Certo, avere la conferma di certe cose a cinquant’anni, dopo averle sospettate per tutta una vita, fa abbastanza male.
Il concetto è semplice: chi è alto e bello fa carriera. E io non sono né alto né bello, epperdipiù (non è un errore, è voluto) sono anche cicciottello.
Aristotele, in tempi non sospetti, aveva detto che “la bellezza personale è la migliore di tutte le raccomandazioni, ben più di qualsiasi lettera di referenze”.
La rivista The Regional Economist ha pubblicato un articolo in cui viene addirittura quantificato in termini percentuali il maggiore guadagno dei belli e longilinei, che è del 5% in più rispetto alla media, e il minore guadagno dei brutti e brevilinei, che è del 9% rispetto alla media. Una situazione che viene confermata dalla differenza tra l’altezza media degli statunitensi, che è di 177 centrimetri (un centimetro in meno del sottoscritto), e quella di una buona parte dei top manager delle grandi aziende, che è di 188 centimetri.
Quindi, se lavorate in un’azienda statunitense, non fate come me, che cercavo di ottenere dei buoni risultati e nella maggior parte dei casi ci sono anche riuscito, ma cercate di crescere!