La conversazione online con Carlo Odello è stata un’ottima scusa per fare qualche ragionamento sulla figura del “public relator”, che io traduco con l’espressione “professionista di relazioni pubbliche” (sottolineo l’importanza di questa versione della definizione - da cui deriva “errepi”, il titolo di questo blog - che pone giustamente l’accento sul termine “relazioni”, rispetto a quella più diffusa e abusata di “pierre”, che pone l’accento sul termine “pubbliche”: in Italia, purtroppo, sono pochi i public relator e tantissimi i pierre, che tanto hanno fatto e continuano a fare per squalificare una professione tutto sommato onesta e decorosa), e su alcuni dei suoi strumenti di lavoro, tra cui il comunicato stampa.
Ovviamente, ho trovato nella blogosfera degli ottimi spunti per affrontare l’argomento, e in particolare un articolo su Marketing Experiments che casca a fagiolo e fornisce elucubrazioni e dati molto interessanti a favore del tanto bistrattato comunicato stampa. Prima di addentrarmi nel tema, però, credo sia opportuno fare una premessa: i primi a maltrattare il comunicato stampa sono i pierre con la loro insipienza professionale (ne ho già scritto in passato, commentando alcuni esempi di comunicato stampa scritti o tradotti male, oppure pieni di errori di grammatica e sintassi), perché non sono capaci - in molti casi - di fornire un prodotto professionale. I giornalisti che ricevono questi comunicati hanno solamente la colpa di fare un po’ troppo di tutta un erba un fascio, e di accomunare la minoranza dei public relator alla maggioranza dei pierre.
Marketing Experiments ha misurato l’impatto dei comunicati stampa sul traffico e sui link del sito web, e ha rilevato che essi possono generare un ritorno sull’investimento superiore a quello della pubblicità Pay Per Click (PPC), ovvero ai link sponsorizzati di Google, sia in termini numerici sia in termini di costo (negli Stati Uniti, dove i giornalisti sono molti di più che in Italia, la distribuzione dei comunicati stampa viene affidata a un servizio specializzato - come PR Newswire - che ha un costo, mentre in Italia viene normalmente eseguita direttamente dall’azienda o dall’agenzia, ma senza costi aggiuntivi, per cui il ROI sarebbe acora più favorevole).
Marketing Experiments ha rilevato che: