
Questo è il grafico della crescita: il numero raddoppia ogni cinque mesi.


Mi piacerebbe sapere cos’ha nella testa il giornalista che ha firmato il servizio del telegiornale RAI sullo Smau, e se non fosse un’operazione senza ritorno gliel’aprirei volentieri in due per vedere se dentro c’è segatura o truciolato, o più semplicemente guano di pipistrello. Propendo per quest’ultima ipotesi, visto che ha detto una massa di stronzate. Cerco di riassumere: allo Smau ci sono un sacco di computer (sorpresa! pensavamo fosse la biennale del criceto!) di ogni peso e dimensione, ma soprattutto portatili. C’è il portatile da polso, quello da bicicletta e quello da surf… Cinquant’anni di storia dell’information technology e venticinque - quasi - di storia del personal computing, più o meno un miliardo di utenti nel mondo, e dobbiamo ancora sentire queste cose… Se non ci fosse qualcun altro a fare informazione, a sentire la RAI si potrebbe pensare che la tecnologia è un gadget completamente inutile, e i personal computer oggetti destinati a cialtroni e perditempo… Sono senza parole.
E’ vero, io me la sono cercata, ma il signor Orlando si è scatenato… e stavolta è riuscito addirittura a contraddirsi nel giro di pochi minuti. Ordunque, negli ambienti della pubblicità e nei suoi dintorni io sono diventato Pappagone (un altro paragone che fa onore: Peppino De Filippo era un vero artista… ci pensi prima di scrivere queste cose) e, grazie al passaparola, faccio ridere tutti. Non posso che essere contento di questo fatto: come ho già detto, è ormai ampiamente dimostrato che la risata è terapeutica, per cui io sto contribuendo allo stato di salute del mercato pubblicitario, che ne aveva abbastanza bisogno, visto che non si tratta di un periodo di splendore per i budget di comunicazione delle aziende). Quasi quasi, chiedo un contributo…
Il signor Orlando scrive: Si faccia una partitina a briscola, li ha i nipoti? Sa costruire i modellini con la balsa? Ha una vecchia stanza da ritinteggiare? No? Allora è messo davvero molto, molto male. Ma la smetta è R I D I C O L O. Che fetecchia. Ma guardi che io mi dimetto dal ruolo di Suo “senil-sitter”… quindi si diverta da solo. Qui non c’è nessuno…. Io me ne vo, Lei vaghi pure per le sue stanze… tutte vuote.
Poi, dopo pochi minuti, scrive un commento facendo pubblicità a una nuova creazione degli eritrociti (e pensare che ci sono diverse pubblicità create da questa agenzia che non solo apprezzo, ma in passato ho anche difeso a spada tratta perché erano veramente “un po’ più” di quelle delle altre agenzie). Commento che ho cancellato, per tutelare la coerenza del signor Orlando, che stava vacillando: come, se nessuno legge il mio blog lei lo utilizza per fare pubblicità? E non stava parlando solo con il sottoscritto, visto il “preparatevi”… Poi, un altro commento ancora… Ma allora non se n’è andato… Santa coerenza, pensaci tu!
Comunque, se proprio vuole utilizzare il mio blog per fare pubblicità, parliamone… business is business (oops, devo parlare forbito: pecunia non olet). Basta rispettare la mia indipendenza, e il gioco è fatto.
Signor Orlando, si metta il cuore in pace: ho già scritto più volte che detesto da sempre qualsiasi forma di gioco (credo di aver avuto lo stimolo per imparare a leggere a quattro anni perché mi annoiavo mortalmente con le attività che gli altri chiamano ludiche) e non è stagione per ritinteggiare le stanze. Ho due nipoti, che vivono a 500 chilometri di distanza, ma non gioco con loro (sono convinto che il compito degli adulti sia di quello di aiutare i bambini a trovare una modalità di espressione per la propria intelligenza, per cui io con i bambini parlo normalmente anche se hanno solo tre mesi di vita: ritengo sia una forma di rispetto per il loro cervello, e le assicuro che è un comportamento che paga).
Sono andato sul sito della rivista Pubblicità Italia e ho fatto una ricerca con 892892: ho trovato tre articoli, uno del 13 luglio, uno del 5 ottobre e uno del 7 ottobre. Francamente, mi sono sembrati un po’ troppo “allineati” per essere frutto di veri e propri servizi giornalistici, per cui sono andato a verificare sul sito di FullSix (evito di riportare per la terza volta l’immagine della home page di quello Red Cell, ma se la volete proprio vedere la trovate qui) dove però non ho trovato nulla.
Una rapida ricerca con Google, utilizzando le chiavi FullSix e 892892 mi ha portato rapidamente a individuare il comunicato stampa di FullSix, che ho trovato un po’ troppo simile all’articolo di Pubblicità Italia per poter considerare quest’ultimo sufficientemente autorevole. Intendiamoci, Pubblicità Italia - pubblicando quasi integralmente il comunicato di FullSix - non ha fatto nulla di male, in quanto ha informato i suoi lettori di una nuova campagna, ma non mi sembra che il tono positivo della notizia - che deriva da quello del comunicato stampa - possa essere portato come prova del giudizio entusiastico degli addetti ai lavori sulle campagne di comunicazione del numero 892892 (e possa convincermi a modificare i giudizi negativi sulla terrificante campagna pubblicitaria del numero 892892). Piuttosto, trovo sorprendente che una web agency come FullSix - che gestisce “operazioni di direct e-mail che raggiungono un target di oltre 17 milioni di contatti” - non abbia ancora aggiornato il proprio sito con l’inserimento di un comunicato stampa a oltre dieci giorni di distanza dall’emissione dello stesso. Spero di non essere uno dei 17 milioni di contatti, perché non mi sentirei molto tranquillo.
Continuo a pensare che i miei numerosi giudizi negativi continuino a essere più convincenti sia dei commenti dei sostenitori di Red Cell sia delle notizie pubblicate da Pubblicità Italia, almeno fino a quando non arriveranno quelle smentite che chiedo ormai da troppo tempo. Anzi, ho il sospetto che la situazione sia addirittura peggiore a quella che ho descritto, anche perché nessuno ha ancora replicato a questo post (e sono ormai passati dieci giorni).
Una cosa è certa: erano anni che non mi divertivo tanto come con questa storia dell’892892, e con i commenti degli “sfegatati sostenitori” degli eritrociti. E per aumentare il divertimento, ci metto anche un Technorati Tag: 892892…