Volevo tornare sull’articolo di Giuseppe Turani, per commentarlo in modo più dettagliato, ma sono stato preceduto da Paolo Attivissimo (pubblicato anche da PeaceLink) in modo eccellente, anche se un po’ troppo orientato a favore di Macintosh (quando più o meno le stesse funzionalità le offre anche Windows XP). Comunque, dell’articolo si erano accorti anche Massimo Malatesta, Matteo Brunati e Footblog 2.0. Gustoso, come al solito, lo scambio di messaggi ironici sul newsgroup it.comp.macintosh. C’è anche chi ha scritto a Repubblica per segnalare gli errori contenuti nell’articolo, e ha ricevuto in risposta un messaggio stizzito firmato dallo stesso Giuseppe Turani.

Comunque, a salvare la situazione è arrivata la stessa Microsoft, che ha annunciato il nome ufficiale di Longhorn (a proposito, non c’era bisogno di scomodare Google per scoprire che si tratta di bovini texani dalle lunghe corna, l’unica cosa valida che viene prodotta in Texas, visto che il petrolio inquina e George Walker Bush infesta).

La nuova versione di Windows si chiamerà Vista, ovvero - mettendo insieme le due parole e traducendo alla buona - “finestra con vista”. Per il momento, sono usciti solo un paio di articoli ironici, ma aspettiamoci un tripudio di giochi di parole: il primo che mi viene in mente, visti i problemi di sicurezza di Explorer, è quello che su Internet bisognerà “navigare a vista” (o usare Firefox). Con Outlook, bisognerà utilizzare degli ottimi occhiali “da vista” per individuare tutti i problemi causati da quella terrificante schifezza, mentre tutte le macchine che non funzionano dovranno fare l’esame “della vista”. Si preannunciano tempi d’oro per gli oculisti…
Hasta la vista !!! Ooops…

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