Posted on 10-11-2005
Filed Under (Public Relations) by italovignoli

Ripubblico integralmente la lettera di Gian Paolo Gironda pubblicata sul sito della Ferpi, sperando che in questo modo la legga qualche persona in più…

Cari amici e colleghi,

mancano ormai pochissimi giorni all’avvio dei seminari di aggiornamento che la commissione ha predisposto in ben 8 città per venire incontro alle molteplici esigenze di molti di voi: impegni professionali, mancanza di tempo, eccessiva distanza dalla propria sede di lavoro, tipologia di argomenti.

Molti di voi, ancora inadempienti alla precisa disposizione statutaria di frequenza di almeno un seminario di accreditamento negli ultimi tre anni, hanno colto questa opportunità iscrivendosi, anche se in “zona cesarini”, molti altri (troppi) non si sono nemmeno fatti vivi.

Un discreto numero di colleghi mi ha scritto descrivendomi le proprie esperienze professionali pluriennali, illustrandomi ed elencandomi le svariate attività di docenza e di frequenza a corsi e seminari professionali di varia natura, stupendosi (quasi irritati) del mio invito a frequentare almeno una volta uno dei quattro incontri proposti dalla Commissione.

Ad alcuni ho risposto che le disposizioni statutarie vanno comunque rispettate, ad altri ho ricordato che questi incontri possono giovare anche dal punto di vista dello scambio di esperienze, utili per tutti, ad altri ancora che la vita associativa è fatta anche di momenti di socialità (anche professionale) incontrandosi, conoscendosi fisicamente e personalmente, confrontandosi e forse apprendendo anche qualche novità sino a quel momento ignorata.

A questo ciclo di seminari erano ovviamente invitati a partecipare non solo chi sino ad oggi è inadempiente all’obbligo statutario (ricordo che il 31 dicembre il problema non sarà più della commissione da me presieduta ma del Collegio dei Probiviri) ma anche chi (in regola con la quota associativa e con l’obbligo di frequenza nei tre anni già assolto) intenda approfittare dell’opportunità di ascoltare e farsi ascoltare e confrontarsi con altri colleghi sulle 4 tematiche proposte.

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