Oggi, Paolo Bonolis ha detto una cosa intelligente - “questo non è il mio mestiere”, e devo dire che i risultati di Serie A confermano che lui non è un giornalista sportivo, e quindi non sa condurre una trasmissione sportiva (facendo della facile ironia, si potrebbe dire che la sua incompetenza in materia è testimoniata dal fatto che è un sostenitore dell’Inter) - e una cosa stupida, molto stupida, quando ha definito con l’appellativo di “er penombra” il responsabile della struttura sportiva Mediaset Ettore Rognoni, che è un professionista stimato da tutti e ha il merito di aver creato una trasmissione di successo come Controcampo, che ha spostato le abitudini domenicali di una buona metà degli appassionati di calcio italiani. Paolo Bonolis è un grade affabulatore, e per questo motivo è uno tra i migliori conduttori televisivi di trasmissioni di intrattenimento, ma - proprio per questo - è troppo invadente rispetto al calcio, soprattutto nel caso di una trasmissione come Serie A che offre agli appassionati la possibilità di vedere azioni e gol poco dopo la conclusione delle partite. Paolo Bonolis crea i contenuti dal nulla quando questi non ci sono, e uccide i contenuti quando questi ci sono. Quindi, che torni a fare il suo mestiere, e lasci ad altri quello del conduttore di trasmissioni sportive.