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Relazioni Pubbliche e Stakeholder nello Scenario del Terzo Millennio
18 Feb
L’azienda che più - e prima - delle altre ha compreso la valenza del fenomeno blog per la comunicazione aziendale è stata Sun. Il numero dei dipendenti dell’azienda che pubblica con regolarità le proprie idee online è talmente ampio, a partire dal Chief Executive Officer Jonathan Schwartz, da aver suggerito la redazione di una specie di “decalogo”, Sun Policy on Public Discourse, utile a tutti.
Come al solito, la traduzione dei contenuti è fedele, mentre il linguaggio cerca di rendere il tono del testo originale.
Premessa Parlare direttamente con il mondo, senza aver bisogno dell’approvazione del management, causa dei rischi, che corriamo volentieri perché riteniamo che si traducano in vantaggi per l’azienda. Vi preghiamo solamente di accettare qualche consiglio.
E’ una strada a due sensi L’obiettivo non è quello di avere un blog per ciascun dipendente, ma di entrare a far parte delle discussioni sul settore. Quindi, che scriviate o no, ma soprattutto se scrivete, guardatevi intorno e leggete, per capire qual è l’argomento di discussione e chi discute. Se incominciate a scrivere, ricordatevi che il Web è basato sui collegamenti, per cui - quando trovate qualcosa di interessante - create dei link: farete un favore ai vostri lettori, e farete in modo che anche gli altri si colleghino a voi. A vantaggio di tutti.
Non rivelate i segreti Basta il buon senso: va bene parlare del proprio lavoro e avere un dialogo con la comunità, mentre non va bene parlare di una delle nostre ricette segrete. Ci sono delle regole che proteggono le informazioni proprietarie e confidenziali di Sun, ma anche queste devono essere interpretate. Se avete dei dubbi - sui segreti o su altri problemi legati all’azienda - discutetene con il management prima di pubblicare la notizia.
Siate interessanti Scrivere è difficile, e non c’è motivo di farlo se la gente non legge. Fortunatamente, se scrivete di un prodotto utilizzato - o atteso - da molti, e sapete di cosa scrivete, probabilmente riuscirete a essere interessanti. E grazie alla magia degli hyperlink e del Web, se siete interessanti sare anche popolari, per lo meno tra quelli che conoscono la vostra materia. Un altro modo per essere interessanti è quello di esporvi personalmente: quasi tutti i blogger di successo scrivono di sè, della famiglia e degli hobby, o pubblicano le proprie foto. I lettori desiderano approfondire la conoscenza dell’autore. Ancora una volta, il buon senso aiuta: un blog è un luogo pubblico, e si deve evitare di mettere in imbarazzo i lettori o l’azienda.
Scrivete delle cose che conoscete Il modo migliore per essere interessanti, evitare i guai e divertirsi, è quello di scrivere delle cose che si conoscono. Se avete una profonda conoscenza di Solaris o Java, non correrete rischi e non sarete mai noiosi se parlate delle sfide che affrontate ogni giorno. Al contrario, uno sviluppatore che parla di strategie di marketing corre il rischio di essere banale e noioso, o di venire colto in castagna da un esperto dell’argomento.
Le regole della finanza Quello che possiamo e non possiamo dire è regolato da una montagna di leggi. Parlare del fatturato, delle date di rilascio dei prodotti futuri, delle roadmap, o del prezzo dell’azione rischia di creare problemi legali per voi e per l’azienda.
La qualità è importante Utilizzate un correttore ortografico. Se non avete competenze grafiche, chiedete un consiglio sull’aspetto del vostro blog. Non è necessario essere un grande scrittore per riuscire nell’impresa, ma bisogna essere chiari, completi e concisi. E’ vero, “completo” e “conciso” sono in conflitto, ma “così è se vi pare”. E’ quasi sempre possibile sintetizzare - e migliorare - la prima bozza.
Pensate alle conseguenze La cosa peggiore che può succedere è che uno dei vostri colleghi incontri un prospect, e questo si presenti con una stampa del vostro blog in cui voi dite che “il prodotto fa schifo”. In generale, un’affermazione come “fa schifo” è rischiosa e poco professionale. Dire “Netbeans dovrebbe essere più facile per gli utenti alle prime armi” va bene. “Java fa schifo” è poco professionale. Ancora una volta, il buon senso deve avere la meglio: usare un weblog per gettare fango o imbarazzare l’azienda, i clienti o i colleghi non è solamente dannoso ma anche stupido.
Caveat Molti blogger pubblicano una premessa sulla copertina del weblog, dicendo per chi lavorano e che non parlano in veste ufficiale. E’ una buona abitudine, ma non serve a evitare i guai e soprattutto potrebbe non avere nessun valore legale.
Strumenti Stiamo sviluppando dei software che semplificano la pubblicazione, ma se volete incominciare immediatamente non aspettate: sul mercato ci sono numerosi strumenti all’altezza, con i relativi servizi di hosting.
Se mai ce ne fosse stato bisogno, questo testo conferma che il buon senso è lo strumento principe della comunicazione.
Technorati tags: business blogging
2 Responses for "Le regole del blog"
ottimo post! molto educativo…
ne consiglierò la lettura a tutti gli amici!!!
ciao
Interessante!