Nella Virtual Pressroom di Windows Vista trovate alcune immagini sull’aspetto del nuovo sistema operativo Microsoft, atteso (per il momento solo da Giuseppe Turani…) per l’estate 2006.


Questa è la schermata relativa alle cartelle virtuali (virtual folders). A me sembra che abbiano semplicemente peggiorato la situazione rispetto a Windows XP, dove la sovrastruttura grafica - la prima cosa che disattivo completamente ogni volta che installo Windows XP (lo faccio una volta ogni sei mesi, per dare una ripulita a sistema operativo e registri) - riduce a meno della metà le prestazioni del processore e del disco rigido. Sospetto che Windows Vista riuscirà a mettere in crisi anche un sistema parallelo per il calcolo scientifico, soprattutto se non consentiranno di disattivare tutti gli effetti inutili come le sfumature dei pulsanti, l’anti-aliasing delle font, le trasparenze (ebbene si, caro Turani, le trasparenze sono solo una perdita di risorse, altro che la foto della fidanzata o del Monte Bianco!), le animazioni dei menù, eccetera. Sono tutti effetti che servono solamente a epater le bourgeois, ovvero a gettare fumo negli occhi dell’utente ignaro e incompetente, ma che all’atto pratico rappresentano solamente un inutile orpello che si paga in termini di risorse, con un maggior costo della piattaforma necessaria per far girare un sistema operativo.

Stando a Microsoft, si dovrebbe cambiare PC ogni volta che cambia sistema operativo. Io, con alcune accortezze (un colpetto di RAM, e la disattivazione totale di tutte le puttanate grafiche), utilizzo Windows XP su un notebook Acer con Pentium 4M a 750MHz, e vado più veloce di tutti quelli che si fanno imbambolare dal “look and feel” così caro a Bill Gates.

Alla faccia della vista…

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