Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
24 Jul

Alan Kay è stato tra i fondatori del Palo Alto Research Center di Xerox, meglio noto come PARC, ed è l’autore di una delle frasi più conosciute e significative nel mondo dell’information technology: “il modo migliore per prevedere il futuro è quello di inventarlo” (the best way to predict the future is to invent it), pronunciata nel 1971 durante una riunione interna proprio del PARC.
Probabilmente, in virtù di questa frase e della presenza al suo interno della parola “invent” (ma non solo, potete leggere il suo incredibile curriculum su Wikipedia oppure fare una ricerca su Google, che vi fornirà circa 159.000 risultati), Alan Kay era stato assunto da HP come Senior Fellow responsabile dell’Advanced Software Research Team. Questo, fino allo scorso 20 luglio, quando le forbici del “giardiniere” Mark Hurd hanno posto fine alla carriera sua e dell’intero team di ricerca sul software.
Evidentemente, le forbici del grande potatore hanno fatto fuori anche il webmaster, visto che sul sito HP - a distanza di una settimana - ci sono ancora la biografia di Alan Kay sia l’intervista in cui spiegava i motivi del suo ingresso in azienda.
Invent ?
P.P. - Che Alan stia ridendo proprio per questo ?
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Sul sito dedicato una spiegazione del significato del nome: “porta chiarezza nel vostro mondo”. Conoscendo Microsoft, è una conferma del fatto che ci vorrà un bel paio di “occhiali da vista”, magari bifocali, per vedere con chiarezza sia da lontano che da vicino. Windows Vista “stabilisce un nuovo livello di confidenza con il vostro PC e nella vostra capacità di sfruttarlo nel modo migliore, introduce delle modalità chiare per organizzare e utilizzare le informazioni nel modo in cui voi le volete utilizzare, e vi collega in modo trasparente alle informazioni, alle persone e agli strumenti che vi permettono di ottenere il massimo dalla vostra vita”.
Io ho già un ottimo rapporto di confidenza con il mio PC, visti gli insulti che gli rivolgo quando prende iniziative diverse da quelle che voglio io, per cui non riesco a immaginare un progresso in quest’area. Per quanto riguarda le informazioni, ho già le idee abbastanza chiare sulla loro organizzazione, visto che ho circa 40 giga di documenti archiviati (e non ho bisogno di spider à la Google Desktop per trovare i documenti). A meno che Microsoft si riferisca all’apertura dei formati proprietari e alla distribuzione degli stessi con licenza open source, che consentirebbe a tutti gli utenti dei suoi software di diventare finalmente proprietari delle loro opere e non solo dei contenuti delle stesse (un evento a cui, personalmente, non credo).
Infine, per quanto concerne il collegamento trasparente, non mi sembra che fino a oggi Microsoft abbia fornito prove convincenti nell’area della connettività: un’azienda che concepisce un oggetto come Outlook - che rappresenta il benchmark negativo per la posta elettronica e la sicurezza - non può essere credibile.
Comunque, dato il nome, staremo a “vedere”…
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