Posted on 08-10-2005
Filed Under (Marketing) by italovignoli

Detesto Fausto Bertinotti, che ritengo - da sempre - uno degli uomini politici più disonesti sotto il profilo intellettuale, per il fatto che sfrutta slogan di tipo massimalista per rastrellare voti in quelle fasce della popolazione che non dispongono di strumenti intellettuali sufficienti per cogliere tutte le sfumature della sua comunicazione (ritengo invece che sia uno degli uomini politici più onesti sotto il profilo personale). Ho letto il suo documento programmatico, che condivido in alcune parti (ma non dove viene utilizzato il linguaggio elettoralistico massimalista), per cui immaginate il mio stupore quando ho ricevuto questo e-mail:

Buongiorno, questa è una mail di scuse.

Sono un ragazzo che si è appassionato alla campagna per le primarie, facendo “il tifo”, come forse avrete capito, per Fausto Bertinotti. Credendo di fare una cosa carina, e in totale buona fede, ho creato una mailing list a cui mandare tutte le notizie che riguardavano le iniziative per il 16 di Ottobre. Purtroppo ho avuto la pessima idea, sapendo come si può fare, di inventarmi anche un indirizzo come quello che vedete e che, ovviamente, nulla ha a che vedere con www.faustobertinotti.it, il cui indirizzo di informazioni è info@faustobertinotti.it.

Da qualche minuto ho scoperto di avere combinato un bel casino, visto che i compagni che curano il sito hanno sparso la voce di cercare chi si stava spacciando per uno degli organizzatori “ufficiali”. Di voce in voce, la notizia mi è arrivata da pochissimo. Tra l’altro, credendo ingenuamente di fare bene, capisco dalle reazioni che ho fatto cosa invece sgradita ad alcuni dei destinatari, mai iscrittisi alle newsletter ufficiali del sito. Ovviamente, questa è l’ultima mail che riceverete da questo indirizzo. Non me ne vogliate troppo.

Un saluto, Alessandro

Il messaggio mi ha insospettito, per una serie di motivi:

  • Non avevo mai ricevuto uno dei precedenti messaggi citati nel testo (e parlo con cognizione di causa, in quanto - non utilizzando Outlook - posso archiviare senza rischi e senza problemi tutti i messaggi che ricevo)
  • Il linguaggio utilizzato denuncia chiaramente il fatto che il messaggio non è stato scritto da un ragazzo (”totale buona fede” e “nulla ha a che vedere” non sono espressioni abituali, soprattutto la seconda, per un ragazzo)

Sono andato a vedere l’intestazione del messaggio, e ho visto che non era stato inviato dal server Katamail (l’indirizzo IP del server SMTP è completamente diverso).

A questo punto, ho ipotizzato due tipi di lettura dell’e-mail:

  1. Lettura superficiale: Fausto Bertinotti è talmente figo da avere dei supporter che si prendono la briga di creare mailing list parallele rispetto a quella ufficiale, e che sono talmente etici (avendo preso da lui) da scusarsi in modo circostanziato anche con chi non aveva mai ricevuto uno dei loro precedenti messaggi. Ergo, andiamo a vedere cosa si dice sul suo sito, che così - magari - ci viene la voglia di votare per lui alle primarie dell’Unione.
  2. Lettura non superficiale: Fausto Bertinotti (non lui, ovviamente, ma i suoi collaboratori) non sa come raggiungere con i suoi post-it (è sponsorizzato dalla 3M?) i potenziali elettori che non ricadono nella sua normale sfera di influenza (immagino, anche se non sono un esperto di marketing politico: le sezioni del partito, gli iscritti al sindacato, i simpatizzanti ufficiali e i rispettivi entourage) per cui si inventa la storia delle scuse - che ovviamente non partono dal suo server - per fare spamming su una lista di indirizzi raccolti in rete. In questo modo, alla peggiore delle ipotesi il NIC mette nella black list il server di Katamail, e il massimalista in cachemire (quando sono stato alle presse di Mirafiori e nella miniera di ferrite di Scarlino lo indossavano tutti, ma proprio tutti) ne esce comunque immacolato.

Indovinate per quale lettura propendo…

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