La tecnologia è spesso difficile da spiegare in modo semplice e comprensibile a chi è privo del necessario background, ma in qualche caso le espressioni utilizzate sono talmente poco comprensibili da essere totalmente prive di significato (e questo, indipendentemente dal background). E pensare che, per evitare delle brutte figure e aumentare in modo esponenziale le opportunità di pubblicazione del comunicato stampa (perché nella maggior parte dei casi si tratta proprio di comunicati stampa), sarebbe sufficiente far rileggere il testo a una persona dotata di senso critico e soprattutto estranea al processo di redazione. Una persona, insomma, che si trova nella stessa situazione del destinatario del messaggio.
In occasione del CeBIT, la più importante fiera mondiale dell’information technology, che si è tenuta a Hannover - città della Bassa (intesa come piatta) Sassonia, caratterizzata da un clima a dir poco infame - a metà marzo, qualcuno ha provato a mettere insieme un piccolo “museo degli orrori” attingendo alle cartelle presenti in sala stampa:

  • Networking: è davvero importante poter disporre di una “estensione SAN su MAN/WAN”, e di una “infrastruttura di automazione della conoscenza” con delle “autentiche funzionalità interlinguistiche”?
  • Grafica 3D: la funzione di “antialiasing di elevata qualità, con oversampling arbitrario, per una risoluzione ottimale” che vantaggi offre all’utente? E, soprattutto, a cosa serve, a parte la risoluzione?
  • Telefonia: tra le funzionalità di un telefono, il supporto di SDP, RTP, RTCP, VAD, CNG, NAT traversal e STUN è più importante della possibilità di effettuare una normale conversazione telefonica, che non viene citata?
  • Multimedia: i lettori DVD supportano DVD-R, DVD-RW, DVD+R, DVD+RW, DVD-RAM, CD, MP3 e JPEG, e alcuni - i più recenti - anche Blu-Ray e HD-DVD. Quale acquistare?

Torna alla mente il gioco di parole sull’acronimo PCMCIA: Personal Computer Memory Card International Association. All’epoca della sua presentazione, erano nate diverse interpretazioni che giocavano sulla complessità della sigla, tra cui una delle più carine era “People Can’t Memorize Computer Industry Acronyms”, ovvero “la gente non può ricordare gli acronimi dell’industria dei computer”.