Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
20 Apr
Libera traduzione dell’articolo di Anick Jesdanun, giornalista Internet di Associated Press.
I blog sono giornali online per il consumo pubblico. In gran parte, sono diari personali condivisi con un gruppo di amici, colleghi e familiari. Occasionalmente, il numero dei lettori va oltre questa cerchia ristretta, grazie al passaparola. I blog più popolari arrivano ad avere migliaia di lettori ogni giorno, come i quotidiani più piccoli, e alcuni arrivano addirittura a guadagnare qualcosa con la pubblicità e le donazioni.
I blog hanno la personalità dei loro autori, e possono parlare di qualsiasi argomento, dalla vita privata a temi più generali come la politica e la tecnologia. Alcuni sono squisitamente mondani - un dibattito su uno show televisivo - e altri molto bene informati, grazie alle conoscenze dei loro autori, dei veri e propri esperti nei rispettivi campi di attività. Con tutta questa varietà, cosa fa di un blog un blog?
Una definizione non esiste, ma i blog tendono a essere più aggiornati dei siti personali e generalmente presentano gli argomenti in ordine cronologico, con i più recenti in alto. La maggior parte dei blog permette di scrivere commenti e lasciare link ad altri blog e pagine web, che - insieme - formano la “blogosfera”. Un blogger vede un articolo interessante e lo commenta, un altro blogger legge l’intervento e aggiunge la sua opinione, e non c’è limite al numero di link nella catena.
La maggior parte dei blog ha anche un “blogroll”, ovvero una lista dei blog letti dall’autore. Quindi, se trovate un blog su un argomento che vi interessa, è probabile che troviate altri blog sullo stesso argomento attraverso il blogroll.
A differenza dei giornali e delle TV, i blog non sono tenuti a verificare i fatti o a essere obiettivi, ma la loro immediatezza gli permette di rilevare gli errori in modo molto più rapido rispetto ai media tradizionali, e le loro opinioni sono spesso dichiarate e facilmente comprensibili. I media tradizionali continueranno a esistere, ma i blog contribuiranno al dialogo offrendo sempre nuovi punti di vista.
Iniziare un blog è facile. Google e Six Apart offrono da tempo servizi di blogging gratis e a pagamento. Recentemente, Yahoo e Microsoft si sono uniti al grupo.
Mantenere un blog è più difficile. Uno studio di Perseus su 3.634 blog, realizzato nel 2003, ha rilevato che i due terzi non sono stati aggiornati per almeno due mesi e un quarto addirittura dal primo giorno. Alcuni blogger hanno ammesso di non avere tempo, ma la maggioranza si è fermata senza spiegazioni.
Se volete iniziare un blog, tenete presente che elimina la distinzione tra vita privata e vita pubblica. Il blog è aperto al pubblico, e il vostro capo potrebbe essere uno dei vostri lettori. Diversi blogger sono stati licenziati a causa di quello che avevano scritto sul proprio blog.
D’altro canto, siccome il blog vi mette in relazione diretta con tutta la comunità Internet, se avete qualcosa da dire non passerà troppo tempo perché vi notino…
20 Apr
I vaticanisti sono una ristretta cerchia di giornalisti che assurge a inaspettata notorietà ogni morte di Papa, quando viene tolta dal congelatore delle rispettive testate e spedita a Portapporta per fare da spalla a Bruno Vespa. In occasione della recente indigestione di fatti vaticani, dovuta alla malattia e alla morte di Giovanni Paolo II e all’elezione di Benedetto XVI, il leader dei vaticanisti è stato senza ombra di dubbio Orazio Petrosillo del Messaggero, secondo - come presenze - soltanto a Bruno Vespa (e ci mancherebbe) ma saldamente davanti a tutti gli altri, compreso il cardinale anchorman Ersilio Tonini. Finito il Conclave, Orazio si è rifiutato di tornare nel congelatore ed è rimasto in Piazza San Pietro (nella foto, lo vediamo seduto sotto una colonna, mentre legge il giornale)…

Il problema si verificherà quando non lo faranno più entrare a Portapporta…