Relazioni di Prossimità

Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio

Archive for July 5th, 2005

Ha fumato?

A guardare la home page del sito del Milan, c’è il sospetto che il webmaster oggi abbia fumato roba forte (anche stavolta il grassetto mi è scappato).

Benvenuto Bobo
05/07/2005 15.44.00

Inizia l’avventura rossonera di Christian Vieri. A pochi giorni dalla rescissione del contratto con l’Inter, l’ariete Bobo passa dall’altra parte di Milano, ufficialmente: “La società rossonera ha acquisito le prestazioni sportive del campione. Il contratto fra il Milan e Vieri avrà durata fino al 30 giugno 2007″. Questo il testo del comunicato diffuso dalla società rossonera alle ore 15.13 del 5 luglio 2005. Poche parole anche per suggellare un patto che ha grandissimo valore per entrambe le parti. Con la sua forza, la sua prestanza fisica, il suo infallibile colpo di testa, il suo naturale istinto per il gol, la sua generosità che spesso si traduce in assist vincenti per i compagni, Vieri è l’elemento di cui il Milan aveva bisogno anche per colmare alcune lacune emerse negli ultimi anni, soprattutto al momento di fare gol in aree intasate dalle squadre avversarie che si chiudono. E il Milan è, per Vieri, il posto ideale: Milano, l’amata città che l’attaccante non voleva lasciare, la bella amicizia con Gattuso e Maldini, che potrà solidificarsi ulteriormente a Milanello, la possibilità, finalmente, di trasformare in vittoria il proprio talento. E di dimenticare vecchi rancori e delusioni. Con la sua grinta e il suo carattere aperto e solare, Vieri porterà, in un momento particolare per lo spogliatoio rossonero, una ventata di freschezza e allegria. In campo, la coppia Sheva-Vieri farà la gioia dei tifosi. Benvenuto Bobo, tra una settimana potrai festeggiare il tuo primo compleanno con la maglia del Milan.

Disclaimer: Non sono tifoso dell’Inter e considero Ancellotti il miglior allenatore italiano, alla faccia di “double face” Fabio Capello (così si capisce per quale squadra faccio il tifo). Ma quando si fuma roba forte, non ci sono scuse.

P.P. (post post) - Qualcuno si è accorto che il webmaster aveva fumato roba forte, ed è intervenuto: il carattere di Bobo Vieri è diventato “aperto e schietto” e la ventata è diventata “di energia”. Così va meglio…

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  • Sembra la RAI…

    Brani e frasi scelte, dalla Guida allo Stile della BBC (non ho potuto fare a meno di evidenziare alcuni passaggi: il grassetto mi è proprio scappato).

    Scrivere bene è importante per un giornalista, ed è particolarmente importante per i giornalisti della BBC: insieme all’impegno per l’accuratezza, l’imparzialità e la correttezza, è parte del contratto non scritto con i cittadini che pagano il canone. Un ascoltatore, il dottor King, ha scritto: “La BBC viene ascoltata in tutto il mondo, e dovrebbe essere un esempio di inglese corretto”. Gli ascoltatori si aspettano che la BBC mantenga questo standard, ed è una responsabilità che fa onore a un servizio pubblico e un ruolo che la BBC ha avuto sin dalla sua nascita. E c’è un motivo: un inglese ben scritto è più facile da capire di un inglese scritto male.

    Il nostro lavoro è quello di comunicare in modo chiaro ed efficace, di essere compresi senza difficoltà, e di offrire agli ascoltatori un uso intelligente della lingua, che essi possono apprezzare. Scrivere bene non è un lusso, è un obbligo: il nostro uso, e soprattutto il nostro cattivo uso, dell’inglese, provoca un gran numero di reazioni da parte del nostro pubblico. Non è nell’interesse di nessuno di confonderli, annoiarli, disilluderli o esasperarli.

    La maggior parte degli ascoltatori non viene offesa, o addirittura non nota, un cattivo inglese. Ma molti lo notano e ne sono offesi. La prima categoria non viene offesa da un buon inglese, anche se non lo apprezza. La seconda categoria, al contrario, sarà felice, e diminuiranno le probabilità che spenga il televisore, o che scriva una lettera di lamentele, a cui qualcuno dovrà rispondere.

    Il fatto è che un buon inglese non offende nessuno, e quindi serve meglio il nostro pubblico. I migliori giornalisti riconoscono che scrivere bene non è un obbligo noioso ma una necessità: questa guida è un piccolo contributo per il raggiungimento di questo obiettivo. [...].

    L’inglese, come ogni lingua viva, non rimane immutato, e questo crea delle difficoltà. Alcuni dei nostri ascoltatori hanno delle opinioni radicate su cosa è giusto e cosa è sbagliato: essi si lamentano quando noi ci discostiamo dalle loro preferenze, e ci accusano di abbassare gli standard oppure di non averne. Il nostro compito è di tirare una linea sottile tra il conservatorismo e il radicalismo, e di scrivere in modo tale da non alienare le simpatie di nessuna parte del pubblico. A questo si aggiunge il problema che gran parte delle notizie viene scritta in fretta, con un occhio al testo e l’altro all’orologio. Scrivere sotto pressione è il nostro mestiere, e non c’è ragione per un uso sgrammaticato, inelegante o trascurato dell’inglese. [...].

    Per concludere, dobbiamo essere coscienti del terribile impoverimento della lingua introdotto da quei canali che sembrano determinati a ridurre l’uso dell’inglese a livelli da bar. I motivi di tutto questo non sono chiari. Pigrizia? Cattivo insegnamento nelle scuole? Il desiderio di non sembrare sorpassati? Probabilmente, c’è un po’ di tutto questo, indipendentemente dalla causa, e i risultati sono purtroppo chiari: indipendentemente dal numero delle persone che frequentano i nostri corsi sui media, ci sono lettori, giornalisti e annunciatori che utilizzano l’inglese come se si ispirassero l’uno con l’altro, ma mano che parlano… La televisione è un mezzo di comunicazione di massa, e quando non riesce più a utilizzare la lingua inglese in modo corretto cessa di comunicare in modo efficace e perde ogni significato.

    Sembra la RAI…

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  • Filed under: Journalism
  • No, non è la BBC…

    Qualche esempio di “topica” giornalistica, dalla Guida allo Stile della BBC.
    Alcune persone hanno la capacità di morire più di una volta, come risulta da questi due titoli:

    • Per la seconda volta in sei mesi, un detenuto della prigione di Durham è morto impiccandosi nella sua cella.
    • Un attentatore suicida ha colpito ancora nella città di Gerusalemme.

    Secondo questo giornalista, l’aldilà esiste:

    • Sessanta donne affermano di essere state assaltate da un ginecologo appena deceduto.

    Qualche volta, ricordarsi del soggetto della frase non è una brutta cosa:

    • Un pedone che attraversava Tower Bridge ha visto il corpo: era un afro-caraibico alto circa un metro e ottanta.

    Qualche volta, pensare due volte prima di scrivere non fa male:

    • E’ triste e tragico allo stesso tempo sapere che se sei un contadino rischi di morire tre volte di più di un operaio.

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  • Filed under: Journalism, Media Relations
  • (Asso)Comunicazione online? No, grazie.

    Uno “splendido” esempio di comunicazione online, da quegli espertoni che devono essere i signori di Assocomunicazione (che, peraltro, dovrebbe essere l’Associazione delle Imprese di Comunicazione) e dai loro consulenti di Marketing Multimedia, che devono avere un unico neurone a forma di Flash.

    Il sito del 6° Convegno di Assocomunicazione è totalmente “flashato”, compresa l’area che contiene il programma e le relazioni in formato PDF, da scaricare. Siccome è flashato, il pulsante destro del mouse non funziona, per cui non si riesce a scaricare nulla, ma si deve aprire ogni presentazione - nella stessa finestra - e salvarla cliccando sull’icona del disco. Poi, però, non si riesce a tornare indietro, per cui bisogna ripetere il processo dalla pagina di partenza (e se non si ha l’accortezza di selezionare “skip intro” sono altri dolori).

    Complimenti, se c’era bisogno di dimostrare dov’era la comunicazione online in Italia, quella delle grandi agenzie, ci siamo riusciti perfettamente.

    P.P. (post-post): Come se tutto ciò non bastasse, la pagina disattiva i menù del browser, per cui - alla fine del procedimento - dovete pure riavviare il programma. Aricomplimenti! E immagino che li abbiano anche pagati…

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