorda i migliori fasti di Telecom Italia. Ma, un momento… Se devo cambiare i numeri di telefono allora cambio anche fornitore, visto che oggi esistono le ADSL veloci (non penso certo a quella di Telecom) e i servizi VoIP. Abbiamo incominciato a guardarci intorno… Diamo a Fastweb due mesi per ripensarci e offrirci una soluzione ragionevole (siamo disposti a pagare, ovviamente, i costi amministrativi del cambio di tariffa). Sempre che Fastweb prenda in considerazione il mondo dei blog… Dubito… Comunque, fornitore avvisato…

Technorati Tags:

Comments Off    Read More   
Posted on 11-12-2005
Filed Under (ICT Market, Italians) by italovignoli

In Italia, gli analisti focalizzati sul mercato dell’information technology sono pochi, e sono soprattutto filiali delle grandi aziende internazionali come Gartner e IDC. Meta Group, che aveva un forte ufficio locale grazie alla presenza di un personaggio molto competente come Enrico Camerinelli, è stata acquistata e - di fatto - chiusa da Gartner (c’è chi dice per eliminare un concorrente scomodo). Ci sono poi un paio di aziende “locali” come NetConsulting e Sirmi, che coincidono con i rispettivi fondatori, ovvero Giancarlo Capitani (uscito da Gartner dopo l’acquisizione di Nomos, di cui era amministratore delegato) e Maurizio Cuzari. C’è poi Niche Consulting, diretta da Giancarlo Lizzeri (uno dei fondatori di Reseau), che però non conosco molto bene. Il panorama finisce più o meno qui.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito gli analisti sono molti, e sono decisivi per il successo delle aziende, delle tecnologie e dei prodotti. E’ per questo motivo che le relazioni con gli analisti fanno sempre parte di un programma di comunicazione, e vengono spesso seguite da specialisti di questa disciplina. Utilizzare dei professionisti è importante, perché altrimenti si può incorrere in uno degli otto errori segnalati da Martha Bennet, Vice President e Research Director di Forrester, una tra le più conosciute società del settore:

  1. Utilizzare citazioni, frasi o dati di mercato di società di analisti concorrenti di quella con cui si sta parlando.
  2. Inondare gli analisti di inviti, e poi non essere disponibili nel momento in cui gli analisti cercano di mettersi in contatto con l’azienda.
  3. Affermare di essere la prima azienda a fare qualcosa, sulla base di dati e affermazioni prive di fondamento.
  4. Cercare di riscrivere le opinioni o le raccomandazioni degli analisti (mentre la correzione degli errori è accettata e addirittura incoraggiata).
  5. Inviare una presentazione di 60 slide per un briefing di 30 minuti e/o parlare per 20 minuti del “posizionamento”, soprattutto se è stato espressamente richiesto di saltarlo o di accelerare.
  6. Inviare un flusso ininterrotto di comunicati stampa su novità assolutamente marginali.
  7. Pensare che tutti gli analisti si trovino a Cambridge, nel Massachusetts (il sobborgo di Boston in cui hanno sede l’Università di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology.
  8. Nel caso di Forrester, non utilizzare il procedimento descritto sul sito della società di ricerche e analisi.

Nel corso della mia carriera, ho assistito personalmente a una serie di errori di comunicazione nei confronti dei giornalisti - alcuni dei quali hanno competenze molto simili a quelle degli analisti - assimilabili a quelli descritti da Martha Bennet. Il più comune è sicuramente quello che riguarda i computer IBM AS/400, che - alla faccia di qualsiasi previsione degli analisti e di ogni logica di mercato - continuano a essere diffusi in Italia quanto e più dei server Intel/AMD di fascia alta, e vengono quasi sempre ignorati dalle presentazioni degli uomini di marketing statunitensi. Su questa “topica” ho visto più di una faccia stralunata…

Technorati Tags: ,

Comments Off    Read More   
Posted on 07-12-2005
Filed Under (Other) by italovignoli

Ho fatto un errore, interpretando in modo negativo un commento che mi sembrava forzatamente ironico, come quelli - numerosi - che sono arrivati su questo blog dai sostenitori di Red Cell durante il periodo “caldo” del numero 892892, ovvero nei mesi di settembre e ottobre.

E mi sono preso una meritata “sculacciata virtuale” dall’autore di questo blog, che aveva lasciato il commento a cui mi riferivo in questo post con intenti opposti a quelli che io ho percepito. Evidentemente, soffro di stress da blog e ho bisogno di un po’ di riposo.

Per il momento, faccio pubblica ammenda: come tutti quelli che hanno la coscienza a posto, non ho paura di sbagliare, e di riconoscere i miei errori.

Technorati Tags:

(1) Comment    Read More   
Posted on 07-12-2005
Filed Under (Other) by italovignoli

Oggi a Milano c’era più o meno lo stesso livello di umidità che c’è dentro al Thistlegorm, uno tra i più famosi relitti del mondo, che si trova nel Mar Rosso a 30 metri di profondità: ergo, respirava e vedeva molto meglio un barracuda che un essere umano. Questo mi ha permesso di comprendere che la motocicletta non è il mezzo più adatto per fare diving, anche se il mio Scarabeo 500 si è comportato molto bene ed è arrivato in porto - ovvero, a casa - senza soffrire troppo l’insolita densità dell’aria.

Technorati Tags:

Comments Off    Read More   
Posted on 05-12-2005
Filed Under (Journalism) by italovignoli

Secondo Antonio Dini, Giuseppe Turani dovrebbe evitare di scrivere articoli come questo, che parlano di tecnologia, soprattutto quando intervista un manager come Riccardo Ruggiero - AD di Telecom - che ha smesso da tempo di occuparsi direttamente di queste cose. Tra le righe, dice le stesse cose anche Massimo Mantellini.

Io mi permetto di sottolineare come sia difficile parlare e scrivere con competenza di tecnologia in un mondo che evolve con grande velocità, al punto da mettere a dura prova le capacità di apprendimento della mente umana. Ma un’occhiata a Wikipedia non costava molto, soprattutto in termini di tempo, e avrebbe evitato qualche critica. Per i più curiosi, qui trovate un’analisi della tecnologia Wibro, qui una presentazione in formato PDF di un esponente di Samsung, e qui una presentazione in formato PDF di un professore dell’Università di Seoul.

Alla fine di tutto, comunque, rimane aperto l’interrogativo sulla possibilità di fare telefonate e scaricare film durante la gara di bob, visto che la banda è assicurata “solo” fino a 120 chilometri orari…

Technorati Tags:

Comments Off    Read More   
Posted on 05-12-2005
Filed Under (Journalism) by italovignoli

Cito integralmente da Giuseppe Granieri:

Non apparendo in Rete, Nòva si sottrae alla memoria, alla ricercabilità, alla discussione. Ed alla vita, in quanto durata. Peccato, perché è uno degli ultimi spazi italiani, se non l’ultimissimo, in cui si può leggere la tecnologia raccontata in maniera interessante e con una prospettiva un po’ più ampia. Meriterebbe l’onore dell’archivio condiviso e la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio.

E’ d’accordo anche Cesare Lamanna.

Technorati Tags: ,

Comments Off    Read More   
Posted on 04-12-2005
Filed Under (Blog) by italovignoli

Haramlik è una parola araba che indica la parte della casa riservata alle donne. E’ anche il titolo del blog di Lia, un’insegnante italiana che è vissuta diversi anni in Egitto, e da pochi mesi è tornata a Milano.

Lia scrive articoli lunghi, spesso ironici come quello sulla nevicata a Milano o divertenti come quelli su studenti, colleghi e scuola (1 dicembre, 25 ottobre e 14 ottobre).

Ma gli articoli che trovo più interessanti sono quelli sul mondo arabo, tra i quali segnalo questi del 26 ottobre e del 9 ottobre sulle popolazioni, e quelli del 5 novembre e del 31 ottobre sulla situazione politica e sulla visione “occidentale” del mondo arabo stesso.

Ho imparato molto dal blog di Lia, e soprattutto ho imparato a guardare con occhi diversi il mondo arabo. E’ una lettura che consiglio a tutti.

Technorati Tags:

(1) Comment    Read More   
Posted on 04-12-2005
Filed Under (Italians) by italovignoli

Beppe Caravita ha speso gran parte del suo week end per offrirci una interessante opinione sul futuro dell’Italia, partendo dalla situazione attuale. Nonostante la lunghezza (ma ci voleva tutta), è un testo da leggere. E, se possibile, da commentare (è una richiesta dell’autore).

Technorati Tags:

Comments Off    Read More   
Posted on 04-12-2005
Filed Under (Innovation) by italovignoli

Ci sono alcune aziende leader che raggiungono questa posizione, e la mantengono, facendo tutto quello che è necessario, soprattutto sotto il profilo della comunicazione.

Secondo me, questo è il caso di Nokia, che ha saputo raggiungere la posizione di leader del mercato della telefonia cellulare (sono anni che è largamente prima, con una quota di mercato superiore al 30%, ovvero più di 10 punti percentuali rispetto alla seconda, che in questo momento è Motorola) e soprattutto mantenerla - con tutti i problemi e gli alti e bassi del caso - perché ha saputo distinguersi rispetto alle altre aziende non solo per le caratteristiche dei prodotti ma anche per quello che ha saputo comunicare agli utenti.

Oggi, Nokia ha un sito - che somiglia a un blog ma non è proprio un blog - per le relazioni con i blogger che scrivono sul nuovo Nokia N90, dove si possono trovare informazioni per la stampa e per i blogger che questi ultimi sono liberi di prelevare e utilizzare per i propri articoli.

In questo momento, non credo che il blog stia alimentando le vendite del telefono, ma sta sicuramente creando degli utenti fidelizzati che - probabilmente - non abbandoneranno più i telefoni dell’azienda finlandese.

Technorati Tags:

Comments Off    Read More