Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
24 May
Beppe Grillo ha dedicato un post all’articolo di copertina dell’Economist, sulla situazione economica dell’Italia, il vero malato d’Europa.

Beppe Grillo riporta alcuni passi dell’articolo, di cui mette a disposizione dei lettori la traduzione completa.
Nessun tag per questo post.24 May
“Questo riconoscimento dimostra il nostro successo come esperti di soluzioni verticali, capaci di risolvere le sfide più importanti per il successo dei clienti”.
Trattenere il fiato e rileggere. Qui non si tratta di andare a cercare i componenti canonici della notizia: chi cosa dove quando perché e come. Qui si tratta di un vaniloquio privo di senso. Vorrei conoscere l’agenzia di relazioni pubbliche che ha licenziato il comunicato stampa che conteneva questa frase.
Molti hanno scritto che il problema sta nei comunicati stampa, che - con l’arrivo di internet - hanno perso gran parte della loro funzione. Personalmente, non sono d’accordo. Il problema sta nella competenza. Scarsa competenza, scarsa capacità, o - come spesso succede - nessuna competenza, nessuna capacità.
Negli ultimi due anni, mi è capitato più volte di incontrare aziende che effermavano di essere soddisfatte della loro agenzia di relazioni pubbliche: “cifre alla mano”. Cifre elaborate dalla stessa agenzia con l’obiettivo di dimostrare non tanto il proprio valore in termini assoluti (se la rassegna stampa è due volte quella del proprio concorrente diretto, c’è poco da sfogliar verze) quanto la misura dei condizionamenti e delle eccezioni che non avevano consentito all’agenzia stessa di ottenere la copertura attesa dall’azienda.
“Ci hanno spiegato che, con gli annunci che abbiamo fatto, non potevamo proprio ottenere di più di quei pochi articoli che sono riusciti a far uscire”. Di provare un’alternativa non se ne parla, nemmeno se questa alternativa dimostra - “cifre alla mano”, ma cifre vere - che in un anno si riesce a crescere anche del 500%, e l’anno successivo di un altro 150%. Il segreto: la competenza.
Cerchiamo di analizzare il processo che dovrebbe utilizzare un’agenzia di relazioni pubbliche. Si incomincia rispondendo a tre domande:
Il mercato
Il mercato è composto dai giornalisti e dagli analisti che scrivono di un’azienda o di un prodotto, aumentandone la visibilità presso gli utenti finali. I giornalisti e gli analisti hanno poco tempo per giudicare la validità delle notizie distribuite dalle aziende, per cui sono spesso costretti a fidarsi della fonte, che è quasi sempre l’agenzia di relazioni pubbliche. Inoltre, sono più portati a pubblicare le notizie scritte in modo tale da poter essere copiate e incollate direttamente all’interno del loro testo piuttosto che riscritte. Il tempo è tutto.
Il prodotto
Il prodotto è l’informazione, la cui forma e il cui contenuto sono personalizzati per ciascun cliente. Anche un’attività di media relation di buona qualità richiede un processo di personalizzazione: i giornalisti delle testate business devono ricevere solamente le notizia di tipo istituzionale, e gli analisti di prodotto devono ricevere i white paper solo sui prodotti di cui si occupano. E ciascuno vuole i contenuti nel formato che preferisce: alcuni vogliono i documenti come attachment, altri i fax.
Il valore
Il valore principale sta nell’efficienza. La risorsa personale più scarsa è il tempo, e viene consumata quasi esclusivamente per due attività: la ricerca e la scrittura, sia che si tratti di un articolo settimanale sia di uno studio di mercato. Quando inviamo qualcosa a un giornalista o un analista, possiamo caricarli o scaricarli di lavoro, a seconda del fatto che quello che gli inviamo sia meritevole di fiducia ed elimini il processo di ricerca e controllo delle fonti.
Giornalisti e analisti vogliono poter utilizzare il materiale che gli viene inviato all’interno delle proprie opere, con una semplice operazione di taglia e incolla. Questo significa che gli deve essere inviato del materiale scritto in modo professionale, che un professionista può utilizzare così com’è.
Un buon prodotto ottiene buoni risultati
Questo è vero sia online che offline. E non sono solo i comunicati stampa privi di contenuti a dimostrare mancanza di sensibilità verso il mercato. Sono pochi, per esempio, i siti web che hanno un’area riservata per i giornalisti e gli analisti che scrivono dell’azienda.
Forse qualcuno pensa che un giornalista si fermi per accedere a un sito web e leggere i comunicati stampa, compresi quelli vecchi di mesi o addirittura di anni. La spedizione del materiale nel formato corretto può essere fatta rapidamente: basta chiedere il formato preferito da ciascuno. Sviluppare una relazione di fiducia con tutti gli interlocutori richiede tempo.
Il successo di un’agenzia di relazioni pubbliche si misura con la quantità e la qualità di relazioni che è in grado di stabilire. Quando un giornalista o un analista chiama, sono abbastanza veloci nel rispondere? Sono in grado di proporre interviste, opinioni, risorse alternative? Ovviamente, una forma di misurazione è anche l’aumento della copertura da parte dei giornalisti e degli analisti.
Come vedete, il processo non è così complicato. Basta conoscere il mercato e il modo migliore per raggiungere ciascuno dei suoi membri, cercando di costruire un rapporto di fiducia attraverso la distribuzione del prodotto giusto, nel modo giusto per le esigenze di ciascun individuo. Basta evitare di distribuire parole come si spargono i granelli di sale sull’arrosto, sperando che alcuni di essi rimangano attaccati e diano un po’ di sapore alla nostra pietanza.
Basta conoscere il proprio mestiere…
Tags: comunicato stampa, media, pr, relazioni pubbliche