Posted on 09-10-2005
Filed Under (Journalism, Media Relations) by italovignoli

Ripubblico integralmente, dal blog di Carlo Felice Dalla Pasqua.

O c’è un complotto internazionale contro l’attendibilità dei giornali italiani oppure qualcosa non torna. Anzi, siamo alle solite, visto che ne avevo scritto un paio di mesi fa. Il caso è questa volta quello del terremoto nel Kashmir. Ho preso i titoli delle edizioni online di Repubblica, Corriere della Sera, New York Times, Bbc, Guardian e San Francisco Chronicle attorno alle 11 di oggi, ora italiana. Non mi pare servano altri commenti, oltre a quelli già fatti il 7 agosto. Mi chiedo soltanto che necessità ci sia, davanti a un evento di proporzioni catastrofiche e in mancanza ancora di fonti attendibili, di passare da 18mila a 30mila morti certi (così nei titoli dei due giornali italiani, mentre il Guardian non si avventura nemmeno in una stima e il New York Times e la Bbc mettono il numero di 18mila nel testo e non nel titolo). Diciottomila non sono una cifra sufficientemente alta per impressionare i lettori? Fra dieci giorni potremmo anche verificare che sono ben più di trentamila (spero proprio di no) o che sono meno di diciottomila, ma non è questo il problema, come ben sa chi mi segue: il problema è quello di dare le notizie più corrette che si possono apprendere in quel momento e non le più sensazionali. Ecco le pagine, giudicate voi.

Le schermate delle pagine citate le trovate nel post originale.

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