Il solito Shel Holtz, barbuto e brontolone come il sottoscritto, mette in evidenza un editoriale del Contra Costa Times (per leggere l’articolo è necessario registrarsi gratuitamente) in cui si espone la tesi che l’assunzione di un responsabile della comunicazione per la Contea di Contra Costa - quella dove abita Shel - è inutile, e quindi uno spreco di denaro pubblico, perché il “public information officer” non farebbe altro che filtrare le informazioni, e impedirebbe ai pubblici ufficiali di parlare direttamente con la stampa.
Shel si chiede come sia possibile che il quotidiano, i cui contenuti derivano in buona percentuale dall’attività dei professionisti di relazioni pubbliche, esprima una posizione del genere, simile a quella di chi sostiene che i blog possano sostituire le relazioni pubbliche, e ritiene - secondo me a ragione - che si tratti di una conferma della perdita di credibilità della nostra professione (e se questo succede negli Stati Uniti, dove le relazioni pubbliche godono di una reputazione largamente superiore rispetto all’Italia, figuriamoci la strada in salita che si deve fare nelle nostre contrade).