Oggi, Burson-Marsteller ha presentato i risultati di un nuovo studio sugli E-Fluencers, ovvero su coloro che influenzano - con il loro comportamento e le loro opinioni - un gruppo più o meno numeroso di individui. Secondo BM, la prossima generazione di influenzatori sarà quella dei Tech-Fluentials, i nuovi Chief Opinion Leader. La ricerca riguarda gli Stati Uniti, ma fornisce delle indicazioni utili anche per noi.
Il grafico, che illustra la ricerca (il comunicato stampa in formato PDF lo potete scaricare a questo indirizzo), mostra alcune delle affermazioni maggiormente condivise dai tech-fluentials. Come potete vedere, si tratta di persone fortemente orientate alla tecnologia: quelli che un tempo, nella curva di adozione di un prodotto, venivano definiti come early adopters.

La maggior parte dei tech-fluential indica la qualità (98 per cento) e la funzione (97 per cento) come i due fattori principali delle proprie scelte d’acquisto, indipendentemente dal prezzo (74 per cento). Più di tre quarti (76 per cento), inoltre, afferma di acquistare i prodotti ad alta tecnologia sulla base del design e dello stile. Infine, l’86 per cento dei tech-fluential fornisce consigli sulla scelta e l’acquisto dei nuovi prodotti alla famiglia, agli amici o ai colleghi.
I tech-fluential sono dei forti consumatori di tecnologie avanzate:

  • Nove su 10 (il 92 per cento) hanno una connessione a banda larga a casa e un po’ meno della metà ha una rete wireless (il 43 per cento). A confronto, secondo una ricerca del 2004 del Pew Internet and American Life Project, il 39 per cento degli adulti statunitensi ha una connessione a banda larga a casa e l’uno per cento ha una rete wireless.
  • Il 22 per cento ha uno smart phone con PDA e accesso alla posta elettronica. Secondo lo Yankee Group, nell’ottobre del 2004 meno dell’uno per cento della popolazione statunitense utilizza la posta elettronica wireless.
  • Otto su 10 utilizzano le nuove tecnologie per risolvere problemi di business (83 per cento) e ritengono che la tecnologia apporti dei vantaggi importanti alla propria attività (78 per cento).

Per concludere, i tech-fluential sono particolarmente attivi sotto il profilo della comunicazione:

  • L’81 per cento parla delle proprie esperienze con un’azienda al telefono o direttamente.
  • Il 51 per cento interagisce con le aziende attraverso il loro sito web e il 33 per cento ha un proprio blog, con un’attività largamente superiore alla media. Secondo una ricerca del Pew Internet and American Life Project (2004), solo il 7 per cento degli adulti statunitensi ha un proprio blog.
  • Il 46 per cento interviene nei forum e il 41 per cento utilizza i software di instant messaging per scambiare informazioni sulle aziende.