Sono stati elaborati i risultati della ricerca Edelman/Technorati sui blogger, che potete trovare in questa pagina.
Il 34% dei blogger scrive con l’obiettivo di essere considerato un’autorità nel suo campo, e questo significa che essi sono un pubblico importante per le aziende e per le loro agenzie di relazioni pubbliche (anche se il 48% afferma di non essere mai stato contattato né dalle une né dalle altre). Il 51% dei blogger scrive delle aziende, dei loro dipendenti e dei loro prodotti almeno una volta alla settimana. Molti blogger considerano le aziende delle fonti affidabili di informazioni sui propri prodotti: il 45% ritiene che siano abbastanza affidabili, e il 35% che sono molto affidabili. Le agenzie di relazioni pubbliche potrebbero fare meglio: il 33% dei blogger non si fida di loro, mentre il 21% le considera abbastanza affidabili. L’85% considera i blog aziendali abbastanza o occasionalmente affidabili, e il 18% ritiene che i blog dei dipendenti sono molto affidabili.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto, c’è un’inversione della tradizionale piramide di influenza: i manager che pubblicano un blog sono considerati attendibili solo nel 19% dei casi, contro il 35% dei dipendenti. La fiducia è strettamente personale: i blogger ritengono gli altri blogger più affidabili di qualsiasi altra fonte: il 63% preferisce ricevere informazioni da un proprio pari contro il 21% che preferisce riceverle da un’azienda.
Le aziende devono incominciare a partecipare alla conversazione. Solo il 16% dei blogger riceve e-mail che invitano alla discussione, il 41% non ha nessun tipo di interazione, il 20% riceve moduli via e-mail e il 15% riceve comunicati stampa. I dati, inoltre, smentiscono il preconcetto che i blogger non diano sufficiente importanza all’accuratezza dei dati: il 39% dei blogger correggerebbe un post inesatto, il 25% pubblicherebbe un nuovo post con le informazioni corrette il 24% lascerebbe l’errore così com’è stato pubblicato ma aggiungerebbe una correzione. In ogni caso, due blogger su tre preferiscono venire a conoscenza di un errore via e-mail piuttosto che attraverso un commento.