Relazioni di Prossimità

Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio

Archive for April 2nd, 2005

Vi riconoscete ?

La Kaiser Family Foundation ha rilasciato i risultati di uno studio sull’uso dei media da parte dei giovani statunitensi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni. In questa pagina trovate i link al comunicato stampa, alla sintesi dei risultati, al rapporto completo e alle slide della presentazione.
Questa è un’estrema sintesi, basata soprattutto sui dati. Vi riconoscete, oppure - come nel mio caso - riconoscete i vostri figli ?
Lo studio ha misurato l’uso ricreativo (non scolastico) di TV, musica, videogiochi, computer e film, e ha rilevato che l’esposizione giornaliera ai media ha superato le otto ore. E’ aumentata dal 16 al 26% la percentuale di tempo in cui viene utilizzato più di un media: per esempio, il 28% dei giovani afferma di andare online “spesso” (10%) o “talvolta” (18%) mentre guarda la TV, per fare qualcosa di legato alla trasmissione che sta guardando. Molti ragazzi affermano di utilizzare “quasi sempre” un altro media mentre guardano la TV (24%), leggono (28%), ascoltano musica (33%) o usano un PC (33%).
La stanza dei ragazzi è diventata un centro multimediale, e questo solleva dei problemi sull’esposizione non controllata ai contenuti. Il 68% dei ragazzi ha la TV, e il 49% ha un videogame. Un numero sempre più alto ha un videoregistratore o un lettore DVD (54%), la TV satellitare (37%), il computer (31%) e l’accesso a Internet (20%). Il 63%) afferma che la TV è “normalmente” accesa durante i pasti, e il 51% che la TV è “quasi sempre” o “sempre” accesa, indipendentemente dal fatto che qualcuno la guardi.
L’86% dei ragazzi ha un computer in casa, e il 39% due o più computer. Il 74% ha l’accesso a Internet, e il 22% lo utilizza per più di un’ora al giorno.
Il 73% dei ragazzi legge ogni giorno, per diletto, per una media di 43 minuti. Alcuni leggono più degli altri: quelli che non hanno la TV nella propria stanza, e quelli che vivono nelle famiglie in cui la TV non viene lasciata sempre accesa. Il 30% dichiara di parlare al telefono, usare l’instant messaging, guardare la TV, ascoltare la musica o navigare il Web “per divertimento” mentre fa i compiti. Il 50% ha cercato informazioni sulla salute su Internet. Infine, quelli meno bravi a scuola passano più tempo con i videogiochi e leggono di meno di quelli più bravi (per questo, non ci voleva una ricerca, ma bastava chiedermi come si comportava mio figlio).
Il 64% dei ragazzi scarica musica da Internet, il 48% ascolta la radio sempre attraverso Internet, il 66% utilizza l’instant messaging, “solo” il 39% ha il telefono cellulare (siamo negli Stati Uniti, non in Italia), il 32% ha una pagina o un sito Web personale (appunto, siamo negli Stati Uniti, non in Italia), il 18% ha un lettore MP3 (mi sembrano pochi) e il 13% ha un palmare che si collega a Internet (è proprio vero, siamo negli Stati Uniti, non in Italia).

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  • Il pesce più bello

    Il testo completo, in inglese, di questo stupendo pesce d’aprile, lo trovate sul sito Technology Pundits. Quella che segue è una traduzione italiana “quasi” integrale dei primi paragrafi, i più divertenti.
    I dettagli della fallita fusione tra Microsoft e Oracle
    Oggi, Microsoft e Oracle hanno lasciato trapelare i dettagli della loro fallita fusione, che - se avesse avuto successo - avrebbe fatto nascere un’azienda più potente della maggior parte dei governi.
    L’idea della fusione era nata dalla constatazione che nessuna delle due aziende sarebbe mai riuscita a battere l’altra sul mercato, e che la battaglia avrebbe arrecato danni a entrambe sui margini e sulla capitalizzazione. Si attendeva la reazione del DOJ (Department of Justice) e dell’EU (European Union), ma il 90% dei dipendenti delle due entità - stufo di avere a che fare con le due aziende - era partito per le vacanze, lasciando solo alcuni addetti alla manutenzione alle prese con il comportamento anti-competitivo della Sony PSP.
    Il nome della nuova azienda
    Il nome della nuova azienda - dietro suggerimento di Jennifer, la figlia di Bill Gates - sarebbe stato formato dalle prime due lettere di Microsoft e dalle ultime cinque di Oracle, ovvero Miracle (miracolo).
    Come slogan, erano stati presi in considerazione “E’ un miracolo se funziona” e “E’ un miracolo se ti puoi permettere le nostre soluzioni”. Le strutture di marketing e relazioni pubbliche delle due aziende si erano poi accordate su “E’ un miracolo se ascoltiamo i nostri clienti”.
    Era destino che la Miracle Company non dovesse nascere

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  • Il papa, internet e le nuove tecnologie

    Questi sono alcuni stralci di documenti firmati da Giovanni Paolo II, su internet e le nuove tecnologie.
    2002
    I moderni mezzi di comunicazione sociale sono fattori culturali che svolgono un ruolo nella storia [...] Oggi ciò vale in modo particolare per Internet, che contribuisce ad apportare cambiamenti rivoluzionari nel commercio, nell’educazione, nella politica, nel giornalismo, nel rapporto fra nazione e nazione e cultura e cultura, cambiamenti riguardanti non solo il modo in cui le persone comunicano, ma anche quello in cui interpretano la propria vita.
    Fra i mezzi di comunicazione, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione, che durante lo scorso secolo e mezzo hanno progressivamente eliminato il tempo e lo spazio come ostacoli alla comunicazione fra un gran numero di persone, Internet è il più recente e per molti aspetti il più potente. Il suo impatto sugli individui, sulle nazioni, e sulla comunità delle nazioni è già enorme ed aumenta di giorno in giorno [...] Internet sta facendo del bene e promette di farne ancora di più.
    Internet possiede caratteristiche eccezionali. È infatti caratterizzato da istantaneità e immediatezza, è presente in tutto il mondo, decentrato, interattivo, indefinitamente espandibile per quanto riguarda i contenuti, flessibile, molto adattabile. È egualitario, nel senso che chiunque, con gli strumenti necessari e una modesta abilità tecnica, può essere attivamente presente nel ciberspazio, trasmettere al mondo il proprio messaggio e richiedere ascolto.
    Lo sviluppo eccezionale dell’informatica ha accresciuto moltissimo le capacità di comunicazione di alcune persone e gruppi privilegiati. Internet può aiutare le persone ad usare responsabilmente la libertà e la democrazia, a espandere la gamma di scelte disponibili nei diversi campi della vita, ad ampliare gli orizzonti culturali ed educativi, a eliminare le divisioni, a promuovere lo sviluppo umano in una moltitudine di modi. “ Il libero flusso delle immagini e delle parole su scala mondiale sta trasformando non solo le relazioni tra i popoli a livello politico ed economico, ma la stessa comprensione del mondo. Questo fenomeno offre molteplici potenzialità ”. Se basato su valori condivisi, radicati nella natura della persona, il dialogo interculturale, reso possibile da Internet e da altri mezzi di comunicazione sociale, può essere “strumento privilegiato per costruire la civiltà dell’amore ”.
    Come è stato sottolineato spesso, il giornalismo sta attraversando cambiamenti profondi in questo nuovo ambiente. La combinazione di nuove tecnologie e globalizzazione ha “aumentato le capacità dei mezzi di comunicazione sociale, ma ha anche accresciuto la loro esposizione alle pressioni ideologiche e commerciali” e questo vale anche per il giornalismo.
    Internet è uno strumento di informazione molto efficiente e rapido. Tuttavia la competitività economica e la presenza giorno e notte del giornalismo on-line contribuiscono anche al sensazionalismo e alla diffusione del pettegolezzo, alla mescolanza di notizie, pubblicità e spettacolo, e a una diminuzione, almeno apparente, delle cronache e dei commenti seri. Un giornalismo onesto è essenziale per il bene comune delle nazioni e della comunità internazionale.
    Tutti gli utenti di Internet sono obbligati a utilizzarlo in un modo informato e disciplinato, per scopi moralmente buoni. I genitori dovrebbero guidare e supervisionare l’uso che i loro figli fanno di Internet. Le scuole e altre istituzioni e programmi educativi dovrebbero insegnare l’uso perspicace di Internet quale parte di un’educazione mass-mediologica completa, che includa non solo l’acquisizione di abilità tecniche – prime nozioni di informatica e tutto ciò che si supporta ad essa – ma anche l’acquisizione della capacità di valutare in modo informato e sagace i contenuti. Coloro le cui decisioni e azioni contribuiscono a forgiare la struttura e i contenuti di Internet hanno il dovere di praticare la solidarietà al servizio del bene comune.
    Internet può offrire un prezioso contributo alla vita umana. Può promuovere la prosperità e la pace, lo sviluppo intellettuale ed estetico, la comprensione reciproca fra i popoli e le nazioni su scala globale.
    2005
    Agli operatori della comunicazione, e specialmente ai credenti che operano in questo importante ambito della società, applico l’invito che fin dall’inizio del mio ministero di Pastore della Chiesa universale ho voluto lanciare al mondo intero: “Non abbiate paura!”. Non abbiate paura delle nuove tecnologie! Esse sono “tra le cose meravigliose” - “inter mirifica” - che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare, far conoscere la verità, anche la verità sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno eterno. Non abbiate paura dell’opposizione del mondo! Gesù ci ha assicurato: “Io ho vinto il mondo!” (Giovanni 16, 33).

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