Posted on 20-10-2005
Filed Under (Blog) by italovignoli


Questo è il grafico della crescita: il numero raddoppia ogni cinque mesi.



Questo è l’andamento giornaliero dei nuovi blog (la zona rossa indica i blog “finti” e gli spam blog o splog) [l'immagine è stata ridimensionata perché era troppo grande, ma purtroppo ha perso un po' di dettagli: l'originale lo trovate nella presentazione]



Questo è il numero giornaliero dei post (il significato della zona rossa è sempre lo stesso)


Qui trovate l’articolo di Dave Sifry, e qui la sua presentazione. Tutto in inglese, ma ricco di interessanti considerazioni. Sono previsti altri due articoli di commento ai dati della presentazione, da non perdere.

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Posted on 20-10-2005
Filed Under (ICT Market, Italians) by italovignoli

Mi piacerebbe sapere cos’ha nella testa il giornalista che ha firmato il servizio del telegiornale RAI sullo Smau, e se non fosse un’operazione senza ritorno gliel’aprirei volentieri in due per vedere se dentro c’è segatura o truciolato, o più semplicemente guano di pipistrello. Propendo per quest’ultima ipotesi, visto che ha detto una massa di stronzate. Cerco di riassumere: allo Smau ci sono un sacco di computer (sorpresa! pensavamo fosse la biennale del criceto!) di ogni peso e dimensione, ma soprattutto portatili. C’è il portatile da polso, quello da bicicletta e quello da surf… Cinquant’anni di storia dell’information technology e venticinque - quasi - di storia del personal computing, più o meno un miliardo di utenti nel mondo, e dobbiamo ancora sentire queste cose… Se non ci fosse qualcun altro a fare informazione, a sentire la RAI si potrebbe pensare che la tecnologia è un gadget completamente inutile, e i personal computer oggetti destinati a cialtroni e perditempo… Sono senza parole.

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Posted on 20-10-2005
Filed Under (Other, Technology) by italovignoli

E’ vero, io me la sono cercata, ma il signor Orlando si è scatenato… e stavolta è riuscito addirittura a contraddirsi nel giro di pochi minuti. Ordunque, negli ambienti della pubblicità e nei suoi dintorni io sono diventato Pappagone (un altro paragone che fa onore: Peppino De Filippo era un vero artista… ci pensi prima di scrivere queste cose) e, grazie al passaparola, faccio ridere tutti. Non posso che essere contento di questo fatto: come ho già detto, è ormai ampiamente dimostrato che la risata è terapeutica, per cui io sto contribuendo allo stato di salute del mercato pubblicitario, che ne aveva abbastanza bisogno, visto che non si tratta di un periodo di splendore per i budget di comunicazione delle aziende). Quasi quasi, chiedo un contributo…

Il signor Orlando scrive: Si faccia una partitina a briscola, li ha i nipoti? Sa costruire i modellini con la balsa? Ha una vecchia stanza da ritinteggiare? No? Allora è messo davvero molto, molto male. Ma la smetta è R I D I C O L O. Che fetecchia. Ma guardi che io mi dimetto dal ruolo di Suo “senil-sitter”… quindi si diverta da solo. Qui non c’è nessuno…. Io me ne vo, Lei vaghi pure per le sue stanze… tutte vuote.

Poi, dopo pochi minuti, scrive un commento facendo pubblicità a una nuova creazione degli eritrociti (e pensare che ci sono diverse pubblicità create da questa agenzia che non solo apprezzo, ma in passato ho anche difeso a spada tratta perché erano veramente “un po’ più” di quelle delle altre agenzie). Commento che ho cancellato, per tutelare la coerenza del signor Orlando, che stava vacillando: come, se nessuno legge il mio blog lei lo utilizza per fare pubblicità? E non stava parlando solo con il sottoscritto, visto il “preparatevi”… Poi, un altro commento ancora… Ma allora non se n’è andato… Santa coerenza, pensaci tu!

Comunque, se proprio vuole utilizzare il mio blog per fare pubblicità, parliamone… business is business (oops, devo parlare forbito: pecunia non olet). Basta rispettare la mia indipendenza, e il gioco è fatto.

Signor Orlando, si metta il cuore in pace: ho già scritto più volte che detesto da sempre qualsiasi forma di gioco (credo di aver avuto lo stimolo per imparare a leggere a quattro anni perché mi annoiavo mortalmente con le attività che gli altri chiamano ludiche) e non è stagione per ritinteggiare le stanze. Ho due nipoti, che vivono a 500 chilometri di distanza, ma non gioco con loro (sono convinto che il compito degli adulti sia di quello di aiutare i bambini a trovare una modalità di espressione per la propria intelligenza, per cui io con i bambini parlo normalmente anche se hanno solo tre mesi di vita: ritengo sia una forma di rispetto per il loro cervello, e le assicuro che è un comportamento che paga).

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Posted on 20-10-2005
Filed Under (Other, Technology) by italovignoli

Sono andato sul sito della rivista Pubblicità Italia e ho fatto una ricerca con 892892: ho trovato tre articoli, uno del 13 luglio, uno del 5 ottobre e uno del 7 ottobre. Francamente, mi sono sembrati un po’ troppo “allineati” per essere frutto di veri e propri servizi giornalistici, per cui sono andato a verificare sul sito di FullSix (evito di riportare per la terza volta l’immagine della home page di quello Red Cell, ma se la volete proprio vedere la trovate qui) dove però non ho trovato nulla.

Una rapida ricerca con Google, utilizzando le chiavi FullSix e 892892 mi ha portato rapidamente a individuare il comunicato stampa di FullSix, che ho trovato un po’ troppo simile all’articolo di Pubblicità Italia per poter considerare quest’ultimo sufficientemente autorevole. Intendiamoci, Pubblicità Italia - pubblicando quasi integralmente il comunicato di FullSix - non ha fatto nulla di male, in quanto ha informato i suoi lettori di una nuova campagna, ma non mi sembra che il tono positivo della notizia - che deriva da quello del comunicato stampa - possa essere portato come prova del giudizio entusiastico degli addetti ai lavori sulle campagne di comunicazione del numero 892892 (e possa convincermi a modificare i giudizi negativi sulla terrificante campagna pubblicitaria del numero 892892). Piuttosto, trovo sorprendente che una web agency come FullSix - che gestisce “operazioni di direct e-mail che raggiungono un target di oltre 17 milioni di contatti” - non abbia ancora aggiornato il proprio sito con l’inserimento di un comunicato stampa a oltre dieci giorni di distanza dall’emissione dello stesso. Spero di non essere uno dei 17 milioni di contatti, perché non mi sentirei molto tranquillo.

Continuo a pensare che i miei numerosi giudizi negativi continuino a essere più convincenti sia dei commenti dei sostenitori di Red Cell sia delle notizie pubblicate da Pubblicità Italia, almeno fino a quando non arriveranno quelle smentite che chiedo ormai da troppo tempo. Anzi, ho il sospetto che la situazione sia addirittura peggiore a quella che ho descritto, anche perché nessuno ha ancora replicato a questo post (e sono ormai passati dieci giorni).

Una cosa è certa: erano anni che non mi divertivo tanto come con questa storia dell’892892, e con i commenti degli “sfegatati sostenitori” degli eritrociti. E per aumentare il divertimento, ci metto anche un Technorati Tag:

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Posted on 19-10-2005
Filed Under (Blog) by italovignoli

Technorati ha un database di 19,6 milioni di weblog, e il numero continua a raddoppiare ogni cinque mesi. Oggi, la blogosfera è 30 volte più grande di tre anni fa, e non ci sono segni di rallentamento nella crescita.

Ogni giorno nascono circa 70.000 weblog, circa uno al secondo, e di questi una percentuale compresa tra il 2 e l’8% è composta da blog “finti” o da splog, ovvero spam blog.

Ogni giorno vengono scritti tra 700.000 e 1,3 milioni di post, pari a circa 33.000 per ogni ora, ovvero 9,2 per ogni secondo. Una percentuale del 5,8% dei post (circa 50.000) scritti ogni giorno proviene da blog finti e da splog.

Grazie ad Andy Lark per i dati.

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Posted on 18-10-2005
Filed Under (Journalism, Media Relations) by italovignoli

Liberamente tradotto da PR Studies.

Cinque anni fa, BL Ochman decretava la morte del comunicato stampa. I tempi sono maturi per una resurrezione:

  1. La disciplina necessaria per scrivere la notizia in una sola frase è preziosa: anche se non viene utilizzata per il comunicato stampa, aiuta nel rapporto - anche telefonico - con il giornalista.
  2. Il processo della redazione e dell’approvazione del testo dovrebbe forzare i professionisti e il clienti a interrogarsi sul valore e sulla portata della notizia: è nazionale, locale, indirizzata al canele o solo interna?
  3. Le relazioni pubbliche non si rivolgono solamente ai media, ma anche ad altri pubblici, altrettanto attenti alle notizie contenute nei comunicati stampa.
  4. Le aziende che non generano notizie, e non hanno comunicati stampa sul web, sembrano moribonde. Come affermava Andy Grove, fondatore di Intel: “ci sono due tipi di aziende, quelle veloci e quelle morte”.

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Posted on 18-10-2005
Filed Under (Italians) by italovignoli

La newsletter di Comunicazione Italiana, che ho appena ricevuto, contiene i link a due articoli interessanti sull’argomento 892892 (e dintorni).

Il primo - Comunicare la confusione di Manuela D’Alessio - è quello che ho trovato più interessante, perché offre alcune chiavi di lettura dello spot 892892 a cui io non avevo affatto pensato (anche perché non ero tenuto a farlo), ma che mi permettono di intuire il percorso di sviluppo della campagna. Sono anche riuscito a comprendere il motivo per cui continuo a trovare di pessimo gusto lo spot con gli zombie: è ispirato a una qualche opera di Michael Jackson, un personaggio che con il suo rifiuto della diversità (la pelle nera) ha scavato un fossato inseparabile tra il suo mondo e il mio mondo. Dopo aver letto il tutto, comunque, continuo a rimanere della mia idea (e questo è un mio diritto). Peraltro, l’ipotesi che la strategia di comunicazione sia ispirata al concetto “prendi i soldi e scappa” si fa sempre meno remota.

Il secondo - La pubblicità da i numeri di Mario Morales Molfino - fa delle considerazioni di tipo generale sulle pubblicità dei numeri che forniscono informazioni sugli elenchi telefonici, e su altre tendenze del mondo della telefonia (come quella dei risponditori automatici, che ti lasciano “appesi come prosciutti”). E comunque concordo, era sicuramente meglio la centralinista interpretata da Franca Valeri…

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Posted on 18-10-2005
Filed Under (Other, Technology) by italovignoli

Esilaranti. Credo sia il modo migliore per definire i commenti del signor Orlando, che mi ha onorato delle sue elucubrazioni fino a tarda notte. Purtroppo, però, nei commenti non c’è traccia di nessun processo logico teso a smentire le mie considerazioni sulla pubblicità del numero 892892, che - fino a quel momento, che attendo da tempo - rimangono valide. I lettori hanno tutti gli strumenti necessari per raggiungermi, sia pubblicamente che privatamente, per cui non riesco a capire per quale motivo - se tutti i miei ragionamenti sono così peregrini e fanno così ridere i soloni della pubblicità (quindi, anche questo è un blog terapeutico, visto che ridere di gusto per un quarto d’ora al giorno fa bene alla salute) - io non abbia ancora ricevuto nessun tipo di commento o di documento che illustra gli errori e le omissioni presenti nei miei ragionamenti. Fino a quando la motivazione è basata su affermazioni del tipo “mi creda, questa è un’altra delle loro campagne di successo, questa la realtà dei fatti” oppure su quanto riporta Pubblicità Italia, io rimango della mia opinione.

Ma veniamo all’esegesi (visto che parlo forbito, dilaghiamo) dei commenti del signor Orlando:

Ripeto: muova queste sue “illuminate” critiche ai diretti interessati, poiché dubito che RB o PR non abbiano centrato il brief…

Ritengo che scrivere pubblicamente e in modo chiaro, senza celarsi dietro a nessun tipo di pseudonimo, sia una critica diretta - personale e sicuramente non illuminata - alla coppia creativa di Red Cell. Quando ho visto per la prima volta lo spot, il 31 luglio, ho scritto di getto il primo post, perché il messaggio pubblicitario mi aveva infastidito (e continua a infastidirmi, e forse addirittura a irritarmi, a tre mesi di distanza). Ho esercitato un mio diritto, senza nessun tipo di ambizione. La coppia creativa di Red Cell - o chi per lei, come nel suo caso - ha il diritto di replicare, ma ha il dovere di utilizzare delle solide argomentazioni.

E credo che il fatto, emerso in questi ultimi giorni, che il 90% delle telefonate vengano effettuate da anziani che non hanno capito di che cosa si tratta o da bambini che canticchiano il motivetto…

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Posted on 18-10-2005
Filed Under (Other, Technology) by italovignoli

… per le attenzioni del signor Orlando, che ormai passa il suo tempo seduto - virtualmente - sul mio sito. Oggi l’ho avuto come mio ospite per più di un’ora, e in questo lasso di tempo è riuscito a leggere una quarantina di pagine… Non riesco a capire come abbia fatto a non addormentarsi, o forse - vista la durata delle visite - si è giustamente addormentato. Il signor Orlando appartiene alla minoranza protetta - perché in via di estinzione - degli utenti Macintosh, ma non lavora all’interno di un’azienda, visto che aveva lo stesso indirizzo IP alle cinque del pomeriggio e alle undici di sera (il signor Orlando è un utente Fastweb). Comunque, una cosa è certa, con i suoi commenti mi ha fatto scompisciare dalle risate, soprattutto con gli ultimi, relativi all’indicizzazione da parte di Google e al lessico “forbito e settoriale”… Eppoi, è “amico dei suoi amici”, e fa esercizi di dietrologia - “io ho già tratto le mie conclusioni” - sui miei post. Ma non è un creativo, perché ha troppo tempo (e quando si è creativi il tempo latita…) e perché vuole incorniciare il mio curriculum. E per finire, non è nemmeno dotato di humour e ironia, visto che mi prende sul serio più di quanto non faccia io stesso… Buonanotte.

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Posted on 17-10-2005
Filed Under (Other, Technology) by italovignoli

Cinque commenti in un giorno, da parte del signor Orlando, che si autodefinisce “sostenitore sfegatato” di Red Cell. Un grande onore, visto che il signor Orlando - che afferma di essere un “simpatizzante che ne sa” - è un addetto ai lavori, e le sue osservazioni meritano una risposta ponderata. Purtroppo, in questo momento non ho il tempo di farlo, anche se non sono un creativo (quando si crea il tempo latita, quando si lavora il tempo manca, ma ho il sospetto che si tratti più o meno della stessa situazione). Per il momento, ho solo una curiosità: per quale motivo l’agenzia Red Cell ha scelto questa home page per il proprio sito?

E’ un po’ troppo statica, soprattutto perché è sempre la stessa dalla fine di luglio. Dopo averla visitata più volte, non avevo dubbi sul fatto che i creativi di Red Cell fossero completamente all’oscuro dei miei post… Forse è l’intera agenzia a essere all’oscuro di quello che succede sulla rete… e forse questo, nel 2005, non è un bel segno. Ma, si sa, il tempo dei creativi latita… e la rete è una perdita di tempo… Che ciascuno tragga le sue conclusioni…

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