Detesto Fausto Bertinotti, che ritengo - da sempre - uno degli uomini politici più disonesti sotto il profilo intellettuale, per il fatto che sfrutta slogan di tipo massimalista per rastrellare voti in quelle fasce della popolazione che non dispongono di strumenti intellettuali sufficienti per cogliere tutte le sfumature della sua comunicazione (ritengo invece che sia uno degli uomini politici più onesti sotto il profilo personale). Ho letto il suo documento programmatico, che condivido in alcune parti (ma non dove viene utilizzato il linguaggio elettoralistico massimalista), per cui immaginate il mio stupore quando ho ricevuto questo e-mail:
Buongiorno, questa è una mail di scuse.
Sono un ragazzo che si è appassionato alla campagna per le primarie, facendo “il tifo”, come forse avrete capito, per Fausto Bertinotti. Credendo di fare una cosa carina, e in totale buona fede, ho creato una mailing list a cui mandare tutte le notizie che riguardavano le iniziative per il 16 di Ottobre. Purtroppo ho avuto la pessima idea, sapendo come si può fare, di inventarmi anche un indirizzo come quello che vedete e che, ovviamente, nulla ha a che vedere con www.faustobertinotti.it, il cui indirizzo di informazioni è info@faustobertinotti.it.
Da qualche minuto ho scoperto di avere combinato un bel casino, visto che i compagni che curano il sito hanno sparso la voce di cercare chi si stava spacciando per uno degli organizzatori “ufficiali”. Di voce in voce, la notizia mi è arrivata da pochissimo. Tra l’altro, credendo ingenuamente di fare bene, capisco dalle reazioni che ho fatto cosa invece sgradita ad alcuni dei destinatari, mai iscrittisi alle newsletter ufficiali del sito. Ovviamente, questa è l’ultima mail che riceverete da questo indirizzo. Non me ne vogliate troppo.
Un saluto, Alessandro
Il messaggio mi ha insospettito, per una serie di motivi:
Sono andato a vedere l’intestazione del messaggio, e ho visto che non era stato inviato dal server Katamail (l’indirizzo IP del server SMTP è completamente diverso).
A questo punto, ho ipotizzato due tipi di lettura dell’e-mail:
Indovinate per quale lettura propendo…