I fatti sembrano confermarlo.

Questo elenco arriva dal blog Mini-Microsoft, che - apparentemente - proviene dall’interno dell’azienda.

  • Insieme a Bill Gates, ha preso decisioni che si sono tradotte in infrazioni della legge, e quindi in multe, restrizioni all’operatività e perdita di credibilità.
  • Insieme a Bill Gates, ha investito più di 10 miliardi di dollari in contanti in progetti nell’area delle telecomunicazioni, che sono falliti e hanno causato la perdita dell’intero ammontare.
  • All’apice della crisi, quando sarebbe stato possibile acquistare delle aziende con pochi soldi, Microsoft aveva miliardi in contanti, e altre aziende si sono rafforzate, non ha fatto nessun investimento.
  • Ha investito 10 miliardi di dollari in “settori emergenti” che a qualche anno di distanza rappresentano solamente il 10% del fatturato Microsoft, non crescono nemmeno del 10% e soprattutto non generano profitto.
  • Ha sostenuto spese enormi per gli utili sulle stock option, la maggior parte dei quali è finita nelle tasche dei top manager, che in molti casi non hanno raggiunto i propri obiettivi ma hanno ugualmente speculato sulle azioni (di fatto, un bonus sulle cattive performance).
  • Come risultato di queste azioni, ha fatto sì che l’azienda non aumentasse gli utili per cinque anni consecutivi, nonostante nello stesso periodo il fatturato sia cresciuto del 50%.
  • Ha approvato un oneroso programma di licenze nel momento in cui molte aziende avevano problemi economici, mettendo in difficoltà una buona percentuale dei clienti e alimentando la migrazione verso l’Open Source [grazie, a nome della comunità].
  • Da quando è alla guida dell’azienda, Microsoft ha sottovalutato il problema della sicurezza e ha dovuto rincorrere il problema, ha mancato l’evoluzione verso le ricerche a pagamento e ha dovuto rincorrere il problema, ha mancato l’evoluzione verso i web service e ha dovuto rincorrere il problema, ha mancato il boom della “portable music” e ha dovuto rincorrere il problema, ha abbandonato lo sviluppo di Internet Explorer e ha dovuto rincorrere il problema, e adesso non sembra in grado di rilasciare nessun prodotto nei tempi previsti, nemmeno limitandone le funzionalità (Longhorn, CRM, SQL, VS, eccetera eccetera).
  • Da quando è alla guida dell’azienda, la crescita di Microsoft è scesa dal 20-30% a meno del 10%, e le previsioni sono per un ulteriore rallentamento.
  • Nonostante le azioni abbiano perso il 50% del loro valore negli ultimi cinque anni, ha approvato il catastrofico piano di payout da 32 miliardi di dollari contro il parere di tutti gli esperti, che - per sostenere l’azione - suggerivano un’acquisizione accrescitiva, un buyback di maggiori dimensioni o un aumento dei dividendi.
  • Come risultato di tutto questo, ha perso la fiducia di Wall Street e degli investitori. Il sentimento generale è passato da “Microsoft è solida, la ripresa è questione di tempo” a “Quest’azienda è finita?”. Recentemente, ci sono stati diversi articoli sulla stampa che sostenevano questa posizione.

C’è bisogno di altri esempi?

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